Gruppo: Nebula
Titolo: To The Center
Anno: 1999
Ristampa: 2018
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Heavy Psych Sounds
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TRACKLIST
  1. To The Center
  2. Come Down
  3. Whatcha Lookin' For
  4. Clearlight
  5. Freedom
  6. Antigone
  7. I Need Somebody [cover Stooges]
  8. So Low
  9. Synthetic Dream
  10. Fields Of Psilocybin
  11. Between Time
  12. You Mean Nothing
  13. So Low [live]
  14. To The Center [live]
DURATA: 57:03
 

Tornare ragazzino e viaggiare, viaggiare e viaggiare... Ricordo ancora il primo incontro con i Nebula: un carissimissimo amico, uno di quelli che ti salva la vita di continuo, proponendoti band nuove e roba bella, mi aveva fatto letteralmente intrippare con i Fu Manchu; anche Mtv Italia li faceva girare spesso, specialmente il video di "Evil Eye", singolo estratto da "The Action Is Ago" del 1997. Un giorno mi parlò di come un trio di loro ex membri, composto da Eddie Glass (chitarra e voce), Mark Abshire (basso) e Ruben Romano (batteria e voce), avesse dato vita a una propria realtà chiamata appunto Nebula.

L'ascolto di "To The Center" fu illuminante. Era estate, in Sicilia ci si squagliava e il nostro unico pensiero era quello di organizzare i fine settimana per poterli trascorrere in spiaggia, muniti di telo da mare, felpa per la notte e musica, mentre ci saremmo poi procurati in loco il cibo e le bevande. Nel comparto musicale era ovviamente contemplato anche il passaggio di quell'album, che consumammo ripetutamente durante i vari tragitti in macchina e ci gustammo con assiduità, fra una scorribanda in acqua e un attimo di riposo, facendoci cuocere dal sole battente.

Innumerevoli ondate di fuzz si abbattevano su di noi, sprigionate da pezzi travolgenti come "Come Down", "Whatcha Lookin' For" e "Antigone", travolgendo la nostra mente. Fu così improvviso e spontaneo canticchiare freneticamente incitati da "Clearlight", quanto rilassarsi sfruttando sino all'ultimo secondo le fasi espanse di "To The Center", le esalazioni sognanti emanate da "Freedom" e il veleggiare orientaleggiante per mari siderali dell'estasiante "Fields Of Psylocybin". In certi momenti sembrava un po' di ascoltare una spettacolare fusione di Jimi Hendrix, Fu Manchu e personaggi noti dell'area di Palm Desert, con una personale linea guida a fare da collante. Una salutare, ma viziosa droga per l'animo.

E poi... Poi arrivò Mark. Nella calura estiva, già sopraffatti da temperature assurde e dal fiato spesso disperso nel tentativo di inseguire un pallone, che nel 90% dei casi finiva dalla parte opposta alla tua, incrociammo "I Need Somebody" degli Stooges (canzone contenuta nel classicone "Raw Power"), alla quale prese parte dietro al microfono Arm dei Mudhoney. Chi se non lui avrebbe potuto omaggiare Iggy Pop in maniera così degna? La cover è acida e dondolante, capace di stordire e imprimere sul volto quel sorriso ebete di chi si ritrova ad ammirare qualcosa di talmente bello da non poterlo proprio evitare.

Ho scritto tutto questo racconto, perché a quasi vent'anni dalla sua pubblicazione lo splendido debutto dei Nebula viene immesso nuovamente in circolazione, con il marchio nostrano della Heavy Psych Sounds, arricchito di due episodi eseguiti in sede live ("So Low" e "To The Center"), dandovi così l'occasione per comprarlo o ricomprarlo. Fate quindi un grosso favore alle vostre orecchie, desiderose di un pizzico di magia in note, di tanta psichedelia e di affrontare una serie di escursioni extraterrestri. Immancabile.