Extrema Ratio #102: 21/12/23-27/12/23 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #102: 21/12/23-27/12/23

Si va avanti come ogni mercoledì con un nuovo episodio di Extrema Ratio, la rubrica di Aristocrazia Webzine dedicate alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal. Le otto band protagoniste dell’episodio numero 102, ultimo del 2023, sono: Darkspace, Morta Skuld, Ponte Del Diavolo, Unsouling, Narzissus, Deconsekrated, Bafomet, At The Plates.

G.E.F.


1. Darkspace – “Dark-2.-2 (Excerpt 1)” (da Dark Space -II, atmospheric black metal)

Etichetta: Season Of Mist
Data di pubblicazione: 16 febbraio 2024

Il nuovo anno in arrivo segnerà, tra le tante cose, il ritorno sulle scene degli svizzeri Darkspace, il cui ultimo disco risale ormai al 2014. La band elvetica non ha certo bisogno di presentazioni, col suo black metal a tinte spaziali che ha esercitato grande influenza sulle espressioni più atmosferiche del genere. Dark Space -II rappresenta il quinto full length e verrà alla luce nel mese di febbraio.

Probabile aspettarsi un disco monolitico, visto che sarà formato da una sola, lunghissima traccia. Non è un caso che come singolo è stato scelto un estratto di circa sei minuti. Di black metal vero e proprio, comunque, in questo estratto se ne sente poco. Sembra più una porzione black-ambient con elementi industrial, in ogni caso densa, oscurissima e sicuramente ben costruita, con le harsh vocals che fanno capolino a rendere l’atmosfera ancora più nera e pesante. È molto probabile che di black metal ce ne sarà eccome in Dark Space -II, ma anche così i Darkspace mostrano di possedere grande qualità e capacità compositive.


2. Morta Skuld – “We Rise We Fall” (da Creation Undone, death metal)

Etichetta: Peaceville Records
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2024

Un altro ritorno sicuramente gradito è quello dei Morta Skuld, a loro modo un nome storico del death metal statunitense, pur se di secondo piano rispetto a leggende come Cannibal Corpse o Morbid Angel. Dopo essere stata attiva negli anni Novanta, la band di Milwaukee si è riformata nel 2012: con l’imminente Creation Undone, in uscita a fine febbraio, taglierà il traguardo del sesto full length.

Il nuovo album è molto quadrato, con riff chiaramente devoti al death metal vecchia scuola e forti reminiscenze dal retrogusto thrash. Un certo spazio se lo conquista anche il basso, come peraltro si può ascoltare nel singolo “We Rise We Fall”, riproducibile nel player sottostante. Buona anche la produzione, che cerca di mantenere saldo il legame con i suoni di stampo novantiano, rendendoli al tempo stesso più puliti e adattati ai giorni nostri. Morta Skuld: un altro nome del passato che cerca di farsi largo nel presente, dimostrando che il death metal della vecchia guardia non muore mai.


3. Ponte Del Diavolo – “Demone” (da Fire Blades From The Tomb, black-doom metal)

Etichetta: Season Of Mist
Data di pubblicazione: 16 febbraio 2024

Già ospitata varie volte sulle nostre pagine, Ponte Del Diavolo è una realtà molto interessante della scena italiana che non è passata inosservata neanche fuori confine, visto che Season Of Mist ha deciso di metterla sotto contratto. Il primo disco della band per l’etichetta francese si chiama Fire Blades From The Tomb e uscirà poco dopo metà febbraio.

Il disco è anticipato da “Demone”, che è un compendio interessantissimo di blast beat, riff black metal, sinuosi rallentamenti doom e sfuriate punkeggianti. Oltre alla presenza dei due bassi, marchio di fabbrica del gruppo torinese, a rubare la scena è sicuramente la voce della cantante Erba Del Diavolo, molto ispirata e teatrale. Dopo tre ottimi EP, il Ponte Del Diavolo dimostra così di essere pronto a stupire anche su scala internazionale: questo album di debutto può essere già da ora tra le potenziali rivelazioni del prossimo anno.


4. Unsouling – “The Ladder Of Broken Backs” (da Vampiric Spiritual Drain, atmospheric death metal)

Etichetta: I, Voidhanger Records
Data di pubblicazione: 26 gennaio 2024

Nati dalla mente di A.S. dei Feral Light, gli Unsouling sono una peculiarissima band che sta per pubblicare il suo debutto. Vampiric Spiritual Drain uscirà a fine gennaio per l’italiana I, Voidhanger Records, da sempre specializzata in pubblicazioni estreme e sperimentali.

Se la base del progetto è sicuramente death metal, gli Unsouling in realtà propongono una commistione con svariati altri elementi. Assieme ai riffoni dalle accordature ribassate, ai blast beat e a un growl profondo, suoni melliflui e psichedelici completano il quadro, donando al disco una forte aura atmosferica. Come dimostra il singolo “The Ladder Of Broken Backs”, comunque, gli Unsouling non sono soltanto questo: le capacità di scrittura di questo progetto lo portano anche a cercare un suono più aperto, cosa che rende le composizioni più varie e dilatate. Un bel disco, sicuramente diverso dal solito, caratteristiche che giustamente mi fanno pensare che un’opera del genere doveva necessariamente uscire per I, Voidhanger.


