#111 CHI FA DA SÉ FA PER TRE | Aristocrazia Webzine

#111 CHI FA DA SÉ FA PER TRE

Breve ma intenso, questo primo aggiornamento dicembrino, e soprattutto carico di suoni e umori che sposano perfettamente la stagione invernale. La peculiarità di questa manciata di recensioni, inoltre, è che tra esse spiccano ben quattro progetti sviluppati da un solo musicista, e tutte e tre le produzioni sono di ottimo livello.

Si parte dalle variazioni acustiche dell'inglese Nhor, che si prende una pausa dai suoi (pregevoli) trascorsi black metal per dedicarsi a suoni completamente diversi, attraverso cui spostarci sul ritorno di Australasia, dell'italianissimo Gian Spalluto, non nuovo su queste pagine. La terza one man band della settimana è invece la creatura funeral doom piacentina Il Vuoto, che a sua volta spicca per una qualità ben fuori dal comune, mentre chiudiamo il lotto con il ritorno, a meno di un anno di distanza, di Sivyj Yar, alfiere del black-gaze dalla Russia occidentale. Restano fuori un'altra realtà nostrana di difficile identificazione, gli Hertz Kankarok, e un nome della scena black metal internazionale già trattato da queste parti, ossia i francesi Moonreich. Completa infine l'aggiornamento un'intervista alla quarta formazione peninsulare della settimana, gli heavy-doomster Black Inside.

Buona lettura e restate sintonizzati, a breve tireremo le somme dell'anno in corso e ci piacerebbe avere anche il vostro parere!

RECENSIONI:
Australasia – Notturno
Hertz Kankarok – Livores
Il Vuoto – Weakness
Moonreich – Pillars Of Detest
Nhor – Momenta Quintae Essentiae
Sivyj Yar – Burial Shrouds

INTERVISTA:
Black Inside