Weekly Magazine III Era

A volte siamo monotoni, parliamo sempre delle stesse cose, sempre nello stesso modo. Noi di Aristocrazia ce ne rendiamo benissimo conto, siamo umani pure noi, e per questo abbiamo deciso di andare oltre. Nasce così la rubrica chiamata "It Came From Outer Space". Facendo il verso ai film sci-fi degli anni Cinquanta vogliamo rivendicare la necessità di uno spazio "altro", diverso, da scoprire attraverso questa rubrica. Uscire dai nostri schemi, uscire dai nostri ascolti usuali, dai nostri stili di scrittura usuali. In "It Came From Outer Space" troverete articoli molto brevi, una manciata di righe per uno, su dischi che non vi immaginerete mai di trovare in una webzine come la nostra, che hanno segnato e continuano a segnare, indipendentemente dallo spazio in cui ci muoviamo di solito, la nostra vita. Articoli in uno stile caleidoscopico, eccentrico, diverso, rivelatore. Musica e dischi Alieni, etimologicamente: vengono da lontano, da fuori, ed entrano in contatto con noi in maniera rilevante, sconvolgendo le nostre visioni del mondo, le nostre relazioni con la musica stessa. Ogni numero di questa rubrica contiene una quantità variabile di piccoli capitoli, ognuno scritto da un diverso redattore della nostra webzine, ed esce con cadenza bimestrale. Tendete le orecchie, aguzzate la vista: il sorprendente arriva dallo spazio esterno.


La fine d'ogni anno è un momento rivelatore: ognuno fa i propri conti con se stesso. Cosa sono riuscito a fare? Cosa non sono riuscito, invece, a fare? Come ho affrontato le situazioni? Cosa mi è mancato e cosa ho trovato? Non è semplice dare risposta. Anche per gli ascolti musicali la fine d'un anno è fondamentale per fissare dei punti, chiarirsi le idee, riconoscere ciò che di buono, o di meno buono, si è incontrato durante l'anno. Perciò Aristocrazia propone a tutti i suoi lettori la migliore selezione (à la carte!) dei lavori ascoltati in 365 giorni, con i consigli sui migliori album, sui peggiori, le riscoperte di classici e moderni, i progetti emergenti da tenere d'occhio. Ogni redattore, secondo il suo gusto, vi propone gli assaggi da provare assolutamente, quelli da schifare, quelli da riscoprire dopo un periodo di invecchiamento, quelli sorprendenti ed inattesi. Ovviamente "La Playlist Dell'Anno" Aristocrazia ve la regala solo una volta l'anno, proprio durante i lauti pranzi e cene delle festività!


A volte i venti ci portano lontano. Adoriamo lasciarci trasportare dal vento, è una nostra passione. Recuperiamo di tutto da tutti i luoghi che raggiungiamo. Poi riportiamo indietro quello che abbiamo trovato. Per voi. Da ogni campo possibile delle passioni degli aristocratici nasce "Nerdavind": questa rubrica contiene molti brevi articoli su film, libri, videogiochi, fumetti, serie tv, ed ogni altra cosa ci venga in mente. Consigli da osservare e conservare!


Oltre ad ascoltare musica Aristocrazia legge. Legge di tutto: di cultura musicale, di realtà legate alla musica, anche inaspettatamente. E visto che i nostri strumenti aristocratici, ben affilati, sono quelli della recensione e dell'analisi, passiamo al vaglio del nostro setaccio i libri che colpiscono e stordiscono, che interessano la mente e le orecchie. Questa rubrica, la nostra biblioteca, può essere un utile archivio da consultare per scoprire ed osservare realtà scritte che sono indissolubilmente legate al mondo musicale che abbiamo l'amore di seguire. Gli articoli della "Biblioteca Aristocratica" escono senza una cadenza regolare, vengono raccolti nei nostri scaffali e rimangono lì, attendendo il vostro arrivo, la vostra mano sul dorso che li raccoglie e poi li sfoglia con gli occhi. Non fate prendere loro la polvere come ai libri sugli scaffali di casa vostra! Buona lettura!


Chi sta dietro tutte le parole che leggete su Aristocrazia? Chi si nasconde dietro improbabili nickname di lettere e cifre, dal significato a volte, ammettiamolo, incomprensibile? Chi sono, insomma e una volta per tutte, questi Aristocratici? Se v'è passata per la mente almeno una volta anche una sola di queste domande, avete trovato la rubrica giusta. Non vi aspettate però di soddisfare la vostra curiosità in modo banale. Qui le cose sono serie: se da un lato potrete scoprire l'identità dell'intervistato attraverso le sue risposte, dall'altra potrete anche scoprire quella dell'intervistatore, attraverso le sue domande. In questa rubrica un redattore di Aristocrazia intervista un altro redattore! Una doppia curiosità soddisfatta in uno stile tagliente ma anche sobrio, con dialoghi sconci mischiati a rivelazioni mistiche! Le "Interviste Improbabili" agli Aristocratici escono senza una cadenza regolare e potrete leggerle in ogni momento visitando la pagina dello staff (sotto la descrizione di ogni redattore) oppure in questa pagina. Finalmente scoprirete chi maledire, o benedire. Non si sa mai, è sempre utile conoscere i propri nemici. Ed i propri amici.


A volte, certe cose non sappiamo proprio dove metterle. Probabilmente perché queste stesse cose non vogliono essere messe in un posto preciso e perché sono inclassificabili e vogliono rimanerlo. Sono libere di vagare e di incontrare chiunque sia disposto a raccoglierle. Questa rubrica, "Miscellanea", vi mostra tutti quegli articoli che non possono e non vogliono essere classificati: esperienze di vita, resoconti di viaggio, racconti di luoghi, e tutto quello che potete immaginare e forse anche di più. Ovviamente questa rubrica, essendo libera da ogni vincolo di forma e contenuto è anche libera da vincoli temporali perciò esce senza cadenza precisa. Solo attraverso la vostra attenzione e curiosità potrete scoprirne la varietà e la sorprendente ricchezza. Tenete gli occhi, le orecchie, tutti i pori, ben aperti!


Voi c'eravate negli anni '80? E negli anni '90? Quanti di voi vorrebbero aver vissuto la tensione dell'attesa per l'uscita di un disco che entrerà nella storia? Per tutti quelli che non hanno avuto questa possibilità, Aristocrazia attiva la sua macchina del tempo: i nostri recensori fisicamente presenti un trentennio fa, come se fossero ancora a quei tempi, senza sapere nulla di quello che verrà dopo, rievocheranno con la memoria le recensioni dei capolavori dal passato! Questa macchina del tempo si chiama "Old Skull".


 

Il Calderone è un angolo introspettivo all'interno del quale diamo spazio non tanto alla musica in sé, quanto alla vita di chi la compone e la "maneggia" attraverso il racconto (e il raccontarsi) di un artista o di un "addetto ai lavori". Qui si fondono parole, pensieri, ricordi e idee, con la speranza di avvicinare gli attori principali (in primis i musicisti) e il pubblico che li segue, per mezzo di frammenti brevi, intimi e significativi. Dati i ruoli complementari che rivestono in un contesto underground, gli uni non avrebbero motivo di esistere senza gli altri (e viceversa)... In ragione della libertà e della flessibilità della rubrica, questo appuntamento non avrà scadenze fisse: cosa emergerà dal calderone la prossima volta?