#127 VOGLIO ANDARE A VIVERE IN DOOM DOOMA

Popolo di Aristocrazia,

come spesso accade, la nostra webzine vi porta in giro per il mondo a scoprire realtà poco conosciute. Sapete bene che l'Asia è una meta che non disdegnamo e anche questa settimana andremo da quelle parti: lo split tra gli indiani Dionysus e i pakistani Dormant Inferno ci ha dato l'opportunità di assaporare il Doom Metal delle loro zone; e se non fosse abbastanza, il nostro Mourning ha pensato bene di realizzare un'intervista con le due band, in cui potrete approfondire la loro conoscenza. Piccola nota: esiste una regione indiana chiamata Doom Dooma; direi che è un'ottima pubblicità per loro.

Il resto dell'aggiornamento abbraccia vari generi: il Black Metal è rappresentato da due band già note, ossia i vichinghi Helheim e i francesi Otargos, entrambi autori di dischi ben sopra la sufficienza; sul versante Death invece incontriamo i Manipulation, Polacchi che a quanto pare amano i Decapitated, forse un po' troppo. Il bassista Enio Nicolini — leggenda della nostra Penisola — ci conduce su lidi più tradizionali e allo stesso tempo non convenzionali con un ottimo lavoro Heavy. Infine chiudiamo, tornando nel mondo Doom, grazie al sound classico dei Night Gaunt e a quello dai toni Gothic dei Motus Tenebrae.

E anche questa settimana abbiamo concluso il giro di recensioni. Dal vostro Vlakorados è tutto, buona lettura!

RECENSIONI:
Dormant Inferno / Dionysus – Beyond Forgotten Shores
Enio Nicolini – Heavy Sharing
Helheim – raunijaR
Manipulation – Ecstasy
Motus Tenebrae – Deathrising
Night Gaunt – Night Gaunt
Otargos – Xeno Kaos

INTERVISTE:
Dormant Inferno / Dionysus

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