#115 UN MILIONE DI VOLTE BUON 2016!

#115 UN MILIONE DI VOLTE BUON 2016!

Care lettrici e cari lettori,

vivissimi auguri di buon anno! Nemmeno noi possiamo esimerci da questa consuetudine, nella speranza che il 2016 vi riservi il meglio. Prima di guardare avanti però dobbiamo stilare un bilancio del 2015 e per farlo abbiamo utilizzato le più classiche delle playlist contenenti top e flop: sul podio dei bravi troviamo Ufomammut, Shape Of Despair e Björk, mentre su quello dei cattivi Iron Maiden, Blind Guardian e Kylesa. I Ghost invece sono riusciti a finire in entrambe le classifiche… Nel frattempo abbiamo pure toccato quota un milione di visualizzazioni!

Parlando dell'annata appena terminata, siamo lieti di aver avviato — seppur con fatica — una rubrica che ci mette direttamente in contatto con gli artisti quale Il Calderone; di aver assistito a concerti davvero disparati, dalle sinfonie di "The Legend Of Zelda" al black metal più verace del Black Winter Fest VIII, passando per il Brutal Assault 2015 e gli AC/DC in quel di Zurigo. Non sono mancati neppure i momenti più leggeri, caratterizzati dall'esuberante stile nipponico delle Babymetal (viste a Bologna) e delle Necronomidol (intervistate da Vlakorados). Oltre al metallo più puro vi abbiamo proposto approfondimenti sull'elettronica, eventi unplugged (John Garcia) e la frontiera della musica prodotta dalle piante. Il nostro occhio si è posato tanto sull'underground italiano (Ad Nauseam, Dawn Of A Dark Age, Deviate Damaen, Ecnephias, Hesperia) che su quello straniero (Anthropia, Triste L'Hiver, Tome Of The Unreplenished), con qualche puntata ad alcuni grossi nomi (Kamelot, Napalm Death, Slayer). Come ciliegina sulla torta infine siamo sbarcati in Finlandia grazie all'ultima entrata Elisunn, che affianca Ul Fieschi come corrispondente dall'estero (mentre LordPist è tornato qua in Italia).

Questa prima settimana dell'anno potrete gustare dieci nuove recensioni, tutte dedicate al 2015. Sul fronte black metal proponiamo gli empi ed esoterici Mephorash, le incursioni thrash con tanto di melodia degli Orkan, l'oscura paganità sinfonica dei Wallachia e i Serpentine Creation. Autokrator e In Oblivion tengono alta la bandiera del death-doom: i primi dotati di venature crust, drone, industriali e marziali; i secondi adagiati su lidi funeral. Per concludere spaziamo dall'hardcore dei Ryker's all'ambient nostalgico con reminiscenze industriali e post-rock degli Echoes Of Yul, passando per il death metal melodico degli Anachronaeon e la bizzarra sperimentazione fra black metal, elettronica e hip-hop dei francesi Novembre.

Non mi dilungo oltre: buona lettura e buon ascolto!

RECENSIONI:
Anachronaeon – The Oracle And The Keyholder
Autokrator – Autokrator
Echoes Of Yul – The Healing
In Oblivion – In Oblivion
Mephorash – 1557: Rites Of Nullification
Novembre – Novembre
Orkan – Livlaus
Ryker's – Never Meant To Last
Serpentine Creation – The Fiery Winds Of Armageddon
Wallachia – Carpathia Symphonia

RUBRICA:
Playlist 2015

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