#104 AFFINITÀ POCHE, DIVERGENZE TANTE

Bentrovati, cari lettori, a un ennesimo guazzabuglio del lunedì: anche questa settimana la vostra webzine underground preferita mette insieme una manciata di articoli provenienti dai peggiori angoli del globo e vi consegna otto recensioni senza assolutamente nessun punto di contatto l'una con l'altra.

Bando alle ciance e diretti al sodo, l'ormai canonico appuntamento con i suoni ottantiani recuperati da Ül Fieschi ci porta stavolta alla scoperta dell'EP dei parigini Sortilège, anno domini 1983, mentre sempre dalla Francia ma in tempi moderni arrivano i post-metaller Angellore con un secondo disco davvero splendido. Gli Stati Uniti, d'altro canto, ci deliziano con il black-thrash dei Sangus, ma anche e soprattutto con il nuovo lavoro degli inafferrabili e complicatissimi Krallice.

Tornando da questo lato dell'Atlantico, abbiamo una doppietta di mazzate con gli slovacchi Craniotomy e i cechi Heaving Earth che farà la felicità di tutti i deathster più oltranzisti. Chiudono il lotto l'ottima prova neofolk degli spagnoli Sangre De Muerdago e lo split a tre vie delle formazioni bielorusse Closed Room, Lunacy e La Ville Des Rêves, a cavallo tra sperimentazioni post-, trip-hop e post-punk.

Come al solito rinnovo l'invito a far sentire la vostra opinione su tutti i nostri canali, qualsiasi contributo e suggerimento è bene accetto!

RECENSIONI:
Angellore – La Litanie Des Cendres
Closed Room / Lunacy / La Ville Des Reves – Triangular Cinema
Craniotomy – Overgorged Flesh Flies Dying Slowly
Heaving Earth – Denouncing The Holy Throne
Krallice – Ygg Huur
Sangre De Muerdago – O Camiño Sas Mans Valeiras
Sangus – Pedicabo Mundi
Sortilège – Sortilège

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