#98 DI NOVITÀ E RISCOPERTE

Cari lettori,

i riflettori della settimana sono puntati sul secondo articolo della nostra rubrica Il Calderone, raccoglitrice di contributi realizzati da artisti che incrociano il nostro cammino e non fanno parte della redazione. Con un ritardo abissale (di cui mi prendo personalmente la responsabilità e mi scuso con l'autore), siamo fieri di pubblicare sulle nostre pagine un contributo di prima mano relativo a una delle prime band black metal italiane, i marchigiani Sulphuria.

Continuando nella nostra opera archeologica, Ul Fieschi prosegue nel suo lavoro di ripescaggio con l'analisi degli australiani Anatomy (oggi è la volta del 7" "Arrogance Within Humanity") e tuffandosi nuovamente nella corrente heavy ottantiana parlandoci ancora una volta dei francesi Blaspheme e del loro "Désir De Vampyr", anno domini 1985.

Da qui in avanti, una nuova manciata di produzioni dell'anno corrente e un recupero dello scorso: quest'ultimo è l'ep dei palermitani Assumption, un lavoro death-doom che ha profondamente impressionato Dope Fiend. Restando sul genere, Vlakorados si è invece occupato dei bulgari Bleak Revelation, un lavoro valido sebbene ancora non perfetto. Restano ora quattro album black metal di varia estrazione: il buon lavoro dei francesi Kosmos, al quarto passaggio da queste parti e il cui percorso evolutivo seguiamo sempre con interesse, il debutto sperimentale dei loro conterranei Antagoniste, l'intransigente secondo parto degli statunitensi Veligore e il non convincentissimo primo album degli ungheresi Svoid.

Come al solito, nel nostro piccolo andiamo a cercare le realtà più sconosciute e improbabili. Buona lettura.

RECENSIONI:
Anatomy – Arrogance Within Humanity
Antagoniste – The Myth Of Mankind
Assumption – The Three Appearances
Blaspheme – Désir De Vampyr
Bleak Revelation – Afflictive Seclusion
Kosmos – Ashes Of The Orphic Dream
Svoid – To Never Return
Veligore – Secret Cult

RUBRICA:
Il Calderone #2

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