SOAC - Continuum
 
Gruppo: Sons Of Alpha Centauri
Titolo: Continuum
Anno: 2018
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Into The Abyss
  2. Jupiter
  3. Solar Storm
  4. Io
  5. Surfacing For Air
  6. Interstellar
  7. Orbiting Jupiter
  8. Return Voyage
DURATA: 38:33
 

Se ci seguite con una certa assiduità, probabilmente vi sarete già imbattuti nei Sons Of Alpha Centauri, gruppo britannico che negli ultimi anni ha lavorato tanto con i leggendari Karma To Burn. Battendo il ferro finché è caldo, i quattro hanno pubblicato a maggio "Continuum", il loro secondo album vero e proprio, a ben undici anni di distanza dal precedente "Sons Of Alpha Centauri".

Nonostante il titolo, "Continuum" è in effetti un lavoro parecchio diverso dal suo predecessore. La prima differenza che salta all'occhio riguarda i nomi delle canzoni, che stavolta non sono semplici numeri, ma parole che hanno anche una certa attinenza tra di loro e che contribuiscono a creare l'immagine di un viaggio interstellare. Si spinge, quindi, parecchio sul tema spaziale, giustamente da sempre caro ai Sons Of Alpha Centauri, a partire dal proprio nome.

Sul versante musicale, restiamo nella galassia dello stoner rock strumentale, caro anche agli amici Karma To Burn, ma l'approccio si è nel frattempo arricchito di tante altre cose. Una nota particolarmente lieta, che sconfessa uno dei punti deboli tipici del genere, è che le canzoni sono tutte molto riconoscibili e ognuna con i propri elementi di forza. Con l'eccezione dell'atmosferica "Return Voyage" (che si aggira intorno ai dieci minuti), stavolta il quartetto ha preferito composizioni più compatte (con tre brani addirittura sotto i tre minuti); a mio avviso, anche questa scelta si è rivelata vincente per la riuscita finale.

I Sons Of Alpha Centauri hanno dato qui maggiore risalto anche agli aspetti atmosferici della proposta ("Interstellar" o "Io"), chiaramente senza dimenticare i momenti stoner da macchina ("Solar Storm" su tutti). "Continuum" risulta molto godibile nel complesso e potrà accompagnarvi nei vostri viaggi verso le profondità spaziali (oppure oceaniche, come sembra suggerire la copertina).

Siamo molto contenti di riascoltare la band britannica, che con questo disco continua a costruirsi un'immagine riconoscibile e un repertorio sempre più interessante. Al momento ha in programma un paio di date con gli Yawning Man nel Regno Unito a fine luglio, chissà che non arrivi anche sul Continente!