Monads - IVIIV
 
Gruppo: Monads
Titolo: IVIIV
Anno: 2017
Provenienza: Belgio
Etichetta: Aesthetic Death
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TRACKLIST
  1. Leviathan As My Lament
  2. Your Wounds Were My Temple
  3. To A Bloodstained Shore
  4. The Despair Of An Aeon
DURATA: 50:28
 

Ci eravamo già imbattuti nel progetto belga dedito al funeral doom metal dei Monads qualche anno fa, quando diede alle stampe l'oscuro demo (di quasi un'ora) "Intellectus Iudicat Veritatem". Da allora è passata veramente tanta acqua sotto i ponti, come ribadito anche dalla mente del gruppo Hans Cools (chitarre, visto anche negli Hypothermia) sul libretto di "IVIIV". Sei lunghi anni di sofferenza creativa e disperazione (durante i quali abbiamo anche avuto occasione di intervistarli) che si sono concretizzati nei cinquanta minuti che mi appresto ad affrontare.

Il primo cambiamento è evidente: la veste grafica dei Monads si è aggiornata e allontanata dalle tinte minimali del demo, abbracciando una certa eleganza e solennità, illustrate in copertina da Billy Bayou (anche noto per essere parte della band black metal francese Glorior Belli). Per la pubblicazione di quello che è in effetti il primo album vero e proprio, i Monads sono riusciti a catturare l'attenzione della Aesthetic Death (Esoteric, Mourning Dawn e altra gente che ama il male), con ottimi risultati in termini di qualità e diffusione (anche se purtroppo la custodia del digipak non include i testi delle canzoni).

"Leviathan As My Lament" ci accoglie nel triste mondo messo in piedi dal quintetto con il suo incedere lento e oscuro, includendo anche una sezione quasi death e un passaggio dalle tinte post-rock, mentre le urla di Rob Polon danno vita al Leviatano che incarna il nostro dolore. I quattro brani sono un concentrato di male e disperazione che prende ispirazione chiaramente dai grandi nomi dell'ambiente (Evoken e Mournful Congregation per dirne un paio), eppure i Monads sono riusciti a dare un'impronta personale al proprio dolore e alla propria musica.

Quell'impronta che ci farà venire voglia di tornare ad ascoltarli nell'immenso mare del doom metal, una distesa dalla quale sono riusciti a emergere portandoci verso una riva macchiata di sangue. Proprio "To A Bloodstained Shore" contiene una piccola curiosità, siccome gli intrecci di chitarra del suo finale sono stati improvvisati in studio da Cools e Breulet, mentre tutto il resto dell'album è il frutto del lungo lavoro di composizione dello stesso Cools. Notevolissima anche la chiusura con "The Despair Of An Aeon", che si avvicina forse più degli altri brani al malessere cosmico proprio del funeral doom classico, sempre con quel tocco atmosferico che a questo punto possiamo definire tipico dei Monads.

Era da un bel po' che non mi capitava sotto mano un nome emergente nella scena funeral doom di tale qualità ed è davvero un peccato che "IVIIV" sia arrivato alle stampe così tardi rispetto alle prime intenzioni. Tuttavia, anche se con un po' di ritardo, i Monads sono abbondantemente entrati nella lista dei progetti da tenere d'occhio per tutti gli appassionati del genere; ciò detto, li consiglierei anche a persone non necessariamente abituate a confrontarsi con pesanti e cadenzate distorsioni spalmate su pezzi di quindici minuti, vista la loro attenzione per la varietà. Sicuramente spero di beccarli anche dal vivo prima o poi.