Gruppo: LaColpa
Titolo:  Mea Maxima Culpa
Anno: 2017
Provenienza:   Italia
Etichetta: Toten Schwan Records
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TRACKLIST
  1. Soil
  2. Scars
  3. Fragments (Of A Smiling Face)
DURATA: 39:29
 

«LaColpa. / Azione contraria alle norme morali. Peccato. / Nessuna limitazione. / Nessuna restrizione. / Nessuna espiazione. / Colpevoli.»

I LaColpa hanno scelto queste parole per presentarsi al pubblico. Capeggiano nelle informazioni della pagina Facebook della band e di quella Bandcamp. E sono un'introduzione egregia a "Mea Maxima Culpa".

Se siete in cerca di negatività, credo che il vostro intuito vi abbia portato sulla pagina giusta della rete: LaColpa in questo campo non ha concorrenza. Siamo oltre la soglia di sopportazione fisica del dolore causato dal rimorso, dell'odio verso se stessi per le scelte sbagliate. Se ormai vi considerate temprati nel freddo del nichilismo sonoro e avete forti dubbi che qualcosa possa ancora intaccare la patina di acciaio e dolore in cui sono avvolti i vostri sentimenti, allora dovreste proprio provare "Mea Maxima Culpa", magari dedicandogli un ascolto attento in cuffia.

La band piemontese è formata da musicisti con esperienza (tutti provengono da realtà come Septycal Gorge o Infection Code, per citarvene un paio tra quelle già trattate da noi in passato), pronti ad andare oltre la mera rielaborazione stilistica a favore di un suono già completo. "Mea Maxima Culpa" mette in mostra un'enormità di elementi noise che suonano come unghie su una lavagna fatta di doom-sludge pesantissimo, che ogni tanto si abbandona a sfuriate black metal. La band possiede una personalità distinta, che sfocia in passaggi piuttosto inediti qua e là, segno di una certa libertà stilistica di cui spero di vedere i frutti in futuro.

La musica dei LaColpa scivola sull'ascoltatore e lo avvolge, lo soffoca, ne spegne la ragione con il suo dolore. Impossibile non rimanere incastrati nel vortice del vostro stesso animo lercio. Prendetevi la responsabilità dei vostri errori; prendetevi LaColpa.