Gruppo: Curse / Styggelse / Wan
Titolo: Necroholic
Anno: 2015
Provenienza: Norvegia / Svezia / Svezia
Etichetta: Black Plague Records / Satanath Records / The True Plague
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TRACKLIST
  1. Curse - Exploding Head
  2. Curse - The Observer
  3. Curse - War Of One
  4. Curse - Ace Of Spades [cover Motörhead]
  5. Styggelse - Angel Bloodshed
  6. Styggelse - Stay True To Satan For Eternity
  7. Styggelse - No Team In I
  8. Wan - In Your Face
  9. Wan - Dirty Bastards
  10. Wan - I brand
  11. Wan - På Korset Vi Kräks
  12. Wan - Faun
DURATA: 40:16
 

"Necroholic" è un divertente split ottantiano a tre band, edito da altrettante etichette (Black Plague, Satanath e The True Plague) e rilasciato ormai due anni fa. I norvegesi Curse e gli svedesi Styggelse e Wan sono i protagonisti di queste dodici tracce nostalgiche.

Il duo dei Curse è attivo addirittura dal 1995 (in origine col nome Thule) e i suoi membri sono apparsi sulle nostre pagine anche con i progetti Fortíð e Sarkom. I quattro pezzi proposti si muovono su coordinate black-thrash metal goduriose, come se un Lemmy incazzato cantasse nei Venom; non per nulla la prima parte di questa uscita si chiude con una cover energizzata di "Ace Of Spades" dei Motörhead. C'è spazio inoltre anche per frangenti più velenosi in "The Observer", in cui i Nostri alzano parzialmente il piede dall'acceleratore, e altri più fieri ("War Of One").

La porzione centrale della scaletta è occupata dal quintetto degli Styggelse, originario di Gothenburg, che dopo alcuni anni di gavetta è arrivato a pubblicare due album. Lo stile degli Svedesi è un black-thrash metal arrembante con toni heavy (si veda l'assolo contenuto in "Angel Bloodshed"), che durante "Stay True To Satan For Eternity" richiama il black'n'roll dei Whiskey Ritual, mentre la furiosa "No Team In I" rimanda alla violenza dei Kreator. Non per niente Destroyer 666, Darkthrone e Discharge appaiono fra le influenze citate sulla pagina Facebook. Curiosamente, ho percepito un distinto omaggio ai Judas Priest nell'incipit di batteria di "Angel Bloodshed", palesemente ispirato al celeberrimo assolo presente in "Painkiller".

Gli Wan sono una mia vecchia conoscenza, dato che vi avevo già parlato di loro a fine 2013, precisamente del loro secondo album "Enjoy The Filth". Le cose non sono cambiate per nulla nei due anni trascorsi fra quel disco e questo split. Il loro black-thrash metal rozzo è rivolto ai fanatici degli anni '80 più beceri e primordiali. Le atmosfere evocano i primi Bathory tanto per essere chiari, con una puntatina di Satyricon in "In Your Face" e qualche passaggio più oscuro ("I Brand" e "Faun").

"Necroholic" è un'opera schietta e divertente, senza alcuna pretesa né originalità e di facile ascolto. Non vuole prendervi in giro, né spacciarsi per altro da sé. Ascoltatela sulla pagina Bandcamp di Satanath Records per avere un'anteprima.