Gruppo: Funeral Winds
Titolo: Sinister Creed
Anno: 2018
Provenienza: Paesi Bassi
Etichetta: Avantgarde Music
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TRACKLIST
  1. The Road To Perdition
  2. Cursed Is This Pantheon Of Flesh
  3. The Arrival
  4. Sinister Creed
  5. Blood
  6. Black Moon Over Saturn
  7. Seven Arrows, Knife And Flame (Sekhmet)
  8. Nunc Et In Hora Mortis Nostrae
DURATA: 35:55
 

Hanno dovuto attendere ben undici anni coloro che auspicavano il ritorno di Hellchrist Xul e dei suoi Funeral Winds. Il progetto olandese ha infatti subito una battuta d'arresto piuttosto brusca, dopo la pubblicazione di "Nexion Xul - The Cursed Bloodline" nell'ormai lontano 2007, un'interruzione che ha suscitato dei dubbi sull'effettiva continuazione delle attività da parte del gruppo. Tralasciando ogni tipo di speculazione, eccoci qua a discutere oggi di "Sinister Creed", quarto album pubblicato dalla band in più di un quarto di secolo di carriera.

Colpo di scena: il contenuto del lavoro è Black Metal, (im)puro e semplice, esattamente ciò che in questo decennio ci saremmo aspettati di trovare in un nuovo parto dei Funeral Winds. Un Black Metal asciutto e feroce, impermeabile allo scorrere del tempo e del tutto refrattario a qualsiasi tipo di evoluzione; un inarrestabile turbinio di violenza sonora, di chitarre affilatissime ancora fortemente legate alle radici Thrash e di ritmiche veloci e martellanti; un uragano di sangue e furia belluina che non concede spazio a tregue o a momenti di riflessione. Casomai fossero rimasti dubbi in proposito, la proposta dei Nostri impiega a fondo il più intransigente tradizionalismo per erigere un oscuro e abrasivo monumento votivo alla forma più classica e oltranzista del Black Metal. Niente di più e niente di meno.

Gli apparati visuali e lirici sono intrisi fino al midollo della più ovvia simbologia a base di pentacoli, candele, fiamme, teschi, caproni e blasfeme invocazioni assortite, ma di certo non potevamo davvero aspettarci nulla di diverso. E se nel 2018 è lecito chiedersi il motivo di certe scelte concettuali e iconografiche, le quali — siamo onesti — alle volte possono risultare perfino un tantino puerili, sarebbe bene non dimenticare lo spirito che anima il progetto. Tale album è stato concepito con l'unico scopo di portare in trionfo quello che lo stesso Hellchrist Xul definisce come «il vero spirito del Black Metal».

Inutile girarci intorno: questa è un'opera che risulterà per molti anacronistica e nemmeno così necessaria, almeno per coloro i quali gradiscono l'innovazione o preferiscono anche solo un approccio al genere più fresco e un po' svecchiato. Sicuramente "Sinister Creed" troverà il pieno favore dei più accaniti e incalliti fruitori di quel Black Metal rimasto cristallizzato a vent'anni fa; quel Black Metal che picchia, massacra e devasta tutto senza guardare in faccia nessuno, né detrattori e né sostenitori.