Gruppo: Waiting For My End
Titolo: Our Need Of Consolation Is Insatiable
Anno: 2018
Provenienza: Francia
Etichetta: Atavism Records
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TRACKLIST
  1. L.I.N.E.
  2. The Trouble With Being Born
  3. I Decline
  4. The Miracle Of Liberation
  5. Behold My Vain Sacrifice
DURATA: 40:00
 

Waiting For My End è il nome voluto da A.K. per il nuovo progetto solista col quale si pone l'obiettivo di esplorare il proprio lato più introspettivo, attraverso un depressive black metal pieno di sentimento e sofferenza. Il polistrumentista francese, ormai sulle scene da diversi anni con Merrimack e Decline Of The I, in "Our Need Of Consolation Is Insatiable" infatti si discosta sensibilmente da quanto prodotto con le band citate, non tanto per le tematiche trattate quanto piuttosto per lo stile utilizzato. Se con i Decline Of The I protagonisti sono stati gli scritti del biologo Henri Laborit, con Waiting For My End a essere posta sotto la lente di ingrandimento è l'opera dello scrittore svedese Stig Dagerman "Vårt Behov Av Tröst", traducibile appunto in "Our Need Of Consolation Is Insatiable".

Nell'iniziale "L.I.N.E.", l'apertura è affidata a un arpeggio nel quale chitarra acustica e distorta si completano a vicenda, ponendo le fondamenta di quanto sarà costruito nei minuti successivi. Un alternarsi di sezioni nelle quali una cadenzata batteria dal suono secco e solenne scandisce inesorabilmente i tempi di riff marci e distorti, in un viaggio nell'inconscio tormentato dell'autore svedese. L'umore claustrofobico che permea costantemente le tristi litanie è ancor più enfatizzato durante le eteree parentesi ambientali incastonate nei brani; composte generalmente da poche note pesate e toccanti, paiono sospese in un'atmosfera rarefatta e soffocante, nella quale ci si trova immersi senza possibilità di fuga. Ad accompagnarci, le urla strazianti di A.K. che sembrano provenire da un luogo lontano e indistinto, ma pur sempre presenti. Nella seconda traccia "The Trouble With Being Born" è invece un'interessante linea di basso a essere protagonista, che sottolinea l'incidere lento e oppressivo del brano.

In "I Decline" l'atmosfera si fa quasi doom, in particolare durante lo stacco centrale dove si registra una melodia di piano lenta e depressiva, quasi un attimo di pace dalla sofferenza che da lì a breve non mancherà di manifestarsi nuovamente. Ci coglie invece di sorpresa la sparata in blast beat posta in apertura dell'ultima traccia "Behold My Vain Sacrifice", che ci introduce a una breve parte recitata nella quale è ripercorsa la frustrazione di Stig Dagerman; dettaglio apprezzabile e che contribuisce a rendere più varie le soluzioni proposte dal musicista francese.

Da segnalare inoltre il buon compromesso raggiunto a livello di mixing, grazie al quale suoni marci e malati risultano ben definiti, sempre comprensibili e soprattutto funzionali allo scopo, rendendo il lavoro freddo ed ermetico ma allo stesso incredibilmente coinvolgente.

Nelle cinque lunghe tracce che compongono "Our Need Of Consolation Is Insatiable" è innegabile come A.K. riesca, pur rispettando i dettami del genere, a infondere un tocco assolutamente personale. La proposta di Waiting For My End non punta infatti a essere innovativa, ma piuttosto una genuina dimostrazione di come, senza inventare niente, sia possibile arrivare a toccare nel profondo gli ascoltatori che avranno il coraggio di dargli una occasione.