Gruppo: Përl
Titolo: Luminance
Anno: 2017
Provenienza: Francia
Etichetta: Apathia Records
Contatti:

Facebook  Bandcamp

 
TRACKLIST
  1. Himalaya (Deval, Part. 1)
  2. Ka
  3. Séléné
  4. L'Homme À L'Éléphant Blanc
  5. Jhomo Langma (Deval, Part. 2)
DURATA: 33:33
 

Post- che vai, post- che trovi: i Përl ci riprovano. Quattro anni dopo "R(a)ve", il trio francese ritorna con un mini album che racchiude mezz'ora di musica autoprodotta e, forse anche in virtù di questo, davvero personale. Non possiamo certo gridare alla rivoluzione, ma "Luminance" possiede caratteristiche interessanti che vale la pena cogliere e analizzare.

C'è la profonda spinta a là Cult Of Luna (il cui prode Magnus ha pure curato l'operazione di master!), l'atmosfera malinconica di Amesoeurs e compagnia francofona, una complessa poetica in bilico tra Oathbreaker e Sólstafir. Le cinque tracce si muovono fluide tra generi che ben si prestano a rimescolamenti e ibridazioni, così come convince la versatilità dei tre protagonisti.

"Luminance" non è un lavoro che soffre di horror vacui, anzi: spesso dipana i cumulonembi post-metal e i cirri post-rock, lasciando ampi spazi in cui l'arrangiamento è a dir poco minimale. A volte un filo troppo? Forse sì, ma si ha da preventivare in quanto punto di forza e di debolezza di una formazione a tre. Il buon gusto però rimane e ce li fa perdonare, ecco. La compagine strumentale si mantiene piuttosto solida sia nelle parti più pesanti, come le ossessioni finali di "Ka" e "Jhomo Langma", che in quelle più sfumate tra gli accenni jazz che aprono "Himalaya" e il dark di "Séléné", gioiellino sui generis.

Una menzione d'onore va riservata alla voce di Aline Boussaroque, cantante e chitarrista nonché terzo femminile del progetto. Aline non si risparmia, si impone alternando urla disperate a una grande dolcezza. Il mixaggio è sempre sul pezzo e le linee vocali ne risentono positivamente.

Se i numi tutelari di tutto quanto possiate concepire con un post- davanti vi sorridono, date una possibilità ai Përl. I tre francesi meritano più di qualche ascolto e riflessione su idee piuttosto interessanti, che speriamo di vedere consolidate in lavori futuri e dal vivo.