#100 ARISTOCRAZIA AI SUOI LETTORI

#100 ARISTOCRAZIA AI SUOI LETTORI

Cento numeri della terza versione di Aristocrazia sono tanti, soprattutto considerati i quattro anni abbondanti di lavoro, impegno, fatica e soddisfazioni che l'hanno preceduta. Oggi, a quasi sei anni e mezzo dalla sua fondazione, la nostra webzine vive ancora con lo stesso entusiasmo di allora: alcuni se ne sono andati, altri sono arrivati, altri ancora hanno fatto solo fugaci apparizioni, ma sempre e comunque l'attenzione di tutti i partecipanti è stata rivolta alla musica, ai suoi interpreti e ai suoi messaggi. Musica perlopiù brutta, cattiva e socialmente inaccettabile, che però a noi piace tanto e continuerà a piacerci fino alla fine.

Negli anni abbiamo cercato di tenerci al passo coi tempi per poter offrire un servizio sempre più completo: Facebook, Twitter e ora anche Soundcloud ci permettono una sempre più ampia diffusione di contenuti, ma richiedono un impegno sempre maggiore, soprattutto in termini di tempo, tuttavia purtroppo anche economici. Fedeli alla nostra linea anti-commerciale, per quanto suicida, continueremo a non ammettere pubblicità né invasioni di alcun tipo sul nostro portale, attenendoci a soli contenuti preparati di prima mano dalla redazione. Da oggi però ci rimettiamo in maniera esplicita e diretta a voi che ci seguite e che (speriamo) apprezziate il nostro operato.

Casomai voleste contribuire alla causa aristocratica, trovate il bottone Donazione nella colonna di sinistra delle nostre pagine. Qualsiasi aiuto è bene accetto e servirà esclusivamente a sostenere le spese di gestione, manutenzione e in qualsiasi altro modo collegate ad Aristocrazia. E se mai vorrete presentarvi di persona a qualche evento cui parteciperemo, sarà nostro piacere offrirvi una birra in segno di ringraziamento.

Passiamo ora al succo di questo centesimo aggiornamento, dodici recensioni dei generi più disparati; senza rubarvi ulteriore tempo, segue una rapida carrellata. La dose di black metal settimanale è data da Chapter V: F10 (Ucraina), Haar (Scozia) e Svärta (Svezia), mentre il death vede come unico baluardo i tedeschi Gutrectomy, di evidente estrazione brutal fin dal nome. Grande spazio è invece dedicato al doom nelle sue varie versioni: contaminato di death metal nei montenegrini Abhoth, di gothic metal negli oceanici Orphans Of Dusk e in chiave funeral con gli ucraini Luna (nostre vecchie conoscenze) e con i maestri Ea. In conclusione, un altro recupero ottantiano d'oltralpe, i Der Kaiser e il loro heavy metal «fantasioso ed esotico», e un trittico di produzioni a cavallo tra rock psichedelico e progressivo: gli australiani Frozen Planet… 1969, i francesi Sunder e gli americani Infero.

Buona lettura e buon ascolto.

RECENSIONI:
Abhoth – Abhoth
Chapter V: F10 – Syndrome
Der Kaiser – Vautours
Ea – A Etilla
Frozen Planet… 1969 – Lost Traveller Chronicles Volume Two
Gutrectomy – Slamageddon
Haar – The Wayward Ceremony
Infero – Severe
Luna – On The Other Side Of Life
Orphans Of Dusk – Revenant
Sunder – Cursed Wolf
Svärta – Sepultus

Facebook Comments

Un pensiero riguardo “#100 ARISTOCRAZIA AI SUOI LETTORI

  • 21 Settembre 2015 in 10:51
    Permalink

    Sia chiaro: la birra ve la paga Bosj, il suo era un plurale maiestatis! 😛

I commenti sono chiusi