Gruppo: Nekhen
Titolo: Akhet
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Invocating Khentiamentiu
  2. Invocating Bat
  3. Invocating Kherti
  4. Akhet
DURATA: 30:14
 

È da diverso tempo ormai che il Metal nutre un certo interesse verso le antiche civiltà. Quella egizia, in particolare, ha affascinato molte band: citare i Nile è tanto ovvio quanto banale. Fra le tante realtà che hanno in qualche modo seguito le orme di Sanders e soci troviamo l'italianissimo Nekhen.

"Akhet" è l'album di debutto sulla lunga distanza per questo progetto, preceduto solo da un EP pubblicato nel 2015. Si tratta di un lavoro concepito come un'unica traccia — nonostante la suddivisione in quattro parti — basato sull'ultimo viaggio di un uomo verso il regno dei morti e del rituale redentivo necessario per potervi accedere; il titolo del disco significa «orizzonte», in riferimento al tramonto del Sole che poneva a ovest il luogo in cui gli dei accoglievano il defunto.

L'approccio di Nekhen all'Egitto è ritualistico non solo nelle tematiche, ma anche nella musica: collocandosi a metà tra Black e Doom Metal, Seth arricchisce il proprio sound con scale e strumenti mediorientali che ne enfatizzano le sensazioni desertiche ed esoteriche. Mentre le chitarre scelgono un approccio ipnotico e meditativo ampiamente legato ai due generi appena menzionati, ritmicamente l'ispirazione è molto più vicina al mondo egizio, grazie all'uso di percussioni etniche a supporto della batteria tradizionale che sfrutta pattern spesso minimali e con particolare attenzione ai tom. La voce di Seth, posta in secondo piano e dalle fattezze sabbiose, decanta lo svolgimento del rituale con il supporto dei brevi interventi narrativi di Eleonora B.

La mezz'ora di musica messa in scena da Seth è altamente evocativa e ulteriormente impreziosita dal lavoro grafico che la racchiude. I testi riportati nel libretto sono accompagnati da alcuni geroglifici dei quali purtroppo non conosco il significato, rafforzando comunque il legame con Kemet.

Con questo "Akhet", il progetto Nekhen mostra già una maturità invidiabile: l'album è completo, coinvolgente per tutta la sua durata e riesce a trasmettere alla perfezione le sensazioni in esso contenute. Ottimo lavoro.