Onyric Joy - Tales From The First Light
 
Gruppo: Onyric Joy
Titolo: Tales From The First Light
Anno: 2017
Provenienza: Spagna
Etichetta: MMM Music
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TRACKLIST
  1. Ephemeral Memories From A Foggy Dream
  2. Seeking For A Longed Womb
  3. Dunes Under A Decease Sun
  4. A Journey Beyond The Abyssal Trench
  5. Oblivion
DURATA: 50:50
 

Un po' a sorpresa, per la seconda settimana consecutiva mi ritrovo a recensire un disco proveniente dalla Spagna. Stavolta, a differenza dei valenciani Alienfood, abbiamo a che fare con un trio dedito al progressive rock dalle tinte psichedeliche, con base a Barcellona: gli Onyric Joy.

"Tales From The First Light" è un disco di esordio già molto ambizioso, arrivato dopo alcuni mesi di lavoro e pubblicato dall'etichetta spagnola MMM Music (che si occupa anche di generi molto diversi tra loro). Gli Onyric Joy ci invitano a partecipare a questo viaggio onirico a ritroso nella nostra memoria, fino ai ricordi legati all'infanzia. La parte grafica — curata da Jalón de Aquiles (già visto su "Back To Earth" degli Exxasens) — è molto ben fatta, con un occhio rivolto alla psichedelia classica nel logo e l'altro a una visione più moderna in copertina.

Nonostante la scelta di aggiungere una y di troppo alla parola oniric (d'altra parte, il mondo del rock è pieno di licenze simili), più qualche piccolo strafalcione con l'inglese ("Dunes Under A Decease Sun"), il lavoro degli Onyric Joy è musicalmente solidissimo. Dopo averlo ascoltato tante volte, posso dire che il sound è davvero avvolgente, sconfinando volentieri nel post-rock atmosferico nelle sezioni strumentali ("A Journey Beyond The Abyssal Trench").

L'album è diviso in cinque lunghe tappe di un viaggio a ritroso verso l'oblio che precede la nostra venuta al mondo. Ci muoviamo con leggerezza in una dimensione di semi-coscienza, la voce di Víctor emerge sporadicamente tra le note, indicando la strada da seguire in questo complicato e incerto percorso.

"Tales From The First Light" è sicuramente consigliato ai fan di Porcupine Tree, Riverside, e in generale a chi gradisce il prog rock moderno, senza dimenticare qualche spunto psichedelico. È bello veder nascere un nome nuovo in questo ambiente, a maggior ragione in un'area che storicamente non aveva prodotto tantissimo nel genere di riferimento.