Gruppo: Asphagor
Titolo: The Cleansing
Anno: 2018
Provenienza: Austria
Etichetta: Black Sunset Records / MDD Records
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TRACKLIST
  1. The Delphic Throne
  2. Sun Devourer
  3. The Solipsist
  4. (In The) Sea Of Empty Shells
  5. 10181
  6. Ardor
  7. Circle Of Abaddon
  8. Monodia (He, My Wall)
  9. Aurora Nocturna
  10. The Cleansing
DURATA: 60:51
 

Ascolto dopo ascolto, c'è un aspetto di "The Cleansing" che diventa più evidente: la forza di volontà e l'ambizione che stanno dietro la musica degli Asphagor. La band austriaca ha creato un terzo disco maturo, che ha in sé più di qualche idea interessante e di sicuro effetto, grazie a una formula che vuole incrociare un certo tipo di black metal moderno (bisogna pensare ai connazionali Abigor) e uno spirito hard'n'heavy atto a stemperarne l'anima più intricata, per donare alla musica connotati più accessibili.

Un ascoltatore distratto che si soffermerà sulla prima manciata di brani avrà meno possibilità di rendersi conto del secondo aspetto citato, dato che le idee più melodiche compiono alcune comparsate inaspettate solo per brevi tratti nella parte iniziale della scaletta, per lasciare spazio al black metal tecnico e ad alta velocità. Tra un assalto e l'altro si potranno notare un quattro quarti rock carico di energia o un assolo che rimane impresso per la sua semplicità melodica. Tutto ciò fino a che, nella seconda metà dell'opera, gli equilibri tendono a ribaltarsi.

Possiamo venire a contatto con un trittico davvero niente male, che comincia con l'epica ottantiana "Circle Of Abaddon", la disperazione di "Monodia (He, My Wall)" e la cantabile e ruffiana "Aurora Nocturna", tre canzoni che divertono, accattivanti e affascinanti al punto tale da risultare molto efficaci per ascoltatori che non chiedono al black metal di essere legato alle tradizioni.

L'offerta degli Asphagor potrà sembrare un guazzabuglio, poiché sulla carta è piuttosto difficile immaginare come possa sposarsi un certo tipo di black metal raffinato e, se vogliamo, vagamente cervellotico con l'energia diretta di stampo heavy. Vi assicuro tuttavia che il risultato convince, anche se devo ammettere che alcuni passaggi estremi soffrono per essere un po' generici, ma nell'insieme non danneggiano il godimento dell'album. In questo senso, anche il digipak è molto curato, tanto che si farebbe molta fatica a valutarlo un'uscita underground soltanto tenendolo fra le mani e sfogliando il libretto.

"The Cleansing" è un disco furbo, di una band che con ogni probabilità punta in alto e che online sta già cominciando a raccogliere diversi consensi. La musica è divertente e coinvolge, il tutto facendo emergere a tratti una certa personalità, e per questo merita la vostra attenzione.