Gruppo: Extinction
Titolo: The Monarch Slaves
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Unholy Fire Records
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TRACKLIST
  1. The Monarch Slaves
  2. Conspirators
  3. False Preachers
  4. Fight For Yourself
  5. Wrong System
  6. Progress Regress
  7. Pain Of Mind
  8. Smells Like Teen Spirit [cover Nirvana]
  9. Latency
  10. Under Control
DURATA: 45:15
 

Negli anni '80 e '90 molti critici internazionali negavano i meriti della scena Metal italiana o addirittura la ignoravano. Incomprensibile. Nomi come Necrodeath, Schizo, Electrocution o Necromass sarebbero stati senz'altro degni di nota.

Gli Extinction sono ormai parte integrante dell'inventario Death Metal dello Stivale. Fondati nel 1995 in Puglia, si sciolsero dopo un demo e la partenza verso Torino del mastermind Danilo. Nel 2014, poi, il botto: Danilo riprende in mano la chitarra e, assieme ad altri musicisti, risveglia il gruppo. La cantante è Alice Darkpeace, da alcuni di voi forse conosciuta come la prima growlerin a un talent show televisivo italiano. Questa costellazione ha presentato nel 2017 il debutto "The Monarch Slaves".

Se la copertina si può discutere in termini di gusti, la musica ci parla in termini chiari e i suoi autori sono lontani dall'essere dei principianti. Alice Darkpeace ci accoglie con il freddo odio della sua voce, che ricorda quella di Duane Rasmussen, cantante dell'ormai sciolto quartetto dei Devastation di Chicago. Le composizioni sono compatte, spingono a ruotare lo scalpo, a scuotere il capo oppure al collegiale friendly, violent fun nel pit.

Il quintetto vi offre ritmi pesanti, toni duri e una buona porzione di tecnica. Nel foglio promozionale leggiamo quanto siano importanti le ispirazioni date da Pantera, Sepultura, Metallica, Pestilence e Morbid Angel. Queste danno ai pezzi sfaccettature molto diverse, che intrattengono a dovere l'ascoltatore. Leggendo la scaletta, salta subito all'occhio la reinterpretazione di "Smells Like Teen Spirit" dei Nirvana. Alcuni lettori troveranno piuttosto strana questa scelta per un disco Death Metal. Gli Extinction, però, creano un piccolo capolavoro metallico, non troppo ligio all'originale, ma neppure troppo osé: promosso a pieni voti.

Trovate poco cattiva la copertina? Ignoratela e concentratevi piuttosto sulla musica. Vi piacerà!


Postilla: volete sapere di più sugli Extinction? Durante l'intervista ci hanno raccontato di tutto e di più.