Extrema Ratio #121: 02/05/24-08/05/24 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #121: 02/05/24-08/05/24

Si rinnova come ogni mercoledì l’appuntamento settimanale con Extrema Ratio, la rubrica di Aristocrazia Webzine dedicata alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal. Protagoniste di oggi, episodio numero 121, le seguenti otto band: Aquilus, Adversarial, Inconcessus Lux Lucis, Fractal Generator, Vuur & Zijde, Mortal Wound, Dark Affliction, Necrocene.


1. Aquilus – “Night To Her Gloam” (da Bellum II, symphonic black metal)

Etichetta: Northern Silence Productions
Data di pubblicazione: 3 maggio 2024

Aquilus è un progetto piuttosto peculiare, che con il suo primo album Griseus (risalente ormai al 2011) riscosse un bel successo nel panorama black metal underground. Dopo il suo ritorno sulle scene con Bellum I (2021), sono passati solo tre anni per la pubblicazione di Bellum II, uscito venerdì scorso e certamente molto atteso dai fan.

Mi sembra che Bellum II non si discosti poi tanto da quanto fatto in passato dalla one man band australiana, che dunque resta in territori conosciuti, continuando a esplorare simili sonorità. Il tratto più caratterizzante di Aquilus continua a essere l’elemento neoclassico, molto presente nei nuovi brani e che conferisce personalità a un già intrigante miscuglio di black metal melodico-sinfonico ed echi folk. Non è semplicissimo in realtà categorizzare la proposta del gruppo, coi suoi lunghi segmenti neoclassici di pianoforte che a tratti si ergono in primo piano. Quel che è certo è che le composizioni sanno essere ora trascinanti, ora malinconiche, offrendo all’ascoltatore un vasto ventaglio di emozioni e sensazioni. Un progetto che non sembra invecchiato di una virgola.


2. Adversarial – “Hatred Kiln Of Vengeance” (da Solitude With The Eternal…, black-death metal)

Etichetta: Dark Descent Records
Data di pubblicazione: 31 maggio 2024

Un altro ritorno certamente gradito è quello dei canadesi Adversarial, che non pubblicavano un album da ben nove anni. Solitude With The Eternal… è infatti il successore dell’ottimo Death, Endless Nothing And The Black Knife Of Nihilism, che impressionò favorevolmente la critica del tempo. Il nuovo disco vedrà la luce a fine maggio.

Ascoltati i primi due singoli, devo dire che gli Adversarial sono esattamente come me li ricordavo. Il loro sound contorto e oscuro, intriso di dissonanze e di riff sporchi, rievoca un black-death metal nero come la pece, con una produzione carnale e soffocante. I canadesi creano un’atmosfera opprimente e suggestiva, in cui sembrano convivere i tecnicismi putrefatti di loro connazionali come Antediluvian e Mitochondrion insieme a soluzioni più dirette, un po’ alla Dead Congregation. Il risultato non può che essere un maelstrom di terrorismo sonoro, in cui black e death metal si fondono fino a divenire un tutt’uno nerissimo e imperscrutabile.


3. Inconcessus Lux Lucis – “Temples Colliding In Fire” (da Temples Colliding In Fire, black metal)

Etichetta: I, Voidhanger Records
Data di pubblicazione: 7 giugno 2024

Terza band consecutiva dell’episodio odierno che torna sulle scene dopo qualche anno, anche gli Inconcessus Lux Lucis hanno senz’altro detto molto nei loro album precedenti. In particolare The Crowning Quietus, che personalmente mi piacque parecchio ed ebbe una discreta eco. Il loro nuovo disco si intitola Temples Colliding In Fire e vedrà la luce tra circa un mese.

Gli inglesi hanno saputo riscuotere un notevole interesse grazie a una formula basata su un black metal con forti influenze heavy e thrash. Tali elementi sono ancora del tutto presenti, come si può rilevare nella title track, unico singolo già svelato. Gli Inconcessus Lux Lucis si muovono sulla scia di quelle band come Negative Plane o Malokarpatan che danno ai loro brani un fortissimo influsso classico, risentendo dei capolavori dell’heavy metal ma traslandoli in chiave black. Sono presenti inoltre dei giri di chitarra estremamente catchy e melodici che sembrano arrivare dagli Iron Maiden o giù di lì! E se si pensa che otto minuti siano lunghi per un singolo, fidatevi: non c’è rischio di annoiarsi.


4. Fractal Generator – “Askesis” (da Convergence, experimental death metal)

Etichetta: Everlasting Spew Records
Data di pubblicazione: 7 giugno 2024

Con i Fractal Generator si torna in Canada, ma in un certo senso anche in Italia visto che prosegue la loro collaborazione con la bresciana Everlasting Spew Records. Il trio dell’Ontario, autore di un death metal sperimentale e a tinte spaziali, è giunto ormai al terzo album con Convergence, che uscirà tra un mese.

Il disco è preannunciato da “Askesis”, brano in cui si susseguono riff velocissimi e ipnotici, quasi a sfiorare tempi death-grind. I Fractal Generator, in effetti, riescono a creare un’atmosfera colossale grazie anche alla ripetitività di certi riff, sotto cui la batteria invece cambia e fornisce un maggiore dinamismo. Il sound dei canadesi inoltre appare possente e maestoso, dando quasi l’impressione di risuonare nello spazio ed espandendosi sempre di più, fino a raggiungere mondi lontanissimi. La potenza dei Fractal Generator sicuramente è un fattore che invoglia a riascoltarli più e più volte, rafforzato da un’estetica interessante e personale.


