Extrema Ratio #42: 20/10/22-26/10/22 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #42: 20/10/22-26/10/22

Quarantaduesimo episodio della nostra rubrica a cadenza settimanale Extrema Ratio, dedicata alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal underground. Ancora una volta si spazia molto, tra band già affermate e altre totalmente sconosciute al grande pubblico, da nuove soluzioni all’old school più intransigente. I nomi dei protagonisti della puntata: Dødsengel, Death Worship, Kamra, Cryptae, Fell Ruin, Necromutilator, Grave Pilgrim, Kampvogn.

G.E.F.


1. Dødsengel – “Ad Babaloni Amorem Do Dedico Omnia Nihilo” (da Bab Al On, black metal)

Etichetta: Debemur Morti Productions
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2022

I Dødsengel sono tra gli eredi più importanti della tradizione black metal norvegese che ha sconvolto gli anni Novanta. Rispetto ai vari Mayhem, Emperor, Immortal e compagnia brutta, qui entriamo in una dimensione un po’ più onirica e meno violenta. D’altronde, la band non è certo alle prime armi: Bab Al On è il suo quinto album, e già dieci anni fa si segnalò per il maestoso Imperator, probabilmente il vero capolavoro sin qui del duo di Ålesund.

Quello che propongono i norvegesi è un black metal fortemente ritualistico, di carattere occulto e satanico, come l’etichetta old school vuole. Nel primo singolo “Ad Babaloni Amorem Do Dedico Omnia Nihilo”, tuttavia, la band non mette in mostra solo tradizionalismi black. L’incedere è infatti ben cadenzato, inframezzato da sezioni più lente e atmosferiche e fugaci scariche di blast beat infernali. I Dødsengel, insomma, riportano in auge quell’orthodox black metal che aveva raggiunto picchi importanti qualche anno fa.


2. Death Worship – “Reaped Through Violence” (da Reaping Majesty, black-death metal)

Etichetta: Nuclear War Now! Productions
Data di pubblicazione: 2 dicembre 2022

Nuovo EP in arrivo per i Death Worship, belligerante progetto solista di Ryan Förster (già con Blasphemy e Conqueror), una delle personalità principali della scena war metal. A proposito, per gli appassionati di questo filone, consiglio di recuperare il mio speciale sull’argomento in tre parti.

Si chiama Reaping Majesty il nuovo lavoro dei Death Worship, che presenta praticamente zero innovazioni rispetto alle uscite precedenti. La ricetta è sempre quella: puro e semplice war metal, ovvero riff di stampo black, accordature death metal, ritmiche a sfiorare il grindcore. A far da sfondo, una batteria bellicosa che mostra chiaramente l’impronta di James Read; la lineup su questa uscita non è stata diffusa, ma a giudicare dallo stile probabile che sia proprio lui ospite alla batteria. Nel player sottostante si può ascoltare “Reaped Through Violence”, brano che apre l’EP che uscirà a inizio dicembre.


3. Kamra – “Death Eternal” (da Cerebral Alchemy, atmospheric-experimental black metal)

Etichetta: Avantgarde Music
Data di pubblicazione: 18 novembre 2022

Nuova proposta proveniente dalla Slovenia, i Kamra sono una band giovane ma comunque già esperta, potendo vantare in formazione una costola degli ottimi Siderean. Dopo un breve EP pubblicato un annetto fa, tra poco meno di un mese ci sarà l’uscita del primo album intitolato Cerebral Alchemy.

I quasi sei minuti di “Death Eternal” sono l’introduzione del disco, una traccia black metal che conserva e lascia trasparire elementi atmosferici, dissonanti e sperimentali, con riff che di tanto in tanto sembrano chiamare in causa addirittura i Krallice nelle parti più tirate. Anche lo stile vocale è particolarmente teatrale e aggiunge varietà, che sinceramente fa crescere le aspettative nei confronti dell’album intero. Nota di merito anche per la copertina, curiosa, mistica e colorata al tempo stesso.


4. Cryptae – “Pearl” (da Capsule, death metal)

Etichetta: Sentient Ruin Laboratories
Data di pubblicazione: 18 novembre 2022

Nuovo album in arrivo per i Cryptae, uno dei tanti progetti di René Aquarius, batterista molto prolifico della scena metal e avantgarde olandese con Plague Organ, Dead Neanderthals, Imperial Cult, per citarne alcuni. Con lui c’è Kees Peerdeman, con il quale condivide anche la militanza negli Heavy Natural.

