Gruppo: Nordland
Titolo: European Paganism
Anno: 2017
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Satanath Records / More Hate Productions
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TRACKLIST
  1. The Mountain
  2. A Burning Of Idols
  3. Rites At Dawn
DURATA: 42:05
 

Se seguite da tempo Aristocrazia, posso supporre che il nome Nordland vi sia quanto meno familiare, del resto il progetto dell'inglese Vorh è già apparso per ben tre volte sulle nostre pagine. "Nordland", "The True Cult Of The Earth" e "Songs Of Regression" erano buonissimi lavori di black metal dalla natura pagana, essenza che contraddistingue anche l'ultima opera "European Paganism", pubblicata nel 2017.

Rispetto al passato non è cambiato nulla di particolare. Se da un lato la scaletta ha assunto dimensioni ridotte per numero di tracce e minutaggio (tre canzoni per poco più di quaranta minuti), dall'altro le influenze, le sonorità, le atmosfere e le tematiche affrontate continuano a battere il sentiero che le precedenti uscite avevano modellato e reso sicuro.

L'astio millenario riversato nei confronti delle religioni monoteiste, Cristianesimo su tutte, muove i passi di un lavoro che affonda le proprie radici nell'espressione atavica dell'Uomo che ne rifiuta la corruzione e non vuole essere vittima dell'imposizione del credo, che si ribella e non vuole piegarsi, affidandosi alla Natura. Tale pensiero viene esplicato in maniera passionale, scura e novantiana nell'episodio maestro intitolato "The Mountain": ventidue minuti di black metal nei quali si alternano frangenti grezzi e primordiali con altri incentrati su atmosfere folk ed epiche, non venendo mai a mancare un tratto ancestrale genuino. Il pezzo in sé rappresenta in pratica l'unico vero e proprio scoglio da affrontare, data la sua lunghezza e la non originalità della proposta — che poi cercare originalità a ogni costo mi sembra decisamente stupido e senza senso, specialmente nei riguardi di certe pubblicazioni — le quali potrebbero incidere su un ascolto che per il resto si rivela invece decisamente fluido.

La bravura di Vorh risiede nell'evitare la staticità e di cadere nella trappola della ripetitività. Le più brevi canzoni successive, "A Burning Of Idols" e "Rites At Dawn", infondono e accrescono infine la solidità di una prova certamente rispettosa dei canoni del genere ma dal vissuto e dalle pulsioni genuine.

A parere del sottoscritto, "European Paganism" non è né il disco più ispirato né il più affascinante fra quelli rilasciati da Nordland, ma è sicuramente un tassello che va a consolidare la buona discografia del gruppo, cui possiamo recrimininare poco o nulla. Ormai Vorh non è più una sorpresa ma una conclamata realtà, perciò dovreste prestargli la dovuta attenzione.