FM2000 – Hubba Bubba Rehab

 
Gruppo: FM2000
Titolo: Hubba Bubba Rehab
Anno: 2017
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Inverse Records
Contatti:

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TRACKLIST

  1. Kraka
  2. Trabant
  3. Musta-Pepe
  4. Tissit
  5. Saona 
  6. Härän Veri
  7. Äiti
  8. Piri-Hanna
  9. Jarru
  10. Sairaanhoitajat
  11. Peura
DURATA: 43:19
 

Tre anni dopo "Carina II", il disco che me li ha fatti conoscere, gli FM2000 sono tornati sulla scena l'anno scorso con "Hubba Bubba Rehab". La formazione di Pieksämäki (cittadina nella regione del Savo, il cui dialetto è stato votato come «il più sexy» in un sondaggio del 2014) porta con sé un concentrato di ritmi, melodie dai toni più o meno seri e testi a volte anche dissacranti.

La grafica di copertina assai minimalista (sono praticamente certa che rappresenti proprio un pezzo di Hubba Bubba Bubble Tape) si scontra con la ricchezza dei contenuti e delle melodie, peraltro difficili da ingabbiare in un solo genere, perché i nostri cinque baldi giovani amano mescolare influenze diverse e fare in modo che ogni brano abbia una identità specifica. Posso dirvi che l'idea sulla quale si basa "Hubba Bubba Rehab" è — in generale — il metal di stampo alternativo (in "Trabant", per esempio, si percepiscono tracce di System Of A Down) intervallato a elementi punk. Che si tratti di un disco da ascoltare e riascoltare è un dato di fatto ed è esattamente ciò che sto facendo da quando è uscito. Ogni brano è storia a sé, praticamente un vaso di Pandora da scoprire man mano.

Se "Musta-Pepe" ci sorprende con i suoi ritmi più lenti, quasi lounge (ma solo nella prima metà del brano), "Tissit" salta ogni preliminare e chiede direttamente «mostra le tette quando dico "Buongiorno"». "Saona" si veste di folk metal, o «pirate metal» se proprio vogliamo essere pignoli, sia nella musica che nel testo; Saona è, infatti, un'isola dei Caraibi e non mancano i riferimenti al rum. Con "Härän Veri", "Piri-Hanna", "Jarru" e "Sairaanhoitajat" ci spostiamo invece su quei toni alternative metal di cui parlavamo all'inizio. "Äiti" diventa un elogio alle madri e ne riconosce l'importante ruolo, "Peura" chiude infine il disco con i suoi oltre sei minuti di melodie malinconiche e voce parlata che si muta in cantata nel ritornello, nel quale il cantante Rota viene accompagnato da Eeva Vehviläinen.

Gli FM2000 toccano con "Hubba Bubba Rehab" il traguardo del settimo album, confermandosi come una delle realtà finlandesi più interessanti degli anni 2000, che sarà pure un «Fucking Millennium» ma qualcosa di buono l'ha sicuramente sfornato, pare. «Jatkakaa samaan malliin»!

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Gruppo: FM2000
Titolo: Hubba Bubba Rehab
Anno: 2017
Provenienza: Finlandia
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  1. Kraka
  2. Trabant
  3. Musta-Pepe
  4. Tissit
  5. Saona 
  6. Härän Veri
  7. Äiti
  8. Piri-Hanna
  9. Jarru
  10. Sairaanhoitajat
  11. Peura
DURATA: 43:19
 

Tre anni dopo "Carina II", il disco che me li ha fatti conoscere, gli FM2000 sono tornati sulla scena l'anno scorso con "Hubba Bubba Rehab". La formazione di Pieksämäki (cittadina nella regione del Savo, il cui dialetto è stato votato come «il più sexy» in un sondaggio del 2014) porta con sé un concentrato di ritmi, melodie dai toni più o meno seri e testi a volte anche dissacranti.

La grafica di copertina assai minimalista (sono praticamente certa che rappresenti proprio un pezzo di Hubba Bubba Bubble Tape) si scontra con la ricchezza dei contenuti e delle melodie, peraltro difficili da ingabbiare in un solo genere, perché i nostri cinque baldi giovani amano mescolare influenze diverse e fare in modo che ogni brano abbia una identità specifica. Posso dirvi che l'idea sulla quale si basa "Hubba Bubba Rehab" è — in generale — il metal di stampo alternativo (in "Trabant", per esempio, si percepiscono tracce di System Of A Down) intervallato a elementi punk. Che si tratti di un disco da ascoltare e riascoltare è un dato di fatto ed è esattamente ciò che sto facendo da quando è uscito. Ogni brano è storia a sé, praticamente un vaso di Pandora da scoprire man mano.

Se "Musta-Pepe" ci sorprende con i suoi ritmi più lenti, quasi lounge (ma solo nella prima metà del brano), "Tissit" salta ogni preliminare e chiede direttamente «mostra le tette quando dico "Buongiorno"». "Saona" si veste di folk metal, o «pirate metal» se proprio vogliamo essere pignoli, sia nella musica che nel testo; Saona è, infatti, un'isola dei Caraibi e non mancano i riferimenti al rum. Con "Härän Veri", "Piri-Hanna", "Jarru" e "Sairaanhoitajat" ci spostiamo invece su quei toni alternative metal di cui parlavamo all'inizio. "Äiti" diventa un elogio alle madri e ne riconosce l'importante ruolo, "Peura" chiude infine il disco con i suoi oltre sei minuti di melodie malinconiche e voce parlata che si muta in cantata nel ritornello, nel quale il cantante Rota viene accompagnato da Eeva Vehviläinen.

Gli FM2000 toccano con "Hubba Bubba Rehab" il traguardo del settimo album, confermandosi come una delle realtà finlandesi più interessanti degli anni 2000, che sarà pure un «Fucking Millennium» ma qualcosa di buono l'ha sicuramente sfornato, pare. «Jatkakaa samaan malliin»!

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