#206 CON THRASH O SENZA, BASTA CHE SIA METAL

Popolo di Aristocrazia,

ancora una volta è la Finlandia ad attirare l'attenzione dei riflettori aristocratici: la solita Elisunn ha avuto modo di partecipare a una serata a base di «Metal, con thrash e senza» e bicchieri di birra fracassati in compagnia dei Mokoma; potrete leggere le sue impressioni in un report, in attesa del nuovo album in uscita tra pochi mesi.

Noialtri abitanti della Penisola (e poco più su) ci siamo invece dedicati al consueto lotto di recensioni settimanali. Rimaniamo in ambito Thrash, proposto sia in forma pura dai Kinetik — ispirati al sound della Bay Area — che fuso ad altri stili, come il Death Metal dei Tombstalker e il Black Metal dei Persecutory. Anche questi due generi, a loro volta, trovano rappresentanti non eccessivamente legati a territori esterni: è il caso del Metallo Nero dei FIN, mentre i Purgatorium sembrano non avere le idee troppo chiare sul loro Death Metal.

Al di fuori del Metal estremo e intransigente, troviamo tre realtà appartenenti a mondi diversi: i Regulus dimostrano di conoscere fin troppo bene le sonorità Stoner; il Mathcore degli Innervacuum, invece, si rivelano interessanti anche grazie al velo hardcore sporco percepibile nel loro ep; infine, i Wyatt E. ci danno modo di ascoltare la «musica per gli dei», ossia un mix di Doom, Drone, Post-Rock e psichedelia.

Da Aristocrazia è tutto per oggi. Sayonara!

RECENSIONI:
FIN – Arrows Of A Dying Age
Innervacuum – Inertia
Kinetik – Critical Fallout
Persecutory – Towards The Ultimate Extinction
Purgatorium – Still In Search
Regulus – Quadralith
Tombstalker – Chaotic Devotion
Wyatt E. – Exile To Beyn Neharot

LIVE REPORT:
Mokoma – Live (23/09/2017 @ Virgin Oil, Helsinki)

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