#249 MUTAMENTI DEL MALAE

Popolo di Aristocrazia,

come sapete la vostra webzine preferita ha da poco festeggiato il compleanno e nove anni di attività non sono pochi. La crescita e l'evoluzione di questa realtà sotterranea alla quale costantemente lavoriamo, con passione e dedizione, sono processi che non si sono mai arrestati nell'arco di questo decennio e, negli ultimi tempi più del solito, ci stanno conducendo a cambiamenti grossi.

Non correte ai ripari, amici lettori: nei prossimi mesi continuerete a essere tormentati e tartassati dai nostri articoli; gli aggiornamenti settimanali non mancheranno e state ben certi che non smetteremo di tediarvi con le nostre viscide recensioni, gli orridi live report e le disgustose interviste. Ma sappiate che qualcosa sta mutando… E prima o poi non potrete fare a meno di godere di questi cambiamenti anche voi. Non stiamo certo cacciando la nostra Tarja per darci al pop, non stiamo appendendo le croci rovesciate al chiodo per darci all'elettronica né stiamo ingaggiando l'ex batterista degli Evanescence per rimarcare la nostra svolta metal; ciò nonostante ci sono grosse, enormi, colossali nuove novità nuove in arrivo!

Ora però basta con gli spoiler: ogni cosa a suo tempo. Godete anche questa settimana del nostro solito, rassicurante lotto di articoli e lasciatevi cullare dalla più nera delle routine. Guardando al futuro, c'è una sola cosa che dovete tenere a mente: il malae potrà anche assumere forme diverse, ma in noi non è mai stato così forte!


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RECENSIONI:
Adversor – The End Of Mankind [2018: thrash metal]
Cor Scorpii – Ruin [2018: black metal]
Cranial Carnage – Abhorrence [2017: death metal]
Hollowscene – Hollowscene [2018: progressive rock]
Hyrgal – Serpentine [2017: black metal]
Lonely Grave – Craterface [2018: grindcore, powerviolence]
Manach Seherath – Timeless Tales [2018: heavy metal]
Moonreich – Fugue [2018: black metal]
Mormânt De Snagov – Depths Beyond Space And Existence [2018: black metal]
Svederna – Svedjeland [2018: black metal]
The Shiva Hypothesis – Ouroboros Stirs [2018: black metal, death metal, progressive metal]
Throne – Consecrates [2017: doom metal, sludge, stoner]
Wedge – Killer Tongues [2018: hard rock, psychedelic rock]

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