Gruppo: Antiquus Scriptum / Astarium
Titolo: ...And The Forests Are Dark, Where They Gather... The Guardians Of Time
Anno: 2017
Provenienza: Portogallo / Russia
Etichetta: Wolfmond Production
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TRACKLIST
  1. Antiquus Scriptum - Primordium / The Skeptic Beholder
  2. Antiquus Scriptum - Noah
  3. Antiquus Scriptum - A Shape Of Space & Time
  4. Antiquus Scriptum - A Void Perspective (Sonata Mediana In D minor)
  5. Astarium - Incredible Theory
  6. Astarium - Great God Pan. Experiment
  7. Astarium - Coition With Horror
  8. Astarium - Great God Pan. Divine Legacy
  9. Astarium - Wine Of Sabbat
DURATA: 75:59
 

"...And The Forests Are Dark, Where They Gather... The Guardians Of Time" rappresenta il secondo capitolo split che unisce in un'unica opera le one man band Antiquus Scriptum e Astarium, dando così un seguito a "Hymns To The Ancient Northland".

Sacerdos Magus ci offre un caleidoscopio di sonorità basate su di un black-viking-pagan metal sinfonico, espresse in brani dall'ampia durata. Gli oltre diciassette minuti di "Primordium / The Skeptic Beholder", che aprono l'opera, sono un minestrone raffazzonato che si sbilancia da un gusto all'altro, da una introduzione epica pomposa a frangenti più duri di stampo thrash colmi di groove, da atmosfere che sanno di Bathory ad altre dominate dalle tastiere, con annesso pure un assolo di chitarra. Se la prima traccia è abbastanza disorientante, le restanti paiono meno sballottanti, per quanto alternino idee interessanti a soluzioni scialbe; "Noah" per esempio mette in mostra anche un cantato pulito più arcigno e in generale un animo maggiormente black metal. "A Void Perspective (Sonata Mediana In D Minor)" infine è una outro dal gusto Summoning.

La seconda parte della scaletta, appannaggio di Astarium, ci catapulta in uno scenario totalmente differente. "Incredible Theory" funge difatti da intro dilatata electro-ambient. Le due parti di "Great God Pan" rappresentano invece il corpo centrale del contributo di SiN e si basano su strati di sintetizzatori fra i quali si distingue una semplice melodia ripetuta come nella migliore tradizione di Burzum, mentre un beat martellante e tamarro scandisce i ritmi. L'effetto generale è straniante, ahimé in senso negativo, e solo parzialmente mitigato dalle coordinate spaziali e inquietanti di "Coition With Horror".

In conclusione, "...And The Forests Are Dark, Where They Gather... The Guardians Of Time"  è un lungo split decisamente più ricco di ombre che luci, nel quale gli spunti discreti vengono letteralmente sommersi da passaggi superflui o dispersivi. Entrambi i progetti necessiterebbero di maggiore calma e pazienza prima di rilasciare nuova musica, per poter chiarirsi al meglio la direzione da intraprendere. Come nel primo episodio, anche in questa occasione l'accostamento di stili proposto da Antiquus Scriptum e Astarium fa a cazzotti, contribuendo ad affossare la valutazione finale dell'opera.