Gruppo: Noisepicker
Titolo: Peace Off
Anno: 2018
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Exile On Mainstream Records
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TRACKLIST
  1. No Man Lies Blameless
  2. So You're Sick?
  3. A Taste Of My Dying
  4. He Knew It Would All End In Tears
  5. O What Mercy Sorrow Brings
  6. I Hear You Talking And It Sounds Like Bullshit To Me
  7. This Is How The World Will End
  8. Burning The Witch
  9. All Hope Died
  10. I Stood By Her Grave
DURATA: 39:29
 

Il nome di Harry Armstrong non dovrebbe risultarvi sconosciuto, poiché il Nostro ha militato nei Lord Of Putrefaction (per chi non lo sapesse: i pre-Electric Wizard), nei Decomposed (band doom-death metal, autrice di un gioiellino underground datato 1993 dal titolo "Hope Finally Died...") e negli Hangnail, mentre tuttora è membro di realtà interessanti quali End Of Level Boss e The Earls Of Mars. Il chitarrista-cantante nutre una fervida passione per il doom metal, svariate sfaccettature del rock e per il blue del blues. Inoltre è un personaggio istintivo e sanguigno, come lo è del resto il suo ultimo progetto Noisepicker, nel quale viene supportato dietro le pelli da Kieran Murphy.

"Peace Off", il primo album di questa realtà, è figlio di tutto ciò che è Harry Armstrong. È un connubio riuscito di sonorità primitive e spigolose, di atmosfere torbide e ritmiche in costante mutazione. Un lavoro verace dall'animo punk, quanto corposo e ruvido nelle soluzioni più alcoliche e sofferte. Scattante e nervoso come solo certo garage sa essere, quanto profondo e robusto nell'affondare nel destino e mostrare i muscoli con scelte dal gusto heavy. Capace poi di flirtare con una forma di psichedelia lunatica che ne rende la scaletta ancora più inebriante e liquorosa.

Molte delle canzoni sono state scritte al volo di notte, fra un concerto e l'altro. Il disco in pratica si è sviluppato sul momento, o per meglio dire in vari momenti. Senza nemmeno accorgersene, ci si ritrova ad ascoltare più volte pezzi come "No Man Lies Blameless", "A Taste Of My Dying", "He Knew It Would All End In Tears", "I Hear You Talking And It Sounds Like Bullshit To Me", "Burning The Witch", "All Hope Died" e "I Stood By Her Grave". Essi ammaliano e trascinano con sé una strana sensazione di riottosa tristezza sotterranea, alimentata in maniera ideale da una produzione che sfrutta un approccio lo-fi grezzo al punto giusto.

"Peace Off" è una naturale valvola di sfogo e l'ennesima riprova del fatto che Harry Armstrong abbia musicalmente sempre qualcosa di buono da offrire. I Noisepicker sono un progetto del quale spero sentiremo parlare anche nel prossimo futuro, perciò ve ne suggerisco l'ascolto.