5. Narzissus – “Empor Zum Ideal” (da Akt III: Erl​ö​sung, black metal)

Etichetta: Shape Of Storms Records
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2024

Dopo un paio di EP pubblicati nel 2020, scocca l’ora dell’album di debutto per Narzissus, one man band austriaca black metal precedentemente nota come Narziss. Akt III: Erl​ö​sung è in uscita il prossimo 12 gennaio.

In realtà, definire semplicemente come black metal la musica di Narzissus sarebbe un po’ riduttivo. Certo, è palese come il black metal sia il genere di riferimento del progetto austriaco, ma la one man band mette in mostra ottime doti di costruzione delle melodie, oltre alla partecipazione di una voce femminile che dona dolcezza e ancora maggiore personalità all’opera. Perennemente in bilico tra aggressività e morbidezza, è come se Narzissus avesse due facce, in lotta tra loro ma anche in grado di compenetrarsi, donando all’ascoltatore un album piuttosto completo e maturo.


6. Deconsekrated – “Spectral Rites” (da Ascension In The Altar Of Condemned, death metal)

Etichetta: Iron, Blood And Death Corporation
Data di pubblicazione: 1° gennaio 2024

Se la scorsa settimana ho parlato dei Meridion, anche in questo episodio non poteva mancare un nuovo disco death metal cileno, tanto per sottolineare ancora una volta la prolificità di questa scena in particolare. Si tratta dei Deconsekrated, che dopo un paio di uscite minori pubblicheranno il loro album di debutto Ascension In The Altar Of Condemned il primo gennaio.

Basterebbero in realtà poche parole a descrivere i Deconsekrated, che suonano un death metal putrido e oscuro, cavernoso e old school. A livello di ispirazioni principali, Ascension In The Altar Of Condemned sembra un po’ una sintesi di Morbid Angel per il comparto riff e Incantation per quanto concerne l’oscurità, anche se inevitabilmente si percepisce quel gusto tutto cileno per il death metal, tipico di band quali Godless o Unaussprechlichen Kulten per intenderci. Che non sia un disco per cultori delle sperimentazioni si capisce, ma indubbiamente i Deconsakrated sanno come si suona questa roba e hanno grande conoscenza di songwriting in campo death metal.


7. Bafomet – “Lucifer” (da Baptized In Goat Blood, black-speed metal)

Etichetta: Nuclear War Now! Productions
Data di pubblicazione: 31 dicembre 2023

Nostalgia del black metal anni Ottanta? Allora i Bafomet sono un’ottima soluzione. Band giapponese dall’estetica chiara e inconfondibile, i Nostri hanno pubblicato il loro primo album a inizio 2022. Proprio nelle ultime battute di questo 2023, invece, uscirà il loro secondo full length, intitolato Baptized In Goat Blood.

Non è una novità che in Giappone vi siano band simili, si pensi a Sabbat, Abigail e Barbatos. Fondamentalmente i Bafomet suonano uno speed metal annerito da reminiscenze black, sul modello di tante band degli anni Ottanta a tematiche sataniche. I Bafomet prendono a piene mani da quella tradizione, con strutture semplici e facilmente memorizzabili che in realtà hanno più punti in comune con l’heavy metal classico che con il black metal in senso stretto. I nipponici, comunque, sono in grado di regalare divertimento all’ascoltatore e riportarlo con il passato ai gloriosi anni Ottanta, operazione che ormai non si vede più così spesso.


8. At The Plates – “Punish My Waistline” (da Omnivore, death metal)

Etichetta: Autoprodotto
Data di pubblicazione: 5 gennaio 2024

Chi sentiva il bisogno di una band parodia degli At The Gates a tema culinario? Nessuno, immagino. Beh, gli statunitensi At The Plates se ne fregano, e proseguono imperturbabili con la loro discografia che conta già un album pubblicato nel 2020, un EP e alcuni singoli. Omnivore è il loro secondo disco, che uscirà nei primi giorni del 2024.

Come ci si potrebbe attendere, dalla seminale band svedese gli At The Plates non prendono soltanto il logo e il nome, ma anche chiare influenze musicali. Ecco dunque un death metal di stampo classico ma anche melodico, con sezioni che mettono in mostra le capacità compositive del gruppo statunitense e la sua fedeltà alla band ispiratrice. Di solito i gruppi parodia sono abbastanza scarsi tecnicamente, tuttavia devo dire che gli At The Plates sanno bene quello che fanno e si sanno rendere piacevoli. Simpatici anche i testi, che consiglio di recuperare se possibile: alla fine è quello il principale elemento di originalità dei Nostri.