Popolo di Aristocrazia,

i due report di questo aggiornamento ci trascinano in direzioni completamente diverse, sia musicalmente che geograficamente. Iniziamo da qualcosa di più vicino a noi in entrambi i significati: l'edizione di quest'anno del Cult Of Parthenope Black Metal Fest ha portato nel capoluogo campano una lunga serie di artisti italiani quali Orchestra Esteh, Gotland, ShadowThrone, Párodos, Voltumna, Darkend e Gort insieme a un headliner del calibro degli Ad Hominem; come sempre, potrete approfondire grazie all'articolo di Oneiros.

Spostandoci più a nord — no, non nella Pianura Padana, un po' più su — la sempre attiva terra finlandese ci regala un evento abbastanza particolare: trattasi del concerto degli Steve 'N' Seagulls, ovvero cinque campagnoli finnici che si divertono a rielaborare brani celebri del mondo Rock-Metal in chiave Country-Bluegrass; nel caso aveste dubbi sul valore di una cover band che ha avuto successo grazie a YouTube, la nostra Elisunn cercherà di farvi cambiare idea.

Per quanto riguarda le sette recensioni settimanali, sono presenti sia ritorni dal passato che novità degli ultimi anni. Per la sezione antiquariato troviamo le ristampe del debutto a base di Death-Thrash tecnico degli Acid Death e di "Pandemonium" dei Domain del signor Mazur, leader della storica band Death-Black che porta il nome del disco. Anche i Sarkel ripropongono i propri lavori, in particolare un demo del 1998, arricchito da sei inediti; un'opportunità interessante per i fan del Black Metal pagano ante Internet.

Ci avviciniamo ai giorni nostri con i non certo sconosciuti Fleurety, che pubblicano una raccolta delle quattro uscite in sette pollici degli ultimi otto anni, sicuramente apprezzabile dagli amanti del Black Metal d'avanguardia e da chi non ha potuto usufruire del vinile.

Arriviamo, dunque, al presente con tre dischi che non convincono appieno: lo Sludge-Doom degli Earthgrave risulta monotono e fatica a decollare; l'Heavy-Speed dei Drakkar suona poco coeso e non del tutto sicuro di ciò che vuole essere; il Black-Prog (...senza Doom) dei Fell Ruin, infine, ha lasciato perplesso Bosj a causa di un eccessivo auto-compiacimento.

Da Aristocrazia è tutto anche per oggi. Sayonara!

RECENSIONI:
Acid Death - Pieces Of Mankind
Domain - Pandemonium
Drakkar - Diabolical Empathy
Earthgrave - The Verge Of Human Abyss
Fell Ruin - To The Concrete Drifts
Fleurety - Inquietum
Sarkel - 1994-2002

LIVE REPORT:
Cult Of Parthenope Black Metal Fest 2017 (04/11/2017 @ Crash, Pozzuoli)
Steve 'N' Seagulls - Live (27/10/2017 @ Virgin Oil, Helsinki)