HAVUKRUUNU – Tavastland
Per il loro approdo su Svart Records, i finlandesi scelgono di raccontare la storia della rivolta dei tavastiani contro la Chiesa nel 1237.
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Per il loro approdo su Svart Records, i finlandesi scelgono di raccontare la storia della rivolta dei tavastiani contro la Chiesa nel 1237.
Leggi il seguitoL’immaginario sanatico-pagano c’è, lo stoner-sludge striato di black pure: i francesi Blóð sono forse rimasti un po’ in disparte, ma hanno tutte le carte in regola per meritarsi un ascoltote.
Leggi il seguitoNon sappiamo quante fossero le possibilità che un disco a tema peste a Venezia venisse scritto giusto poco prima del Covid. Resta il fatto che i Satori Junk si lanciano fuori dalla loro comfort zone.
Leggi il seguitoUna commistione di generi, a volte anche distanti tra loro, fa di Thunraz uno dei progetti più interessanti ascoltati negli ultimi mesi: Bordeline è il lavoro numero tre nell’arco di appena due anni.
Leggi il seguitoDopo 11 dolorosi anni dal disco precedente, Claudio Alcara torna con un nuovo lavoro targato Stroszek. Un mosaico ricco di emozioni e sfumature variegate.
Leggi il seguitoUn debutto col botto per i polacchi Smoke Rites, che propongono uno stoner-doom cavernoso con riff spessi e tematiche che toccano Satana, erba e occultismo.
Leggi il seguitoIl nuovo arrivato per i Bottomless, in uscita il 25 agosto per Dying Victims Productions, è forse ancora meglio del precedente: l’unico motivo che serve per ascoltarlo a ripetizione è che è bello.
Leggi il seguitoI russi Varhara plasmano un mondo esente da brutture, in cui post-black e gothic-doom disegnano atmosfere impalpabili e sognanti.
Leggi il seguito“We Inherit A World At The Seams”, secondo disco dei nostrani Formalist di Piacenza, racconta di un pianeta agli sgoccioli abitato da individui danneggiati nel profondo.
Leggi il seguitoErotismo, carnalità e seduzione sono i protagonisti del settimo lavoro del progetto solista del finlandese Harri Kuokkanen.
Leggi il seguitoLa voce dei Windhand condivide nuovamente il suo paesaggio interiore attraverso un disco acustico che esce a otto anni dal debutto, in cui l’amore e la morte sono indissolubilmente legati.
Leggi il seguitoIl terzo lavoro degli inglesi Allfather propone sludge, black metal e hardcore per un mix esplosivo, che parla di oppressione e assenza di speranza.
Leggi il seguito“Blight Witch Regalia” è il riflesso di una transizione, un cambiamento che porta con sé paura e perdita, ma anche bellezza e pace interiore. Musicalmente, ciò si traduce in molteplici influenze.
Leggi il seguito“Anno 1696” è un successo su tutti i fronti: la vena creativa dei finlandesi sembra non volerne sapere di esaurirsi anche dopo vent’anni, il che promette benissimo per le decadi a venire.
Leggi il seguitoSettimo lavoro per i francesi, che dimostrano di saper infondere nel loro prog rock una notevole ricchezza di sfumature e profondità, nonostante la durata penalizzi leggermente “Meanwhile”.
Leggi il seguitoSpaventosi echi, stralci di synth e sezioni ritmiche dolorosamente lente: se sei in cerca di un’esperienza musicale tradizionale, non la troverai in “Damned”.
Leggi il seguitoTra black metal e sludge, i francesi Deliverance hanno tirato fuori un disco valido, variegato e ben calibrato, di cui è il caso di parlare.
Leggi il seguitoDoom melodico a tinte funeral ed elementi progressive per raccontare meraviglia e avanzamento tecnologico, ma anche morte e dolore, con le esplorazioni spaziali dell’Unione Sovietica sullo sfondo.
Leggi il seguitoGli Elder continuano a essere una costante, inesauribile fonte di bellezza: “Innate Passage” è un disco difficile da catalogare e ciò non ha la minima importanza.
Leggi il seguitoLa furia creativa di Sebastian Montesi si traduce in “Cheat Death”, disco di coldwave ed elettronica su Avantgarde Music.
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