Popolo di Aristocrazia,

con San Valentino alle porte, l'atmosfera ovunque è satura d'amore; certo, da queste parti si preferisce il malæ, ma ogni tanto ci lasciamo andare al romanticismo. E poi il cioccolato è buono, poche storie. Per tutti questi motivi, abbiamo in serbo per voi una sorpresa carica di cuoricini metallici (e non): tenete d'occhio il nostro sito per scoprire di cosa si tratta.

Passiamo, dunque, al solito lotto di articoli settimanali e apriamo le danze — o, se preferite, le scapocciate — con il Death Metal degli Extinction: Ul Fieschi si è occupato di intervistare la formazione di Torino, nata addirittura nel 1995. Il loro debutto "The Monarch Slaves", recensito dal nostro ticinese preferito, ci ha dato l'occasione per conoscere meglio questa band sotto ogni aspetto.

Per quanto riguarda le recensioni, i dischi trattati sono decisamente variegati. Abbiamo, come sempre, una buona fetta di articoli dedicati al mondo estremo: partiamo dalla fusione tra la Scandinavia Nera e il sound degli Slayer a cura degli Enoquian, per poi spingerci verso il Death Metal nero degli In Twilight's Embrace e quello progressivo e influenzato dalla cultura induista dei Kartikeya; i Nyss sperimentano all'interno del territorio Black Metal, mentre gli Antiquus Scriptum uniscono il proprio Black-Viking-Pagan Metal sinfonico all'Elettronica di Astarium; i Nekromantheon, infine, ci fanno tornare indietro di qualche anno con una buona dose di Thrash.

Il resto del Metal ci offre altre due realtà: da un lato il Folk Metal dei Wolfhorde si materializza in tre cover di grandi nomi della scena finlandese; dall'altro i Death Denied si presentano come la classica band che mette tutti d'accordo, suonando il solito e sempre apprezzato Southern Metal.

Lo spazio dedicato all'avanguardia questa settimana è occupato quasi totalmente dalla nostra Penisola: Bologna Violenta propone un brevissimo esperimento composto da dieci Criptomelodie e da un Progressive Rock compresso in pochi secondi; il duo italo-francese dei Putan Club, invece, sperimenta con un Rock industriale dai ritmi ballabili. Rimaniamo in ambito Rock per chiudere l'aggiornamento con le sonorità psichedeliche e progressive dei Black Space Riders.

Anche per oggi, dal vostro Vlakorados è tutto. Sayōnara!

RECENSIONI:
Antiquus Scriptum / Astarium - ...And The Forests Are Dark, Where They Gather... The Guardians Of Time
Black Space Riders - Amoretum Vol. 1
Bologna Violenta - Cortina
Death Denied - A Prayer To The Carrion Kind
Extinction - The Monarch Slaves
Enoquian - Llamas De Gloria Primera
In Twilight's Embrace - Vanitas
Kartikeya - Samudra
Nekromantheon - Rise, Vulcan Spectre
Nyss - Princesse Terre (Three Studies Of Silence And Death)

Putan Club - Filles De Mai
Wolfhorde - The Great Old Ones

INTERVISTA:
Extinction