5. Vuur & Zijde – “Zusterzon” (da Boezem, blackened post-punk)

Etichetta: Prophecy Productions
Data di pubblicazione: 12 luglio 2024

Una delle scene black metal europee con maggior potenziale degli ultimi anni è senza dubbio quella olandese. Tra i nuovi esponenti vanno citati i Vuur & Zijde, che stanno per pubblicare il loro primo album. Nella lineup sono presenti musicisti che militano in band quali Terzij De Horde, Laster, Grey Aura e Freja, per cui chi è già familiare con questa scena potrebbe farsi immediatamente un’idea di cosa aspettarsi. Boezem uscirà comunque il prossimo 12 luglio.

Ecco, chi si era fatto l’idea della solita band atmospheric black proveniente dai Paesi Bassi dovrà ricredersi. Infatti, pur restando in qualche modo vicini al black metal per suoni e scelte di produzione, i Vuur & Zijde optano per valorizzare le influenze post-punk, peraltro in parte già presenti in alcuni dei progetti menzionati. Il singolo “Zusterzon” mostra uno spaccato delle idee del gruppo, in cui la soave voce della cantante Famke mantiene un ruolo di prim’ordine e caratterizza ulteriormente le scelte musicali. Come definir dunque il tutto: post-black metal? Blackened post-punk? O semplicemente post-punk con suoni diversi? Poco importa, in ogni caso sembra l’ennesimo piacevole prodotto di una scena già molto florida e interessante.


6. Mortal Wound – “Found Dead In A Bush” (da The Anus Of The World, death metal)

Etichetta: Me Saco Un Ojo Records
Data di pubblicazione: 24 maggio 2024

Con i californiani Mortal Wound torno su sonorità decisamente più old school, in particolare al death metal di matrice americana. Dopo un paio di uscite minori (tra cui uno split con i Gutvoid), stanno per pubblicare il loro album d’esordio, intitolato The Anus Of The World e in uscita il 24 maggio.

Band come Cannibal Corpse e Deicide sono chiaramente un punto di riferimento per i Mortal Wound che, come da tradizione death metal, pescano a piene mani dall’immaginario horror. Rallentamenti mefitici e sanguigni fanno da contraltare a riff feroci e blasfemi, accompagnati da un growl profondo e ribassato uscito direttamente dalla tana di chissà quale arcano mostro. Va da sé che il prodotto dei Mortal Wound è ovviamente di matrice old school, non inventa assolutamente nulla né tantomeno ha la pretesa di farlo. Al tempo stesso però The Anus Of The World ripesca esattamente quelle atmosfere, riproponendole in maniera fedele con pezzi ben scritti e suonati.


7. Dark Affliction – “Hate” (da Five Stages Of Grief, depressive black metal)

Etichetta: Theogonia Records
Data di pubblicazione: 24 maggio 2024

E si parla di album d’esordio anche per quanto riguarda Dark Affliction, one man band black metal greca che dopo un primo EP pubblicherà il prossimo 24 maggio Five Stages Of Grief.

Il titolo mi ha ricordato un po’ il concept di Beyond The Shores (On Death And Dying) degli Shores Of Null, di cui la nostra Elisunn parlò molto bene a suo tempo. Più che all’elaborazione del lutto, però, l’album di Dark Affliction si riferisce ai cinque stadi del dolore, in senso forse più generale. Queste sensazioni cupe e malinconiche sono espresse nel black metal colmo di amarezza contenuto in “Hate”, il primo brano estratto dall’album. Accompagnato da una voce quasi sussurrata, il singolo presenta un depressive black metal lento e disperato, nel quale le note melodiche e tristi esprimono il mood nichilistico del progetto greco, per poi sfociare in una sezione più violenta e furiosa. Da capire come funzionerà il disco per intero, ma è una proposta che può avere del potenziale.


8. Necrocene – “Embryonic Epilogue” (da Detrimental Paratomy, death metal)

Etichetta: Personal Records
Data di pubblicazione: 7 giugno 2024

L’episodio #121 si chiude con la band italiana della settimana, ovvero i toscani Necrocene. Detrimental Paratomy è la loro prima uscita assoluta, in formato EP, prevista per il prossimo 7 giugno, anche se i membri sono già attivi con varie band di estrazione death metal, grind e thrash-core.

Avendoli già potuti apprezzare dal vivo, sapevo cosa aspettarmi, ma anche su disco i toscani fanno decisamente un’ottima figura. L’ispirazione dei Necrocene è chiaramente da ricercare nel death metal old school, traendo spunto dai grandi classici di fine anni Ottanta e inizio anni Novanta, reinterpretandoli sotto la propria lente. In particolare, ho riconosciuto una certa influenza proveniente dai primi Sepultura, con qualche elemento molto catchy ad aggiungere gusto all’EP. Un’altra piccola particolarità dei Necrocene è il concept, evidentemente ispirato alla geologia, come se il Necrocene fosse un’era successiva all’Olocene (l’epoca in cui viviamo attualmente) nella quale a regnare sono la morte e le disgrazie perpetuate dagli esseri umani nella modernità.