Gruppo: The Moth
Titolo: Hysteria
Anno: 2017
Provenienza: Germania
Etichetta: This Charming Man Records
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TRACKLIST
  1. Empty Heat
  2. Hysteria
  3. Brachial
  4. Slow Your Pace
  5. This Life
  6. Blackness
  7. Loose
  8. Shattered
  9. Fail
  10. Jupiter
DURATA: 35:52
 

I The Moth erano stati nostri ospiti in occasione della loro seconda pubblicazione di lunga durata intitolata "And Then Rise". Sul finire del 2017 hanno invece dato alle stampe la terza uscita "Hysteria", battendo ancora un sentiero nel quale l'essenza dello slugde e quella del doom più ruvido si combinano con infiltrazioni thrash, ammantate da un'atmosfera cupa e stringente. In questa occasione il suono è ulteriormente appesantito, nero e vibrante, con le frequenze più basse a spadroneggiare in maniera ossessiva, rendendo il tutto ancora più viscerale e lascivo.

Pressione e oppressione si fanno costantemente vive all'interno di brani color pece, dinamici e istintivi eppure equilibrati. Al contrario di quanto possa far pensare il titolo dell'album, si ha difatti una sensazione semi-permanente di sgradevole quanto acida stabilità: essa viene indotta con maggiore insistenza nei frangenti in cui compaiono melodie al cloroformio; durante i pregevoli intrecci vocali disturbati di Cécile Ash e Freden Mohrdiek, dall'impronta pulita e nevrotica; e quando il processo ritmico-percussivo assume una forma più rozza e trascinata.

Gli oltre trentacinque minuti della scaletta trascorrono come se si venisse inghiottiti in una pozza fangosa dalla quale è alquanto difficile divincolarsi. Di conseguenza non starò a suggerirvi di prestare attenzione a un brano piuttosto che un altro, consigliandovi invece di scontrarvi a muso duro con l'intero disco, il miglior modo per goderselo appieno.

I The Moth hanno reso la loro mostruosa e antiestetica creatura musicale ancora più audace nell'approccio e dal taglio più estremo, sia per le derive psichedeliche decisamente malsane che le sensazioni a tratti decisamente oscure e depressive, ma al contempo accattivante nella sua essenza perversa e volutamente condannata a muoversi in situazioni torbide e minacciose. "Hysteria" diviene così la pietra angolare per una ulteriore diversificazione della proposta del gruppo, che gli amanti della negatività troveranno di sicuro seducente.