Gruppo: Flusso Delirante Persecutorio
Titolo: Delirium Chants
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Obscvrvs Records
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TRACKLIST
  1. Intro
  2. Chapter I
  3. Chapter II
  4. Chapter III
  5. Chapter IV
  6. Chapter V
  7. Chapter VI
DURATA: 43:12
 

Una storia un po' articolata quella di "Delirium Chants", secondo lavoro targato Flusso Delirante Persecutorio (per gli amici FDP), progetto dark ambient dietro il quale si cela Noctuaria dei Nebrus. Originariamente registrato nel 2013 e rilasciato l'anno successivo, il disco è stato oggetto di una revisione totale con riarrangiamenti e remix a opera della stessa Noctuaria, oltre alla rimasterizzazione per mano di Mortifero, suo compagno di merende nei Nebrus e autore anche del comparto grafico dell'opera.

È l'autunno dello scorso anno quando finalmente Obscvrvs Records ci consegna questa versione riveduta e corretta: le note introduttive, accompagnate per così dire da versi disumani, ci iniziano a un viaggio attraverso i più reconditi luoghi della nostra mente, una follia perfettamente rappresentata dalle composizioni di Noctuaria, mente e braccio del progetto. Composizioni disturbate e disturbanti, con protagonista la voce sotto diverse forme, tra deliri schizofrenici e attimi quasi ritualistici, per certi versi tendenti al canto gutturale tibetano che però, qui, esalta una sorta di spiritualità malata. Chiaramente, queste voci si sposano alla perfezione con le atmosfere oscure e sulfuree, sapientemente gestite in modo da dare comunque una certa varietà, con annessi alcuni richiami un po' inaspettati come, per esempio, in "Chapter V", durante la quale fanno capolino i Pink Floyd più inquietanti (quelli di "A Saucerful Of Secrets", per intenderci).

Gli effetti sonori più o meno umani svolgono un ruolo altrettanto fondamentale nel creare inquietanti suggestioni, dalle risate di bambini che non starebbero fuori posto in qualche deviato film dell'orrore agli effetti quasi industrial di "Chapter IV", che restituiscono un feeling meno fumoso ma ugualmente opprimente.

"Delirium Chants" è in conclusione un lavoro che, in questa nuova veste, riesce a dare un'interessante interpretazione della materia in esame, grazie anche a un missaggio decisamente azzeccato, che gioca sul bilanciamento dei vari elementi sonori per disorientare ulteriormente. Vivamente consigliato l'ascolto in cuffia e possibilmente al buio, per un incontro ravvicinato con quanto più di irrazionale si cela nella psiche umana.