Gruppo: Black Space Riders
Titolo: Amoretum Vol. 2
Anno: 2018
Provenienza: Germania
Etichetta: Black Space Records / Cargo Records
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TRACKLIST
  1. Before My Eyes
  2. LoveLoveLove... (Break The Pattern Of Fear)
  3. Walls Away
  4. Sláinte
  5. Assimilating Love
  6. Take Me To The Stars
  7. Ch Ch Ch CH Pt. 1 (The Ugly Corruptor)
  8. Ch Ch Ch Ch Pt. 2 (Living In My Dream)
  9. In Our Garden
  10. Leaves Of Life (Falling Down)
  11. Body Move
  12. Chain Reaction
  13. No Way
  14. The Wait Is Never Over
DURATA: 01:06:48
 

Sono trascorsi poco più di sei mesi dall'ultimo incontro con i tedeschi Black Space Riders, che avevamo lasciato con il primo atto di "Amoretum". Adesso li ritroviamo con il secondo capitolo che, a scanso di equivoci, conferma in blocco il pensiero che il sottoscritto aveva impresso nella recensione precedente: i ragazzi in questione vanno ascoltati, riascoltati e assaporati con calma.

Le quattordici tracce che compongono la scaletta evidenziano un percorso simile a quello passato, mantenendo parte sia delle atmosfere che dei suoni degli inizi. L'eterogeneità e la voglia di ampliare l'orizzonte musicale invece risultano accresciute, così sono stati affinati i momenti dal piglio più semplice e alla portata di varie tipologie di fruitori, evitando di scadere nella becera rappresentazione del popular di plastica.

In particolar modo non si è perso di vista il concept emotivo che tiene insieme le fila, infatti emozioni e sensazioni sono ancora parti costitutive fondamentali dei Black Space Riders. Mettendo da parte una inutile cronaca traccia per traccia, vi basterà impattare con "LoveLoveLove... (Break The Pattern Of Fear)", "Leaves Of Life (Falling Down)" e "Ch Ch Ch Ch Pt. II (Living In My Dream)" (canzoni per le quali sono stati rilasciati dei video) o prestare attenzione a episodi come "Assimilating Love" e "Body Move" per avere una stuzzicante — ma non completa — idea di "Amoretum Vol. 2".

Il consiglio più logico sarebbe quello di ascoltare in sequenza i due volumi, potendone così apprezzare in toto le atmosfere, le distinguibili sonorità che si mescolano e gli scenari da queste delineati. Un'ora e cinquanta nella quale disperdere i pensieri e farsi trasportare verso una destinazione talvolta terrestre talvolta cosmica; e non è detto che rimanga la stessa per più di un paio di minuti, poiché potrebbe mutare al cambio di ambientazione sonora.

Se i Black Space Riders vi sono sempre piaciuti, "Amoretum Vol. 2" è un acquisto che non potete mancare. Come avrete compreso, l'invito si rivolge in primis a chi conosce e segue la band da tempo, tuttavia non escludo che anche gli ascoltatori estemporanei possano venirne coinvolti, magari al punto di acquistarlo e poi scoprire i dischi passati del gruppo. Del resto si sa che la buona musica — come quella trattata qui — alle volte può compiere questi miracoli.