Extrema Ratio #49: 08/12/22-14/12/22 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #49: 08/12/22-14/12/22

Quarantanovesimo episodio della nostra rubrica a cadenza settimanale Extrema Ratio, dedicata alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal underground. Anche in questa occasione esploreremo il sottobosco estremo mondiale, tra proposte più tradizionali e altre più sperimentali. Ecco i protagonisti di oggi: Anachronism, Moonlight Sorcery, Occulsed, Falaise, Percussor, Vosbúð, Rotten Coffin, Order Of Nosferat.

G.E.F.


1. Anachronism – “Meanders” (da Meanders, technical death metal)

Etichetta: Unorthodox Emanations
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2023

La puntata #49 si apre con gli svizzeri Anachronism, formazione death metal giunta al terzo album con Meanders, la cui pubblicazione è prevista tra un mese e mezzo. Gli elvetici sembrano averci preso gusto e, dopo l’ultimo album Orogeny (2018), anche in questo caso se ne escono con una copertina dal sapore fortemente geologico.

La title track fa capire sin dalle prime note la proposta della band: death metal tecnico e dissonante, ma con quella stortezza dal retrogusto quasi malinconico, tanto da avere qua e là qualche soluzione che può ricordare il post-metal. Molto Ulcerate e Gorguts, un po’ primi Nero Di Marte, gli Anachronism sfruttano il death metal come base per far viaggiare l’ascoltatore in un mondo parallelo sognante ma oscuro, catartico ed estremo.


2. Moonlight Sorcery – “Yötuulten Kutsu” (da Nightwind: The Conqueror From The Stars, melodic black metal)

Etichetta: Avantgarde Music
Data di pubblicazione: 13 gennaio 2023

Una delle sorprese principali di quest’anno in campo black metal è stata rappresentata dal primo EP dei Moonlight Sorcery, Piercing Through The Frozen Eternity. Ebbene, i finlandesi devono averci preso gusto, perché a breve è in arrivo anche il loro secondo EP, Nightwind: The Conqueror From The Stars.

Il primo singolo mostra quelle che erano un po’ le caratteristiche dell’opera precedente dei finnici. Riff emozionali e melodici, rapidi blast beat, atmosfere provenienti direttamente dagli anni Novanta con tanto di tastiere a far da sfondo. I Moonlight Sorcery prendono e rielaborano la miglior tradizione scandinava del genere, riproponendola ai giorni nostri e facendola tornare attuale. Come se questi ultimi trent’anni non fossero mai passati.


3. Occulsed – “Resiled Necromniscience” (da Parturition Of Adulteration, death metal)

Etichetta: Everlasting Spew Records
Data di pubblicazione: 23 dicembre 2022

Lo scorso anno gli statunitensi Occulsed hanno debuttato su lunga distanza con Crepitation Of Phlegethon, un disco death metal vecchia scuola marcio e senza compromessi. In precedenza, la band di Atlanta aveva pubblicato un paio di demo, ora raccolte in questa compilation dal titolo Parturition Of Adulteration.

Oltre ai vecchi brani, tuttavia, gli Occulsed impreziosiscono l’uscita con un pezzo inedito pensato apposta per l’occasione, ovvero “Resiled Necromniscience”. Brano decisamente estremo, il nuovo singolo viaggia su ritmi sostenuti, con un growl dai registri bassissimi e un’atmosfera lugubre e cavernosa. Nati da una costola dei più noti Father Befouled, gli Occulsed ci tengono a omaggiare il death metal vecchia scuola con una buona dose di personalità, riuscendoci anche in questa occasione.


4. Falaise – “A Dream Of Relief” (da After All This Time, post-black metal)

Etichetta: Flowing Downward
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2023

Dei perugini Falaise abbiamo parlato in lungo e in largo in passato, dal momento che su Aristocrazia abbiamo recensito tutti i precedenti album. Pertanto non possiamo che accogliere con favore la notizia della pubblicazione del nuovo disco della band post-black metal umbra, intitolato After All This Time e previsto per fine gennaio 2023.

I sette minuti e mezzo della traccia di apertura “A Dream Of Relief” ci consegnano un brano arioso e solare, che ricalca a grandi linee il post-black metal dei più famosi Alcest e (primi) Lantlôs. Melodia e un alto tasso di emozionalità sono gli ingredienti principali dei Falaise, che tessono trame influenzate dal post-rock e dallo shoegaze incrociate con il black metal, come del resto chi li conosce è abbondantemente abituato. Oltre ad “A Dream Of Relief”, comunque, sono stati resi noti anche altri due brani, già pronti da gustare sui Bandcamp dell’etichetta e della band.


