Nitritono - Panta Rei
 
Gruppo: Nitritono
Titolo: Panta Rei
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: EdisonBox / Dreamingorilla Records / Vollmer Industries
Contatti:

Facebook  Twitter  Soundcloud  Youtube  Bandcamp  Spotify

 
TRACKLIST
  1. Preludio
  2. La Morte Di Dio
  3. La Morte Dell'Io
  4. Lobotomia
  5. Interludio
  6. L'Atarassia Del Giorno Dopo
  7. Zen-It
  8. Postludio
DURATA: 33:05
 

Riesco a recensire "Panta Rei" solo adesso, purtroppo oltre un anno dopo la sua uscita per l'etichetta piemontese EdisonBox, coraggiosamente dedita alla filosofia del copyleft, con la collaborazione di altri importanti nomi dell'underground italiano (come la DreaminGorilla Records). Il duo cuneese, composto dal batterista Luca Lavernicocca e dal chitarrista Siro Giri, iniziò la propria attività live nel 2012, proseguendo con il primo EP "Nitritono", uscito a fine 2013, arrivando infine a questo album di debutto nella primavera del 2017.

"Panta Rei" mi aveva colpito ancora prima di conoscere la band, anche grazie al bel lavoro grafico di Cristina Saimandi, partecipando tra l'altro a un'annata particolarmente felice per la musica strumentale in Italia (vengono in mente i Maledetta Dopamina, i Fuco, i Fatsoul). Tuttavia, i Nitritono si inseriscono in un solco un po' più sofferente e oscuro, prendendo le mosse da una delle loro ispirazioni più evidenti: gli Zu.

L'opera è divisa in due momenti principali: la prima da "Preludio" a "Lobotomia", la seconda da "Interludio" a "Postludio". Il dittico composto da "La Morte Di Dio" e "La Morte Dell'Io" flirta a più riprese con il mondo del post- atmosferico nella prima metà, mentre nella seconda si tinge senza mezzi termini di metallo. È interessante ascoltare come i due riescano a creare un suono così pieno e avvolgente anche senza l'uso del basso, mentre la voce di Giri ricorda, a tratti, l'uso fatto da Urlo degli Ufomammut di questo vero e proprio strumento umano. È quindi il turno dell'allucinata "L'Atarassia Del Giorno Dopo", prima di lasciare spazio al misticismo drone di "Zen-It" (il brano più lungo dei disco).

Per farla breve, se siete amanti di Melvins, Earth e tutta la roba brutta che ho citato in questo articolo, è molto probabile che i Nitritono susciteranno il vostro interesse. Per non farsi mancare niente, questa estate i due hanno anche aperto addirittura per gli Eyehategod e sono adesso al lavoro sul prossimo disco che, a questo punto, attenderò con grande trepidazione.