Gruppo: In Twilight's Embrace
Titolo: Vanitas
Anno: 2017
Provenienza: Polonia
Etichetta: Arachnophobia Records
Contatti:

Facebook  Youtube Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST
  1. The Hell Of Mediocrity
  2. Fan The Flame
  3. As Future Evaporates
  4. Trembling
  5. Flesh Falls, No Ghost Lifts
  6. Futility
  7. The Rift
  8. The Great Leveller
DURATA: 32:56
 

L'ultimo lavoro degli In Twilight's Embrace è arrivato fra le mie mani con ritardo. Aspettavo con impazienza "Vanitas", poiché ero desideroso di ascoltare quali ulteriori modifiche e miglioramenti avessero apportato a un suono che nel corso degli anni era stato completamente stravolto. Leggendo le recensioni riguardanti le uscite precedenti, potrete notare come e quanto il sottoscritto abbia avuto modo di approfondire e apprezzare tale cambiamento.

La svolta è sicuramente giunta con la pubblicazione del terzo atto "The Grim Muse" (2015), in cui la band polacca scardinava ed eliminava i rimasugli di elementi -core per dedicarsi a un death metal vario, melodico e dall'inflessione annerita. La proposta non è del tutto mutata all'interno di questa prova, ma ha assunto connotati più estremi e neri sia per ciò che concerne l'ambito musicale sia per quanto riguarda la tipologia di emozioni trasmesse.

Pur presentandosi spesso arrembanti e taglienti, i brani sfoderano una invidiabile fruibilità, una altrettanto invidiabile vocazione melodica, carica groove e una capacità atmosferica talvolta più sinistra e inquietante rispetto a quella messa in mostra nelle pubblicazioni antecedenti. Per quanto riguarda il comparto vocale, ancora una volta la prova di Cyprian Łakomy è ottima e sempre più matura, rafforzando impatto e carattere.

La scaletta (si) trascina priva di vuoti e attimi da evitare, tanto da farmi citare "The Hell Of Mediocrity", "As The Future Evaporates" e "Trembling" (che ha in comune solo il nome con l'ep rilasciato nel 2016) non in qualità di tracce migliori del disco, tanto che avrò ascoltato non so quante volte "Flesh Falls, No Ghost Lifts" e "The Great Leveller", bensì in quanto manifesti del sound attuale dei Mitteleuropei.

Un altro punto a favore degli In Twilight's Embrace si può riscontrare infine nella produzione curata dal bassista Marcin Rybicki presso i Vintage Records e i Left Hand Sounds. Essa garantisce alla prestazione del gruppo potenza e una più che discreta pulizia, con un approccio moderno che non intacca quel sentore di soluzioni care agli anni Novanta che ci piacciono, investite però di un vissuto odierno.

Se "Vanitas" fosse finito fra i miei ascolti un paio di mesi fa, non avrei tentennato più di tanto nell'inserirlo nella Top 5 del 2017; sarebbe stato un segno di rispetto e approvazione nei confronti di una band che ha saputo affinarsi, rifinirsi e proporre musica di qualità superiore di album in album, trovando in questo la propria e graditissima quadratura del cerchio. Semplicemente bravi!