Gruppo: Black Rainbows
Titolo: Pandaemonium
Anno: 2018
Provenienza: Italia
Etichetta: Heavy Psych Sounds
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TRACKLIST
  1. Sunrise
  2. High To Hell
  3. The Sacrifice
  4. Grindstone
  5. Supernova & Asteroids
  6. Riding Fast 'Til The End Of Time
  7. I Just Wanna Fire
  8. The Abyss
  9. 13th Step Of The Pyramid
DURATA: 45:40
 

Quando si inserisce nello stereo un disco dei Black Rainbows è già chiaro cosa si andrà ad ascoltare. Il trio capitanato da Gabriele Fiori (chitarra e voce) — con Giuseppe Guglielmino al basso e Filippo Ragazzoni dietro le pelli a sostenerne il flusso ritmico — è ormai una certezza, una formazione affidabile che percorre in lungo e in largo il panorama stoner. Il trio si nutre con sapienza di influssi psichedelico-desertici, derive grunge e un imprinting primordiale fornito dalle basi anni '70, tutti elementi che ci fanno amare e comprare uscite del genere; del resto i ragazzi non hanno mai deluso.

Li avevamo lasciati nel 2016 con "Stellar Prophecy", che perfezionava la formula apparsa con buona fattura nel precedente "Hawkdope", composta da ondate di fuzz e groove, un suono vintage impregnato di arida calura ed esplorazioni stellari. Ora li ritroviamo nel 2018 con "Pandaemonium", che riparte da quel discorso e lo approfondisce, scavando ulteriormente in quei terreni: le canzoni possiedono un'ossatura robusta e una capacità di creare atmosfere decise con semplicità. In pratica, si è impreziosito e raffinato il tessuto musicale sin qui elaborato.

I tre quarti d'ora della scaletta avvolgono costantemente l'ascoltatore in un trip onnipresente e marchio di fabbrica dei Capitolini. Alle volte il disco è sferzante e lussurioso come una cavalcata su una moto di grossa cilindrata, lungo le infinite e rettilinee strade che attraversano gli Stati Uniti, inondati di sole; altre dispensa eccitazione con iniezioni di acidi lisergici e rapide sequenze di immagini cosmiche. In ogni caso, entrambe le soluzioni permettono di abbandonarsi e sognare.

In base ai gusti personali, potrete svolazzare con la mente sulle note di "Sunrise" o "High To Hell", "Grindstone", "Supernova & Asteroids" o "Riding Fast 'Til The End Of Time". Di certo la vibrante accoppiata posta in chiusura, composta da "The Abyss" e "13th Step Of The Pyramid", rappresenta per il sottoscritto quanto di meglio ci si possa attendere dai Black Rainbows: un concentrato di rock a 360 gradi, che non lascia dubbi sul valore della band.

In un paio di momenti, ho poi la strana sensazione che "Pandaemonium" sia una sorta di jam session controllata: l'istinto si tramuta in raziocinio nel momento in cui dovrebbe piazzare la zampata decisiva, avvalendosi della soluzione più corretta e non di quella più spontanea. Non che ciò sia un male, data l'innegabile bellezza e l'altrettanto innegabile abilità della band di muoversi all'interno del mondo stoner, ma al tempo stesso mi viene da pensare che manchi un pizzico di quella personalità imperfetta che traspariva nei due lavori precedenti.

Alla luce di quanto detto, il sesto capitolo discografico dei Romani si attesta comunque ben al di sopra della media, essendo meritevolissimo di ascolto e supporto. Ancora una volta è difficile contestare la bontà della proposta targata Black Rainbows, un marchio ormai sinonimo di qualità sia in Italia che oltreconfine. Sono sicuro che anche in occasione di "Pandaemonium" ci sarà un grande numero di famelici appassionati pronti ad accogliere il trio nello stereo. La buona musica è di casa insieme ai Black Rainbows.