Gruppo: Neve
Titolo: Tales From The Unknown
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Depressive Illusions Records
Contatti:

Facebook  Youtube

 
TRACKLIST
  1. Clouds Of Melancholy
  2. This Ancient Cliff
  3. The Night
  4. So Many Times
  5. Perpetual Nightmare
  6. Pure
DURATA: 24:33
 

Il Vostro negli ultimi tempi ha avuto l'occasione di parlarvi di un bel po' di realtà provenienti dalla Campania e dalla provincia di Napoli. Ho rotto le palle? Probabile. La smetto? No, o almeno non oggi. Stavolta è di nuovo il turno dei Neve, band mia conterranea che avevamo già incontrato in occasione della pubblicazione della demo "Fragments Of A Sad Soul".

Il 2017 ha visto l'uscita di "Tales From The Unknown", il primo EP del progetto, anch'esso prodotto autonomamente e registrato ancora una volta in maniera un po' lo-fi. In questo caso, però, la qualità audio del materiale è nettamente superiore rispetto a quella della sopracitata demo: i suoni sono più chiari e definiti, il basso ha un certo spessore, chitarre e tastiere si distinguono senza sforzi e la voce stessa è stata trattata in maniera evidentemente migliore.

I poco meno che venticinque minuti di musica offerti dai Neve sono testimonianza di un certo grado di maturazione e di crescita, passi in avanti mai davvero scontati, ma a tratti anche un po' incerti, un po' claudicanti. Prendiamo ad esempio la prima "Clouds Of Melancholy": le premesse sono buone, ci sono le melodie, c'è il black metal, ci sono le atmosfere cupe e anche uno scream mortifero e putrefatto ben piazzato; purtroppo al centro del brano è l'assolo di chitarra a rovinare un po' le cose, con la sua indecisione e — a tratti — mancanza di accuratezza nell'esecuzione. Andando avanti con l'ascolto, poi, "This Ancient Cliff" e "The Night" danno la possibilità di apprezzare la vena più atmosferica della nera proposta della band, tuttavia afflitta da un problema più o meno grave: le chitarre, talvolta, sembrano non riuscire a sostenere adeguatamente la struttura dei brani, facendoli risultare un po' vuoti, soprattutto "This Ancient Cliff" .

Certo, messa in questi termini potrebbe sembrare più nera di quanto in realtà non sia. "Tales From The Unknown" possiede anche molti elementi positivi: dall'ispirazione di buona parte delle linee melodiche ("Perpetual Nightmare") a quelle di piano e tastiere, senza contare il gran bel lavoro fatto al basso, non statico, di accompagnamento ma con una propria identità, e soprattutto con un suono ben definito. Il pezzo migliore del lotto, in questo senso, è senza ombra di dubbio il conclusivo "Pure": aggressivo, atmosferico, dotato di un piglio leggermente Post- non troppo dissimile da quello degli italiani Falaise, un po' nella vena degli islandesi lstafir, ma con una spinta che a tratti ricorda quella degli Janvs di "Torri Di Vetro" (da "Vega").

Insomma, bene ma non benissimo per i miei compaesani Neve. La speranza, tuttavia, è sempre l'ultima a morire e viste le premesse io non ho dubbi sul fatto che questi ragazzi riusciranno a trovare la propria strada! In attesa che la profezia di Gigi D'Alessio sulle «domeniche d'agosto» si avveri, vi consiglio di tenere sott'occhio la band: ora come ora è in uno stadio intermedio del processo di sviluppo e costruzione della propria identità, certo, ma le potenzialità sembrano proprio esserci. In bocca al lupo a loro!