Extrema Ratio #46: 17/11/22-23/11/22 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #46: 17/11/22-23/11/22

Quarantaseiesimo episodio della nostra rubrica a cadenza settimanale Extrema Ratio, dedicata alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal underground. Puntata particolarmente gustosa quella odierna, con nomi storici dell’underground e altre novità dai sapori diversi. Ecco i nomi dei protagonisti di oggi: Enslaved, Mithridatum, Imperium Dekadenz, Gosudar, Arkæon, Sirrush, Act Of Entropy, Obvurt.

G.E.F.


1. Enslaved – “Congelia” (da Heimdal, progressive black metal)

Etichetta: Nuclear Blast
Data di pubblicazione: 3 marzo 2023

Chi ascolta metal estremo non può non conoscere gli Enslaved, una delle band norvegesi più longeve e multiformi dell’intero panorama. Gli scandinavi sono giunti al sedicesimo album, in uscita nel marzo 2023 e del quale sono già disponibili per l’ascolto due singoli. 

Bisogna dire che questa grande longevità degli Enslaved non ha mai intaccato la loro creatività compositiva. Nei pezzi finora rivelati, infatti, i norvegesi riescono a risultare ancora una volta molto interessanti nonostante gli oltre trent’anni di carriera. “Congelia”, nello specifico, è un brano che rispetto alle ultime uscite della band sembra pescare maggiormente dal passato black metal della band scandinava, a tratti addirittura reminiscente di Frost. Il cuore black metal del brano tuttavia ben si interseca con trovate progressive più vicine alla seconda metà di carriera degli Enslaved, come nella parte centrale della canzone. Insomma, un ottimo assaggio in vista dell’album intero, ma la sensazione è che i norvegesi non deluderanno neanche stavolta.


2. Mithridatum – “Sojourn” (da Harrowing, blackened death metal)

Etichetta: Willowtip Records
Data di pubblicazione: 3 febbraio 2023

Arrivano praticamente dal nulla questi Mithridatum, in attesa di esordire su lunga distanza su Willowtip Records con il loro Harrowing. Il terzetto statunitense comunque è composto da membri già esperti, che militano in altre band underground (non particolarmente note) come Abhorrent, Absvrdist e Humanity Is Cancer.

I quasi sette minuti del singolo “Sojourn” mettono in mostra un blackened death metal di chiara matrice dissonante, corrente che oggi invero è forse giunta un po’ alla saturazione. In realtà i Mithridatum dosano bene parti più ragionate e spinte sull’acceleratore, in modo che le sezioni tritonali assumano quasi un mood depressivo, fornendo una take sul genere leggermente diversa rispetto alle sonorità più note. Per intenderci, più alla Thantifaxath o alla Ulcerate che alla Deathspell Omega. Harrowing uscirà solo tra qualche mese, per la precisione a febbraio, ma potrebbe rivelarsi una sorpresa della prima parte del 2023.


3. Imperium Dekadenz – “Memories… A Raging River” (da Into Sorrow Evermore, atmospheric black metal)

Etichetta: Napalm Records
Data di pubblicazione: 20 gennaio 2023

Settimo album in dirittura d’arrivo per gli Imperium Dekadenz, band tedesca attiva da circa vent’anni che non rappresenta un nome nuovo per i fan del black metal. Into Sorrow Evermore marcherà il ritorno sulle scene dei tedeschi, a quattro anni di distanza dal precedente When We Are Forgotten.

Per chi conosce già gli Imperium Dekadenz, il primo singolo estratto “Memories… A Raging River” non rappresenterà certo una sorpresa. La band infatti continua a proporre quel black metal atmosferico di marca tedesca, particolarmente scuro e riverberato nonché dalle venature post-, un po’ alla Der Weg Einer Freiheit o alla Lunar Aurora nei passaggi più estremi. L’alternanza di cavalcate in blast beat e midtempo aiuta la memorizzazione delle singole sezioni, regalandoci un risultato poetico ed evocativo.


4. Gosudar – “Mortified Transformation” (da Gosudar / Malignant Altar, death metal)

Etichetta: Me Saco Un Ojo Records / Rotted Life Records
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2022

Dopo il buon full length dello scorso anno, Morbid Despotic Ritual, i russi Gosudar mettono il punto esclamativo sul panorama death metal underground con una nuova testimonianza, l’imminente split con i texani Malignant Altar, anch’essi reduci dal primo album.

