Gruppo: Obscura Amentia
Titolo: The Art Of Human Decadence
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Sliptrick Records
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TRACKLIST
  1. Ocean
  2. Entropy
  3. The Art Of Human Decadence
  4. Agony
  5. Broken
  6. Apathy
  7. Sentenced
  8. King
  9. Ananke
DURATA: 50:12
 

Il 2017 vede l'uscita del fatidico terzo lavoro per i novaresi Obscura Amentia, duo che fa delle sonorità più gelide e malinconiche il proprio cavallo di battaglia. "The Art Of Human Decadence", prima fatica su Sliptrick Records, giunge a cinque anni tondi dal precedente "Ritual" e si differenzia nettamente da quest'ultimo per quanto concerne l'aspetto compositivo.

Introdotto da una melodia di chitarra pulita, il disco mette subito in chiaro le proprie intenzioni, muovendosi agevolmente su classiche coordinate Death-Doom, sorretto da una sezione ritmica solida e incorniciato dall'ottimo scream della cantante Hel. In perfetto accordo con la copertina, il tutto assume connotazioni decadenti e goticheggianti, discostandosi in maniera piuttosto decisa dal precedente lavoro: i blast beat sono del tutto assenti e della passata vena marcatamente Black Metal rimangono il quasi onnipresente tremolo e qualche rimando agli aspetti più melodici e atmosferici.

La parte strumentale è affidata in tutto e per tutto a Black Charm e si dimostra eterogenea quanto basta, pur attenendosi agli stilemi di un genere ormai ben definito: i pezzi spaziano da macigni come "Entropy" a episodi più incalzanti come il penultimo "King". Brani più melodici quali "Agony", "Apathy" o "Sentenced" omaggiano i mostri sacri del genere (Paradise Lost su tutti) e nell'insieme c'è anche spazio per due canzoni strumentali e atmosferiche, strategicamente poste a metà e alla fine di un album che riesce a equilibrare in maniera ottimale tutti gli elementi e dare il giusto risalto alle varie sfaccettature che porta con sé.

Gli Obscura Amentia riescono nell'impresa di confermarsi una valida realtà della scena estrema italiana e, nel contempo, di osare e modificare la propria proposta rispetto a quanto sentito in passato: "The Art Of Human Decadence" è unaprima opera sotto etichetta che sarà sicuramente gradita ai cultori del genere e che, si spera, sarà di buon auspicio per il futuro del duo piemontese.