5. Percussor – “Perpetual Disdain” (da Ravenous Despondency, death metal)

Etichetta: Horror Pain Gore Death Productions
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2022

Quinto album in uscita tra pochi giorni per gli statunitensi Percussor, una delle tante band death metal che in questo momento affollano la scena underground. Attualmente gli americani sono attivi come trio, e Ravenous Despondency è il titolo della loro nuova raccolta di inni di morte.

Il death metal della band di Philadelphia punta molto sullo stile della vecchia scuola anni Novanta, andando però a prediligere il groove e i riff anziché un’atmosfera particolarmente cavernosa. Quel che ne risulta è un album piacevolmente tradizionale, che non cambierà la storia del genere ma che piuttosto ne porta avanti la lunga eredità. Un buon esempio ne è la traccia “Perpetual Disdain”, ascoltabile nel player sottostante. 


6. Vosbúð – “Hraun Og Ástríða” (da Heklugjá, atmospheric black metal)

Etichetta: Autoprodotto
Data di pubblicazione: 6 gennaio 2023

Premessa: amo l’Islanda, e non appena esce una qualche band black metal da questo Paese mi ci tuffo a capofitto. Eppure quello dei Vosbúð non è certo il primo nome che viene in mente quando si pensa alla piccola, ma combattiva scena locale. Il duo è al suo secondo album, dopo il buon esordio Almannagjá risalente ormai all’estate 2019.

Nella dozzina di minuti del singolo “Hraun Og Ástríða”, i Vosbúð pennellano riff atmosferici e melodici ma al tempo stesso grezzi e tristi. Definendosi «volcanic black metal», gli islandesi omaggiano al tempo stesso la loro terra e un approccio classico eppure non banale, atmosferico però in una direzione piuttosto personale. La copertina, personalmente, mi ha ricordato un po’ Ultima Thulée dei Blut Aus Nord, come se questo venisse ulteriormente rideclinato in chiave nordica. I Vosbúð restano comunque un nome da seguire con attenzione per i patiti della scena islandese.


7. Rotten Coffin – “Barren Landscapes” (da The Agony In Slumber, death metal)

Etichetta: Bitter Loss Records
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2022

Tempo di debutto per i portoghesi Rotten Coffin, trio proveniente da Funchal, che è anche la città natale di Cristiano Ronaldo. La band lusitana, dopo una demo pubblicata lo scorso anno, tra pochi giorni farà uscire il primo album The Agony In Slumber.

Avendo già affrontato in questo episodio altri tipi di death metal old school, qui troviamo un approccio ancora differente. I Rotten Coffin infatti non cercano né le atmosfere cavernose né i suoni degli anni Novanta, invece ripescano quella che è la poetica del riff, incastonata in una ossessiva ricerca del groove e di strutture facilmente memorizzabili. Al tempo stesso, però, trovano anche un curioso e sinistro senso di melodia che fa suonare i pezzi freschi e vecchia scuola. In uscita in questi giorni, può essere una bella sorpresa delle ultime settimane del 2022.


8. Order Of Nosferat – “Vampiric Wrath Unleashed” (da Vampiric Wrath Unleashed, black metal)

Etichetta: Purity Through Fire
Data di pubblicazione: 21 dicembre 2022

Non si può certo dire che agli Order Of Nosferat manchi l’ispirazione. Il duo, diviso equamente tra Germania e Finlandia, è infatti giunto già al quarto album in appena due anni di attività. Vampiric Wrath Unleashed vedrà la luce tra pochi giorni, dopo che nello scorso marzo era stata la volta di Nachtmusik.

Il vampirismo, si sa, è una tematica ormai comune e in ascesa nella scena black metal underground. Se poi pensiamo che il membro principale degli Order Of Nosferat è Revenant dei Sarkrista, diventa facile intuire come questo sia un disco grezzo e melodico, che ricalca le atmosfere e i riff delle band finlandesi che più hanno fatto scuola in queste sonorità, come Sargeist, Horna e Warmoon Lord. Nel suo rispettare totalmente le attese, comunque, il brano in anteprima ricrea l’atmosfera perfetta per questo tipo di tematiche, il che non fa che aumentare l’approvazione per il disco.