Dopo l’ottimo debutto di due anni fa intitolato Nightmare Traversal, ora è il turno di Capsule. Il primo singolo del disco imminente si chiama “Pearl” e conferma la direzione già intrapresa in passato dai due olandesi. Il loro death metal grezzo e nauseante, che inizialmente era molto più debitore di Portal e band simili, si è pian piano avvicinato maggiormente a un’idea più old school, pur mantenendo l’oscurità delle primissime uscite. In tal senso, sembra dunque che i Cryptae seguano la scia di Nightmare Traversal, dove questo primo cambiamento si avvertiva soprattutto rispetto all’EP Vestigial, che invece era più astratto e free form.


5. Fell Ruin – “Stain The Field” (da Cast In Oil The Dressed Wrought, black-doom metal)

Etichetta: Death Psalm / Tartarus Records
Data di pubblicazione: 11 novembre 2022

Secondo album in arrivo per gli statunitensi Fell Ruin, quartetto che già si era fatto notare all’attenzione del pubblico per il debutto To The Concrete Drifts, pubblicato ormai cinque anni fa dall’italiana I, Voidhanger Records.

Cast In Oil The Dressed Wrought è anticipato dal singolo “Stain The Field”. Il brano è certamente molto particolare, muovendosi tra parti black metal decisamente furiose e deliziosi intermezzi doom. Un ruolo molto importante del lavoro è svolto dal basso, presentissimo nel mix e con suoni molto morbidi, che dona alla sezione ritmica un’aura atmosferica veramente piacevole. I Fell Ruin, insomma, suonano black-doom ma con un’idea di fondo quasi jazz, che permea un po’ tutta la composizione pur restando in secondo piano. Interessanti ed enigmatici, da sentire sicuramente su disco intero per coglierne meglio l’essenza.


6. Necromutilator – “Cremation Sorcery” (da Oath Of Abhorrence, black-death-thrash metal)

Etichetta: Osmose Productions
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2022

La band italiana di questo episodio sono i mantovani Necromutilator, gruppo invero già piuttosto quotato essendo arrivato al traguardo del terzo album. Il disco imminente si intitola Oath Of Abhorrence e sarà pubblicato venerdì da Osmose Productions, vera istituzione nella storia del metal estremo.

L’album è introdotto da “Cremation Sorcery”, il primo e sinora unico singolo estratto fino a questo momento. A metà tra black-death e death-thrash, con un’idea di fondo che si avvicina molto al cosiddetto war metal, i Necromutilator consegnano tre minuti di oscure blasfemie d’ordinanza, badando molto al sodo e senza perdersi in fronzoli e orpelli inutili. Una prova onesta e sincera, che mi ha ricordato alcuni dei capitoli più violenti dei primi Sarcofago (specialmente I.N.R.I.).


7. Grave Pilgrim – “Molten Hands Reach West” (da Molten Hands Reach West, raw black metal)

Etichetta: Death Prayer Records
Data di pubblicazione: 4 novembre 2022

Death Prayer Records è probabilmente una delle etichette underground più conosciute quando si parla di raw black metal. Tra le sue ultime proposte figurano anche i Grave Pilgrim, misterioso duo in procinto di pubblicare il nuovo EP Molten Hands Reach West, dopo un primo disco eponimo uscito nel settembre del 2021.

Grezzi ma estremamente melodici, i Grave Pilgrim recuperano ed espandono nel nuovo EP queste caratteristiche, andando a ricordare molto da vicino gli inglesi Spider God, prima che questi andassero man mano a ridurre gli elementi più grezzi. La componente melodica è infatti molto forte e avvertibile, nonostante la registrazione marcatamente low-fi che potrebbe penalizzare — ma non in questo caso — il songwriting. Molten Hands Reach West si preannuncia dunque come un EP molto interessante, in grado di compendiare tradizione low-fi e riff di altissimo livello.


8. Kampvogn – “Med Naal Og Traad” (da Den Store Krig, death metal)

Etichetta: Autoprodotto
Data di pubblicazione: 21 ottobre 2022

L’argomento della Prima Guerra Mondiale ha di recente riscosso l’interesse di diverse band, Kanonenfieber e Minenwerfer le più famose. Nascono pertanto diversi gruppi che propongono la propria interpretazione di certe tematiche. Tra questi i danesi Kampvogn nell’album di debutto appena uscito, intitolato Den Store Krig. La Grande Guerra: il titolo in danese non potrebbe essere più chiaro di così.

I Kampvogn condividono con altre band death metal provenienti dalla Danimarca un certo interesse per un approccio grezzo e marcio al genere. Rispetto però ai più conosciuti nomi di questa scena (Phrenelith, Undergang, Taphos per intenderci), il gruppo di Aarhus sente meno il bisogno di inserirsi in uno stile codificato, dal momento che ha nelle proprie corde diverse variazioni sul tema. Il risultato è quindi meno oscuro e più vicino a un death metal anni Novanta cadenzato, vagamente sulla scia di Bolt Thrower e Asphyx. Anche il cantato appare singolare e graffiato, e conferisce una certa personalità a Den Store Krig.