Gruppo: Twelve Boar
Titolo: No Forgiveness
Anno: 2017
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Steppin' Up
  2. Golden Goose
  3. The Curtain Call
  4. No Forgiveness
  5. Elders Of The Deep
  6. Snake On A Lead
  7. All The Heavy Griftin'
  8. Panama
  9. Hellspeed Truckin'
DURATA: 37:22
 

Non ho idea del perché i Twelve Boar abbiano deciso di modificare il proprio nome, eliminando i numeri romani utilizzati in passato e in altrettanto modo non ho la più pallida idea del perché il trio proveniente da Aldershot (nell'Hampshire) sia ancora sprovvisto del supporto di una buona etichetta di settore. Porsi queste domande è lecito, dato che sia con il mini "Split Tongue, Cloven Hoof" (2012) che con gli album successivi ("Pitworthy" del 2015 e "Beyond The Valley Of The Triclops" del 2016) avevano ampiamente dimostrato di saperci fare, regalandoci prove alcoliche perfette e adatte ai più scatenati party a base di sonorità rock.

La riprova di quanto appena affermato è giunta fra le mie mani con il terzo lavoro di lunga durata intitolato "No Forgiveness" e i ragazzi, credetemi, non hanno proprio nulla da farsi perdonare. Il cassettino del lettore si apre, inserisco il cd e via alle danze con la travolgente "Steppin' Up". I quasi quaranta minuti di musica convogliati in scaletta sono coinvolgenti e fanno scapocciare, smuovendoti letteralmente. Passano da frangenti in cui le frequenze stoner danno un'impronta più decisa al pezzo ad altri in cui impera l'aura degli anni Settanta, fino a momenti in cui si palesa la natura del suono di matrice southern-blues; il tutto ovviamente ampiamente imbevuto dall'inebriante gusto del più classico andazzo rock'n'roll.

Potrei redigere una corposa lista di papabili influenze riscontrabili di volta in volta, così come di omaggi resi nei confronti di alcuni grandissimi nomi, ma chi se ne frega: ciò che veramente conta è come questi influssi siano stati inglobati e riversati nel nostro orecchio per nutrirne e soddisfarne l'appetito. È praticamente impossibile non godere ascoltando la già citata "Steppin' Up", "The Curtain Call", "Elders Of The Deep", "Snake On A Lead", "All The Heavy Griftin'" ed "Hellspeed Truckin'".

I Twelve Boar sono vigorosi, scatenati, ironici (date una lettura ai loro testi) e ottimamente supportati sia dall'ottimo missaggio di Mr. Chris Fielding (svolto presso gli Skyhammer Studio) che dal mastering affidato alle cure di un altro signore che non ha nessun bisogno di presentazioni, Mr. James Plotkin. Vogliamo poi discutere delle scelte grafiche? Sia la copertina che il retro del digipak, entrambi opere di Rahadil Hermana, esprimono in maniera cristallina la volontà da party-hard della quale è impregnato "No Forgiveness", un acquisto che vi suggerisco di fare a occhi chiusi, ma a orecchie ben aperte!