#14 L’ESTATE STA ARRIVANDO | Aristocrazia Webzine

#14 L’ESTATE STA ARRIVANDO

Non siamo impazziti e nemmeno siamo diventati esperti di cambiamenti climatici, piuttosto siamo già proiettati verso giugno, quando presenzieremo all'Hellfest, festival francese nel quale si esibiranno, oltre a colossi come Iron Maiden, Black Sabbath, Slayer ed Emperor, anche Septicflesh, Destroyer 666, Enslaved, Impaled Nazarene e Paradise Lost insieme a molti altri. Ecco spiegato quindi il nuovo riquadro "Dove incontrarci" sulla sinistra in homepage e che probabilmente avrete già notato.

Altra piccola, ma speriamo utile, novità è l'inserimento nelle nuove recensioni pubblicate di contatti più "intuitivi", semplici icone da cliccare e che vi rimanderanno al sito o al social network del caso; non vedrete più quindi un testo scritto, che ci obbligava a ridurre il numero degli indirizzi web utili all'interno della casella.

Venendo al consueto bollettino dei nuovi articoli settimanali, partiamo dalle quattordici recensioni elencate qui sotto (fra cui un demo). Il nome di spicco è certamente quello dei Death SS, che lo scorso anno sono riapparsi sulle scene con "Resurrection", un gradevole compendio stilistico di trent'anni di carriera. A dominare numericamente parlando è però il death metal, con un quintetto di nomi: gli Headhunter D.C. viaggiano sulla scia di Malevolent Creation, Incantation e Immolation; i Supreme Carnage suonano come nei primi Anni '90; anche i Death Toll Rising si rifugiano in formule ultranote, nonostante le buone capacità; i Fausttophel invece sono in bilico fra Scandinavia melodica ed est europeo, con una spruzzata di black; infine "Reflections Of The Mirror" degli A Canorous Quintet è una piccola perla che li fa tornare ai fasti degli esordi. Sempre in ambito estremo, troviamo il black metal ostico, carico di dolore e sofferenza dei Grim Funeral e quello depressive dei Vita Odiosa, questa volta dalla doppia anima rispecchiata in un doppio cd, mentre gli Ofghost ripropongono materiale del passato in una veste più rifinita e ricca, attingendo a elementi black, death, grind e industrial; i Crawling Quiet dal canto loro tornano sui sentieri del thrash diretto, più pesante e scuro in "Blinded Eyes"; i Moribund Oblivion invece hanno una natura ibrida, non confinabile nel puro e semplice black metal, devota alla melodia, ai suoni puliti e ai sintetizzatori. La bandiera del doom ortodosso è tenuta alta dal demo d'esordio delle Mist, gruppo tutto al femminile che ha ammaliato Duca Strige nei pochi minuti a disposizione, mentre l'etichetta Aurora Australis Records ha permesso di recuperare il disco d'esordio eponimo dei The Slow Death. Il momento extra metal è appannaggio questa volte degli I.R.O.N., progetto industrial di Legionarii, claustrofobico e dalle atmosfere tecnologiche.

Quando vi sarete stancati di questo mare di note, sarà tempo per il nostro piccolo angolo del nerd con il quinto numero di Nerdavind: potrete gustarvi un videogioco per Game Boy del passato, una delusione del 2013 e un manageriale sul basket nuovo di zecca; oppure apprendere molti buoni motivi per evitare un film con Miley Cyrus e tanti altri invece per approcciarvi ai mercenari di stanza in Africa.

Che il metallo sia con voi!

RECENSIONI:
Death SS – Resurrection
Headhunter D.C. – …In Unholy Mourning…
Supreme Carnage – Quartering The Doomed
I.R.O.N. – Reforge: Metalized, Mechanized And Upgraded
Grim Funeral – Abdication Under Funeral Dirge
A Canorous Quintet – Reflections Of The Mirror
Crawling Quiet – Blinded Eyes
Ofghost – Audiocorpse
Moribund Oblivion – Manevi
Vita Odiosa – Vita?
Fausttophel – Жажда забвения
The Slow Death – The Slow Death
Death Toll Rising – Infection Legacy

DEMO:
Mist – Demo

RUBRICA:
Nerdavind #5