Extrema Ratio #128: 20/06/24-26/06/24 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #128: 20/06/24-26/06/24

Si rinnova come ogni mercoledì l’appuntamento settimanale con Extrema Ratio, la rubrica di Aristocrazia Webzine dedicata alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal. Protagoniste di oggi, episodio numero 128, le seguenti otto band: Krallice, Cryptic Hatred, Inherits The Void, Skelethal, Kybalion, Void Witch, Commander, Mouth Of Cedar.

PS: Non vorrei mettermi a fare autorecensioni perché non è nel mio stile, ma si dà il caso che ho recentemente annunciato la prima demo della mia nuova band, i Clactonian. Si trova qui e penso che potrebbe interessare a chi è fan del cosiddetto war metal e del black metal anni Ottanta.


1. Krallice – “Flatlines Encircled Residue” (da Inorganic Rites, avantgarde black metal)

Etichetta: P2
Data di pubblicazione: 5 luglio 2024

Prolifici come sempre, gli statunitensi Krallice non hanno lasciato passare molti mesi per pubblicare un nuovo album. Il disco s’intitola Inorganic Rites, uscirà il 5 luglio, e c’è da giurarci che sarà il solito intricatissimo album pregno di notevoli evoluzioni chitarristiche.

In realtà i due singoli finora estratti approfondiscono un aspetto dei Krallice che in precedenza si era solo intravisto su determinati album. Ovvero, un ruolo sempre maggiore da parte dei synth, che specialmente in “Flatliness Encircled Residue” dominano la scena, avvolgendo gli altri strumenti e fornendo un notevole apporto elettronico alle composizioni. Decisamente più classico invece l’altro singolo dei Krallice, “Faustian Bargain”, che però è pure dotato di una certa personalità se confrontato con la discografia dei newyorkesi: totalmente basso-centrico, il riffing del brano ricorda infatti molto da vicino l’impostazione dei Geryon (totalmente privi di chitarre), un side project dei due membri McMaster e Weinstein più improntato a un approccio death metal. Da qualunque punto di vista li si guardi, comunque, sono due brani molto interessanti che mostrano nuovi preziosismi made in Krallice: personalmente, non vedo l’ora di gustarmi il disco per intero.


2. Cryptic Hatred – “Homicidal Intentions” (da Internal Torment, death metal)

Etichetta: Time To Kill Records
Data di pubblicazione: 5 luglio 2024

A Helsinki e dintorni, qualcuno indica i Cryptic Hatred tra le “giovani speranze” del death metal finlandese. Già autori di un ottimo primo album uscito un paio d’anni fa, Nocturnal Sickness, i nordeuropei pubblicheranno tra una decina di giorni il loro nuovo secondo LP Internal Torment.

A livello di originalità devo dire che i Cryptic Hatred in fondo non fanno nulla di particolarmente nuovo. Però cavolo, che bel tiro! I finlandesi dimostrano sicuramente di aver ascoltato molto i Cannibal Corpse in vita loro e sono caratterizzati da chitarre ringhianti e un’ottima metrica vocale, a sua volta diretta da un growl particolarmente basso ma anche molto espressivo. Il singolo “Homicidal Intentions” è quindi un brano sì breve, ma che ti fa venire sicuramente voglia di sentire di più da questa band, che si vede subito avere un ottimo potenziale. Quindi che dire, Internal Torment dei Cryptic Hatred mi sembra decisamente il nome di un disco da segnarsi in attesa della sua uscita.


3. Inherits The Void – “Celestial Antler” (da Scars Of Yesteryears, melodic black metal)

Etichetta: Avantgarde Music
Data di pubblicazione: 21 giugno 2024

Progetto giovane ma con molto potenziale, la one man band francese Inherits The Void ha già dato una prova del suo talento con due ottimi album, anticipati da un EP. Il suo terzo e nuovissimo LP, Scars Of Yesteryears, è invece uscito proprio la scorsa settimana.

Atmosferico e molto melodico, Inherits The Void è un progetto che si può descrivere a mio parere con un solo, altro aggettivo: intenso. Penso infatti che sia proprio l’intensità la qualità più evidente delle composizioni del buon Antoine Scholtès, che in quest’album porta forse su vette ancora più alte il suo ottimo gusto melodico, scrivendo riff coinvolgenti e dal sicuro impatto emotivo. La base del progetto è certamente radicata nel black metal anni Novanta, ma al tempo stesso conserva un’epicità in parte vicina addirittura all’heavy metal classico, pur restando indubbiamente un’entità di matrice black. I tocchi folk, le sezioni luminose, le cavalcate: tutto sembra studiato nei minimi dettagli, e questo Scars Of Yesteryears potrebbe rivelarsi una bella sorpresa per molti. Sicuramente il miglior album fin qui di Inherits The Void, un validissimo upgrade del già ottimo The Impending Fall Of The Stars dell’anno scorso.


4. Skelethal – “Fatal Abstraction” (da Within Corrosive Continuums, death metal)

Etichetta: Hell’s Headbangers Records
Data di pubblicazione: 12 luglio 2024

Nuovo disco in arrivo per gli Skelethal, band francese che non fa mistero delle sue influenze già a partire dal logo. Formatisi nel 2012, i transalpini hanno pubblicato sin qui svariate uscite minori, con due album all’attivo. Il terzo, intitolato Within Corrosive Continuums, è in arrivo tra un paio di settimane circa.

