#84 TANTI AUGURI A NOI!

#84 TANTI AUGURI A NOI!

Care lettrici e cari lettori,

il tempo corre velocissimo in redazione, fra gli impegni della vita di tutti i giorni e quelli della webzine (contatti con addetti ai lavori, stesura articoli, diffusione degli stessi, gestione sito). Ci sembrano passate poche settimane da quando festeggiavamo il nostro quinto compleanno ed ecco che siamo già arrivati a sei!

In questo arco di tempo, accanto alle classiche recensioni e interviste, vi abbiamo offerto anche qualche chicca come lo speciale sugli Agalloch, quello sulle nuove frontiere dell'elettronica underground e numerose testimonianza dal mondo musicale asiatico (come Perfume e Babymetal). Non sono mancati poi appuntamenti live dai festival metal più tosti (Nuclear War Now! Festival, Hellfest), da eventi esclusivi (Darkspace), serate sorprendenti (le sinfonie di "The Legend Of Zelda") o avventure dalla Cina grazie al nostro corrispondente LordPist. Inoltre abbiamo lanciato la nuova rubrica Il Calderone e messo mano a tantissimi articoli d'archivio per renderli adeguati ai nostri attuali standard.

Ovviamente abbiamo vissuto anche imprevisti, rallentamenti e delusioni, tuttavia niente che ci abbia spinto a mollare, semmai ad aggiustare la rotta o le aspettative. Il punto più dolente resta la scarsa interazione col pubblico dei lettori, ma non possiamo mica venire a casa vostra e forzarvi a commentare, giudicare e criticare… O no?

Detto questo, dovremmo essere a quota 276 (duecentosettantasei!) puntuali aggiornamenti del lunedì, dal dicembre 2009 a oggi, dove vi proponiamo dieci recensioni. Il black metal domina la scena con quattro uscite: gli Ek Erilar di Marco Gambicchia danno sfogo allo sconforto quasi lucido del proprio leader, tragicamente scomparso poco dopo il rilascio di "Ego Te Absolvo"; i Warnungstraum hanno accentuato la componente ambient del loro suono con buoni risultati; gli ortodossi Strynn non sono stati pientamente convincenti; mentre lo split tutto francese fra Fhoi Myore e Wyrms mi è risultato gradevole. Le restanti sei recensioni infine si muovono su vari versanti: dalla ristampa dell'heavy metal in stile '70-'80 dei Voodoo Child al death-black metal curato dei Rotem, passando per l'ambient cupo con incursioni rock e industrial di Felis Catus, le sonorità vintage a cavallo fra hard rock, stoner e psichedelia dei Killer Boogie, il blues dei Papaslide e il death-doom melodico degli Atten Ash.

Il tempo delle parole è finito: spazio alla musica, non prima di aver augurato a tutti voi il meglio!

RECENSIONI:
Atten Ash – Hourglass
Ek Erilar – Ego Te Absolvo
Felis Catus – Transition
Fhoi Myore / Wyrms – Les Limbes Pourpres: Panpsychisme D'Un Cataclysme Cosmique / Mehxôhorr: Les IV Dimensions Cosmogoniques
Killer Boogie – Detroit
Papaslide – The Deepest Pain
Rotem – Dehumanization
Strynn – Alienation
Voodoo Child – Adrénaline
Warnungstraum – Mirror Waters

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