Gruppo: Perished
Titolo: Kark
Anno: 1998
Ristampa: 2017
Provenienza: Norvegia
Etichetta: ATMF
Contatti:

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TRACKLIST
  1. Introduksjon
  2. Imens Vi Venter...
  3. Stier Til Visdoms Krefter
  4. På Nattens Vintervinger
  5. Iskalde Strømmer
  6. ...Og Spjuta Fauk
  7. Befri De Trolske Toner
  8. Renheten Og Gjenkomsten
  9. A Landscape Of Flames [traccia bonus, versione vinile dal demo "Through The Black Mist"]
  10. Kald Som Aldri Før [dall'ep "Perished"]
  11. Gjennom Skjærende Lys [dall'ep "Perished"]
DURATA: 01:03:39
 

Perished è un nome al quale sono affezionato: conosco la band da una vita, ma ebbi l'occasione di approfondirla soltanto intorno ai primi anni del 2000, durante le visite all'ormai defunta Elegy Records (etichetta di Salvo Fichera, batterista dei Sinoath) e in occasione di una delle scorribande fatte in quel di Scordia; i siciliani ricorderanno con un po' di nostalgia il periodo di attività concertistica metal del Krossover...

"Kark" divenne un ascolto ripetuto proprio nel tragitto percorso in macchina con gli amici. Si tratta di un disco affascinante quanto sottovalutato. Non lo reputo un capolavoro, ma ritengo che, in maniera brillante e priva di compromessi, riesca a fondere due anime con sapienza: quella classicamente sinfonica e quella più aspra e ruvida del black metal norvegese dei primi anni Novanta, facendo in modo che diventino indispensabili l'una per l'altra.

La scaletta contiene una serie di brani nei quali melodia a profusione (mai stucchevole o tediosa), natura pagana e una formula compositiva convincente — seppur riconducibile ai nomi norvegesi maggiormente altisonanti — si rivelano elementi portanti. L'opera è priva di palesi cali e a distanza di quasi vent'anni dalla nascita (la prima stampa per Solistitium Records avvenne nel 1998) non dovrebbe trovare particolari difficoltà nel far breccia nei cuori di chiunque sia rimasto emotivamente legato agli anni d'oro del genere.

I Perished restarono nelle retrovie, tuttavia non andrebbero dimenticati: l'operazione di recupero di "Kark", a opera della nostrana ATMF — nei prossimi mesi verrà rilasciata anche la versione vinilica con inserto testi e un 7" bonus contenente le tracce dell'ep eponimo del 1996 — fornisce l'opportunità di ascoltare una band che con un po' di fortuna in più avrebbe potuto ritagliarsi ben altri spazi. Non lasciatevela sfuggire.