Al momento è disponibile solo una traccia della band moscovita, che con “Mortified Transformation” regala dieci minuti di puro death-doom metal. Il death metal oscuro e putrescente dei russi è infatti mitigato da mortiferi rallentamenti doom, che spezzano il ritmo rendendo il brano vario e coinvolgente. Se già Morbid Despotic Ritual aveva permesso ai Gosudar di guadagnare un certo credito, con questo split l’obiettivo è di alzare il tiro, andando a cercare nuove soluzioni in ambito estremo. Personalmente nutro una certa attesa anche per il lato dei Malignant Altar, del quale evidentemente avremo un assaggio più avanti.


5. Arkæon – “Smertens Vilje” (da Parasit, black metal)

Etichetta: I, Voidhanger Records
Data di pubblicazione: 18 novembre 2022

Dopo alcune uscite minori, è arrivata l’ora dell’esordio su lunga distanza per i danesi Arkæon. La formazione nordica, composta da tre ex membri degli Eye Of Tethys, ha infatti festeggiato pochi giorni fa l’uscita del loro album di debutto.

Disco particolare Parasit, piuttosto musicale per essere black metal con strutture abbastanza inusuali. Anche la produzione è un po’ controintuitiva: in un mondo dove si cercano suoni sempre più cristallini e potenti, gli Arkæon hanno un approccio più polveroso. Oltretutto, in quest’album non c’è l’ossessione a ricercare il blast beat a tutti i costi, ma si predilige un groove che possa mettere in evidenza i passaggi più melodici, alternandolo con sezioni di batteria più veloci. Parasit è insomma un’opera piuttosto varia e diversa dal solito se parliamo di black metal, pur mantenendo alla base una precisa aura old school.


6. Sirrush – “Molon Labe” (da Molon Labe, black-death metal)

Etichetta: Non Serviam Records
Data di pubblicazione: 25 novembre 2022

Passiamo ora alla quota italiana di questa puntata di Extrema Ratio, col disco d’esordio dei siciliani Sirrush. Titolo storico per i palermitani, in procinto di pubblicare Molon Labe, frase in greco antico (μολὼν λαβέ) attribuita al re spartano Leonida, traducibile come «vieni a prenderle!», pronunciata — secondo Plutarco — in risposta alla richiesta di consegnare le armi avanzata dal re persiano Serse durante la battaglia delle Termopili.

La proposta dei Sirrush è un black-death metal tutto sommato lineare, con qualche tocco epico a far da sfondo. Può ricordare un po’ i Behemoth di metà carriera, soprattutto in certi passaggi (e linee vocali) che mi hanno fatto pensare a Satanica o Demigod. Il singolo estratto, che poi è la title track “Molon Labe”, mette in mostra un flow vocale molto apprezzabile, che fa da contraltare a una batteria dritta e spietata. Anche il riffing si dimostra valido, accompagnando la voce nella sua narrazione e costruendo un brano belligerante ma con la giusta dose di epicità.


7. Act Of Entropy – “En’phy’ws” (da Shaping Fatal Principles, avantgarde black metal-jazz-drone)

Etichetta: Centipede Abyss
Data di pubblicazione: 8 dicembre 2022

Di alcuni progetti del polistrumentista Pan Merakli ho già parlato in passato. Questa però è la prima volta per gli Act Of Entropy, che stanno per realizzare uno split con la one man band statunitense Zebulon Kosted, progetto altrettanto sperimentale e particolare.

Di questo split, su Bandcamp, vengono proposti solo degli estratti e non dei pezzi interi, per cui mi limito a commentare questi. Con Act Of Entropy ci si trova a fare i conti con strutture totalmente capovolte, probabilmente improvvisate, dove sezioni di chitarra si adagiano su una batteria minimale che funge da ritmo. Da non sottovalutare anche l’estratto di Zebulon Kosted, che invece si avvicina al black metal più per l’accoppiata voce e batteria, con una confusa nebulosa di synth a fare da sfondo. Di certo un prodotto non per tutti, ma che potrà interessare i più avvezzi alle sperimentazioni.


8. Obvurt – “Invisible Enemy” (da Triumph Beyond Adversity, technical death metal)

Etichetta: Unique Leader Records
Data di pubblicazione: 2 dicembre 2022

Chiudiamo questo episodio con un altro album di debutto, questa volta nel reame del technical death metal. I protagonisti sono i canadesi Obvurt che, dopo un EP pubblicato lo scorso anno, esordiranno tra pochi giorni con Triumph Beyond Adversity.

Con il singolo “Invisible Enemy”, ci consegnano un brano dal riffing ossessivo, condito da una voce in primo piano che assume un ruolo da protagonista. Non mi aspettavo il momento jazz, con tanto di assolo melodico, situato poco prima della metà del brano, ma devo dire che funziona piuttosto bene. Nella sezione ritmica fa un bel lavoro anche il basso, abbastanza crunchy e ben amalgamato con il resto della composizione.