ACQUEFRIGIDE - Un Caso Isolato

Informazioni
Gruppo: Aquefrigide
Titolo: Un Caso Isolato
Anno: 2005
Etichetta: Subsound Records
Autore: Leonard Z

IT CAME FROM OUTER SPACE #4 Album di debutto per il progetto dell'eclettica e visionaria Bre Beskyt Dyrene. Quasi sessanta minuti di sassate nello stomaco e di bile da inghiottire, che si concretizzano in quindici pezzi che vi entreranno in testa ossessionandovi all'infinito. Il connubio perfetto tra la musica dei Nirvana e dei NIN, con testi in italiano che trasudano tristezza, odio e disgusto. Da avere.







PORTISHEAD - Dummy

Informazioni
Gruppo: Portishead
Titolo: Dummy
Anno: 1994
Etichetta: Go! Discs / London
Autore: Advent

IT CAME FROM OUTER SPACE #4 È impossibile trovare un difetto nella perfezione, la perfezione è dannata, bella come la morte, certa e indiscutibile. Era il 1994 quando i Portishead tiravano fuori il gioiello del trip-hop e consacravano Bristol come la città dei maestri malinconici dell' elettronica nel Regno Unito. Vintage, settantiano, disarmante. Ogni traccia è così minimale, ma completa da lasciare perplesso chiunque; e la voce di Beth Gibbons, calda e irraggiungibile, fa innamorare anche i più convinti. L'originalità, che andrà lentamente spegnendosi negli anni, in "Dummy" resterà sempre viva.





SCOTT GIBBONS & SOCIETAS RAFFAELLO SANZIO

Informazioni
Gruppo: Scott Gibbons & Societas Raffaello Sanzio
Titolo: The Cryonic Chants
Anno: 2009
Etichetta: Autoprodotto
Autore: 7.5-M
 
Vederlo dal vivo e sentirlo su disco sono due cose diverse. Due cose potenti in entrambi i casi. Il lavoro sulla voce e il canto (che prosegue ormai da anni) di Chiara Guidi e della SRS, anantropico, linguaggio universale di ogni luogo e ogni tempo, ma distante da ogni luogo e da ogni tempo, si coniuga in tutte le sue forme, dal gregoriano al canto balcanico, al pop, alla lirica, con il suono enorme e profondissimo di Scott Gibbons, musicista davvero eccezionale per maturità e ricerca, scuro, elettronico, elettracustico, preciso e informe, vocale anche lui. Un linguaggio nuovo, ma primigenio, condiviso da tutti. Un disco che è un concerto, da vedere dal vivo, da ascoltare da morto.



ODAXELAGNIA - freakshow

Informazioni
Gruppo: odaxelagnia
Titolo: freakshow
Anno: 2011
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Insanity

IT CAME FROM OUTER SPACE #4 "Depravazione" è il termine più adatto per descrivere questo lavoro del duo polacco odaxelagnia. Gemiti femminili di piacere, conati di vomito, tutta la pornografia estrema racchiusa in un quarto d'ora di delirio totale fatto di Breakcore, Noise, Ambient e molto altro, tutto in chiave oscura e malata. Se la perversione sonora è di vostro gradimento, "freakshow" sarà senza dubbio un piacere per le vostre lussuriose orecchie.







NEGRITA - Reset

Informazioni
Gruppo: Negrita
Titolo: Reset
Anno: 1999
Etichetta: Black Out
Autore: Fedaykin

IT CAME FROM OUTER SPACE #4 Molti ascoltatori, tra cui il sottoscritto, sono rimasti delusi dalla piega che il percorso artistico dei Negrita ha seguito nell'ultimo decennio. In particolare, tra i fan di vecchia data con cui mi è capitato di confrontarmi, si tende a considerare "XXX" e "Reset" gli album migliori della discografia della band italiana, quando il loro era un rock più spontaneo, più d’impatto, e suonava meno di "compromesso". Personalmente, per motivi soprattutto di affetto, apprezzo molto di più il disco in questione, "Reset", in cui i nostri affrontano tematiche di vita a viso aperto, accompagnandole con degli arrangiamenti meno prevedibili e più sperimentali rispetto a quelli presenti nel precedente "XXX". Certo, se è vero che il disco risulta estremamente piacevole alle orecchie, è anche vero che in tutti i loro testi è presente un'amarezza di fondo che difficilmente non contagia l'ascoltatore, rendendo questo lavoro cupo, claustrofobico; d’altra parte, è difficile dimenticare quelle hit di fine anni '90 come "Hollywood" o "In Ogni Atomo", pezzi che hanno sicuramente contribuito a rendere i Negrita un nome conosciuto nel panorama della musica italiana.


SKIANTOS - Mono Tono

Informazioni
Gruppo: Skiantos
Titolo: Mono Tono
Anno: 1978
Etichetta: Cramps
Autore: ticino1

IT CAME FROM OUTER SPACE #4 FATTI QUESTO SLEGO...
 
"uno, due, sei, nove!", queste prime parole scandite da Roberto "Freak" Antoni, mito del rock demenziale, mettono in fuga gli amanti della logica e della coerenza come le persone attaccate da un mostro sulla copertina. Inni come "Panka Rock" o "Pesto Duro" (specie di cover delle Pietre Rotolanti) sono spezie ideali per una serata in compagnia con stereo e birra. So ke sono uno skianto; con sesso e karnazza ti trascinerò nel vortice - ora massacrami pure...




QUEENS OF THE STONE AGE - Rated R

Informazioni
Gruppo: Queens Of The Stone Age
Titolo: Rated R
Anno: 2000
Etichetta: Interscope Records
Autore: Mourning

IT CAME FROM OUTER SPACE #4 Follia e genio hanno da sempre contraddistinto la musica che ha come creatore Joshua Homme. Con questo secondo capitolo dei Q.O.T.S.A. intitolato "Rated R" — e che vedeva ancora in formazione lo storico compagno di "merende" Nick Oliveri al basso — il gruppo conquista, trascina e "droga" le estati di migliaia di appassionati del rock con brani fantastici quali il singolo apripista "The Lost Art Of Keeping A Secret" (il video girò a ripetizione su Mtv), "Feel Good Hit Of The Summer", "Better Living Through Chemistry" e "Monster In The Parasol". Un album che ogni amante dello stoner, della psichedelia (ascoltare "Leg Of Lamb" per intenderci) e della buona musica in genere dovrebbe conoscere. Sole, alcol e allucinazioni? La via unica che ne unisce le sensazioni è racchiusa in questo capolavoro del nuovo millennio.


DIAMANDA GALÁS - Vena Cava

Informazioni
Gruppo: Diamanda Galás
Titolo: Vena Cava
Anno: 1993
Etichetta: Mute Records
Autore: Dope Fiend

IT CAME FROM OUTER SPACE #4 Come potrei definire Diamanda Galás? Un'Artista eclettica, irrequieta, estrema e oscura. Come potrei definire "Vena Cava"? Un disco alienante, disturbante, teatrale, ma terrificantemente vero in tutta la sua folle crudezza. Siamo al cospetto di un'Opera diabolica, un cuore nero e pulsante che trasuda tanta genialità quanta insania, una voce indescrivibile e impressionante che trasmette dolore e terrore. "Vena Cava" è un viaggio incomprensibile e allo stesso tempo palese, una degradante assurdità senza eguali, un'esperienza che sbriciola l'anima e, come un tornado, mette a nudo tutto ciò che trova sul suo cammino. La pazzia non permette tregue, non lascia prigionieri e qui viene tramutata in Arte, immortale.

I wake up and I see, the face of the Devil.