Gruppo: Moscow Death Brigade
Titolo: Boltcutter
Anno: 2018
Provenienza: Russia
Etichetta: Fire And Flames Music
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TRACKLIST
  1. Renegade Stomp
  2. What We Do
  3. Anne Frank Army Pt II
  4. Boltcutter
  5. All For One
  6. Straight Outta Moscow Pt II
  7. Collateral Murder
  8. Brother & Sisterhood [remix]
  9. Rudegirl Warrior
  10. Crocodile Style
  11. One For The Ski Mask [traccia bonus]
  12. Papers, Please! [traccia bonus]
DURATA: 37:30
 

L'ascolto del secondo album del collettivo dei Moscow Death Brigade, intitolato "Boltcutter", è stato decisamente divertente. Nel recente passato la formazione russa fondeva hip-hop e hardcore punk, ma nel corso degli anni ha dato sempre più spazio alla componente elettronica, sino quasi a eliminare la strumentazione classica. In questo modo ha così favorito l'ingresso di influenze ricollegabili ai panorami techno e dancehall, oltre ad alcune sonorità e soluzioni compositive care alla Eurodance del periodo tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, mantenendo però viva un'attitudine riottosa di matrice punk e dal vissuto stradaiolo.

"Boltcutter" non è un disco per puristi o per chiunque abbia una visione volutamente inchiodata su preferenze musicali omogenee e maggiormente suonate. La scaletta sfodera una buona dose di energia e aggressività, alimentate dal rappato, mentre le atmosfere sono concitate, scure e alquanto tamarre. I Moscow Death Brigade affrontano molte tematiche sociali (violenza in genere, omofobia, fanatismo, xenofobia etc.) su cui si dibatte costantemente utilizzando beat su beat, modellando così ciò che hanno autodefinito «circle pit hip-hop».

Il suono rock/metal è invece udibile e consistente soltanto nelle tracce bonus, scelta davvero strana. "One For The Ski Mask" e "Papers, Please!" si distaccano completamente dal resto, sfoderando inflessioni e influenze inaspettate, tuttavia riconoscibili; lascio a voi il compito di indovinare i nomi verso i quali ricondurle, non vi sarà difficile.

"Boltcutter" per certi versi puzza un po' di propagandistico e non ho la minima idea riguardo la veridicità della posizione assunta in ambito ideologico dai Moscow Death Brigade. A livello musicale però la band ha dimostrato di possedere un perché, sfornando un lavoro in grado di intrattenere l'ascoltatore e da non sottovalutare nel caso in cui necessitaste di una proposta danzereccia e capace di far muovere il vostro corpo.