Dicevo: già dal logo è evidente il debito dei francesi nei confronti del death metal svedese, Dismember ed Entombed in particolare. Facile intuire cosa aspettarsi: un death metal dritto, tutto sommato semplice, principalmente composto da riff tritaossa. Va detto che gli Skelethal ci piazzano in mezzo qualche sapiente rallentamento e un’ottima sezione solistica, che rendono ulteriormente gradevole la loro proposta. Chiaramente non la band più originale dell’universo se vogliamo, ma penso che sinceramente sia tutto meno che un problema, no? Per del buon sano e vecchio death metal senza troppi fronzoli, mettere su Within Corrosive Continuums è sicuramente una scelta più che onesta.


5. Kybalion – “A Crippled Power” (da A Crippled Power, black metal)

Etichetta: Void Wanderer Productions
Data di pubblicazione: 27 giugno 2024

Per la band italiana di questo numero di Extrema Ratio, lascio spazio ai Kybalion, giovane formazione romana che però ha già avuto l’occasione di aprire a gruppi piuttosto importanti. Dopo una breve demo e un album live, la band italiana sta per dare la luce a un EP, che uscirà in edizione limitata su tape e si intitola A Crippled Power.

La proposta di questi romani prevede un black metal piuttosto classico, influenzato da evidenti elementi provenienti direttamente dagli anni Novanta. In realtà, però, i Kybalion riescono a suonare anche in modo relativamente fresco e articolato, puntando su un songwriting già ben sviluppato nonostante le poche release alle spalle. E’ un po’ come se i Kybalion prendessero il black metal norvegese e lo svecchiassero, attraverso una produzione più moderna e soluzioni più energiche e meno minimaliste. Mi piace anche l’utilizzo del basso, molto presente nel mix e dal sapore bello croccante che aggiunge un certo spessore alle composizioni. Appena cinquanta copie su tape, per cui da prendere subito per chi ne volesse una.


6. Void Witch – “Horripilating Presence” (da Horripilating Presence, death-doom metal)

Etichetta: Everlasting Spew Records
Data di pubblicazione: 26 luglio 2024

C’è aria d’esordio su lunga distanza per gli statunitensi Void Witch, già dal loro precedente EP sotto l’ala protettrice della bresciana Everlasting Spew Records, che da anni ha iniziato a spingere con convinzione anche sul death-doom. L’album di debutto dei texani, Horripilating Presence, uscirà infatti il prossimo 26 luglio.

Tra sezioni doom psichedeliche e sferzate death metal, la prova dei Void Witch è un susseguirsi di contrasti, dove convivono un’inquietante dolcezza di fondo e una violenza sanguinolenta. Nel songwriting della band americana questi mondi collidono fino a fondersi, regalando all’ascoltatore uno spaccato tanto del genere quanto dell’altro. Tutto ciò è tranquillamente rinvenibile nella title-track “Horripilating Presence”, che non fa che aumentare l’aspettativa verso questo disco, con sei minuti e mezzo che sono un continuo saliscendi di emozioni e ti tengono incollato senza pause fino alla fine del brano. Davvero un’ottima anteprima, nella speranza che tutto il resto dell’album possa viaggiare sul medesimo, alto livello. Bravi Void Witch.


7. Commander – “Angstridden” (da Angstridden, death metal)

Etichetta: MDD Records
Data di pubblicazione: 27 giugno 2024

Attivi da ben venticinque anni, sebbene con qualche pausa qua e là, i tedeschi Commander sono un nome magari poco conosciuto nella scena internazionale, ma piuttosto noto localmente. Tra pochi giorni pubblicheranno il loro quarto album, intitolato Angstridden.

Un death metal dal retrogusto thrash è fondamentalmente la ricetta presentata dai Commander, che con i tre minuti di “Angstridden” presentano il loro nuovo full length. Nulla di particolarmente innovativo o complicato: le strutture sono molto lineari, accompagnate da riff che flirtano con il thrash pur mantenendo inalterata la loro natura death metal. Un growl caldo e avvolgente fa poi il resto, rivestendo una piacevole funzione narrativa con lo scorrere del disco, tanto che i testi sono anche piuttosto intellegibili rispetto alla media del genere. Ho trovato forse un po’ cheesy la sezione lenta che declama il nome del brano e preannuncia l’outro, ma se vogliamo è una soluzione anche funzionale per rendere quella parte cantabile e coinvolgente per gli ascoltatori. Direi che quindi questi Commander, pur nella loro semplicità, hanno degli elementi di un certo interesse che li rendono meritevoli di un ascolto.


8. Mouth Of Cedar – “Ushered Out From The Plane Of Existence” (da In The Garden Of Earthly Delights, experimental black metal)

Etichetta: Centipede Abyss
Data di pubblicazione: 11 luglio 2024

Spesso su questa rubrica ho ospitato progetti della cricca di Centipede Abyss, una micro-label inglese che pubblica release in edizione limitatissima e, in genere, caratterizzate da un approccio molto sperimentale. Segue queste direttive anche il primo album di questi Mouth Of Cedar, intitolato In The Garden Of Earthly Delights e in uscita l’11 luglio.

Come ormai quasi da “tradizione” in casa Centipede Abyss, anche questo progetto è un tripudio di black metal angolare e super-sperimentale, decisamente influenzato da band come Lychgate e Blut Aus Nord. Tritonali quasi al limite del cacofonico, i Mouth Of Cedar descrivono un paesaggio sonoro caotico e oscuro, eppure al tempo stesso teatrale, con inquietanti atmosfere di fondo che rendono il panorama se possibile ancora più contorto. Ascoltare In The Garden Of Earthly Delights è dunque quasi come entrare in un’altra dimensione, abbracciarla e perdercisi dentro. Un esercizio che sinceramente faccio volentieri, dal momento che, per quanto il trend del black metal dissonante abbia detto praticamente tutto, in questo caso è reso in un modo piuttosto personale, a cominciare dalla bizzarra estetica del progetto.