Extrema Ratio #83: 03/08/23-09/08/23 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #83: 03/08/23-09/08/23

Ancora una volta, torna il consueto appuntamento del mercoledì con Extrema Ratio, la rubrica settimanale targata Aristocrazia dedicata alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal. In estate, si sa, le pubblicazioni rallentano leggermente, per cui l’appuntamento di oggi si rivelerà leggermente più underground rispetto al solito. Queste le band dell’episodio numero ottantatré: Grave Pilgrim, Rebaelliun, Hiems, Atoll, Morta, Gendo Ikari, Aspaarn, Thorn.

G.E.F.


1. Grave Pilgrim – “The Yoke” (da The Bigotry Of Purpose, black metal)

Etichetta: Death Prayer Records
Data di pubblicazione: 8 settembre 2023

Apro la puntata odierna con il nuovo album dei Grave Pilgrim, interessante duo statunitense in giro da pochi anni ma che ha già raccolto un certo numero di fan fedeli. The Bigotry Of Purpose è il secondo album degli americani, che arriva a due anni di distanza dal debutto Grave Pilgrim.

I sette minuti del singolo “The Yoke” fungono da prima introduzione al disco, rivestito da una produzione scarna e low-fi. Quello dei Grave Pilgrim è un black metal che sa molto di anni Novanta, grazie a un guitarwork cruento e aggressivo, ma intrinsecamente melodico al tempo stesso. Poi ci sono anche alcune aggiunte interessanti, come la voce femminile su “Rhiannon’s Wake”, traccia al momento non ascoltabile. Tra le band di maggior valore all’interno del panorama raw black metal degli ultimi anni, i Grave Pilgrim mostrano di possedere tutti gli ingredienti per ripetersi anche in questo loro secondo full length.


2. Rebaelliun – “In Heresy We Trust” (da Under The Sign Of Rebellion, death metal)

Etichetta: Agonia Records
Data di pubblicazione: 22 settembre 2023

Attivi sulla scena dall’ormai lontano 1998, i brasiliani Rebaelliun tornano a sette anni dal disco precedente The Hell’s Decrees. Under The Sign Of Rebellion rappresenta il quarto album per la band di Porto Alegre.

Quella dei Rebaelliun comunque non è un’opera qualunque, perché arriva a un anno di distanza dalla scomparsa del compianto cantante-bassista Lohy Fabiano, membro della band quasi sin dagli esordi. La prestazione postuma di Fabiano aggiunge ulteriori layer di brutalità al tipico death metal old school dei brasiliani, influenzato in questo album dalla situazione pandemica internazionale; le registrazioni sono terminate nel 2021. Tra ritmi sostenuti e profondi growl, con assoli mutuati dall’heavy metal e immancabili soluzioni più groovy, i Rebaelliun confermano il loro status di band ormai storica della scena death metal.


3. Hiems – “Stranger In A Wasteland” (da Stranger In A Wasteland, black metal)

Etichetta: Agonia Records
Data di pubblicazione: 8 settembre 2023

Il 2023 marca, tra le altre cose, il ritorno sulle scene di Hiems, one man band di Algol (bassista dei Forgotten Tomb), assente da ben quattordici anni. Per la band italiana dell’episodio odierno di Extrema Ratio parlo dunque di Stranger In A Wasteland, in uscita tra un mese, anch’esso su Agonia Records come il sopra citato nuovo album dei Rebaelliun.

Hiems è un progetto cambiato molto rispetto al precedente album Worship Or Die. Del resto sono appunto passati ben quattordici anni, tempo in cui il songwriting di Algol ha potuto accogliere un numero maggiore di influenze. Il black metal resta sempre la base del progetto, ma — come avvenuto anche con la band madre Forgotten Tomb — oggi Hiems raccoglie elementi provenienti anche dall’heavy metal e dal rock più occulto. Ne risulta un album diverso, certamente black metal alla base, che tuttavia suona effettivamente originale pur senza eccedere nell’avanguardia fine a se stessa. Insomma, un bel comeback, con la giusta freschezza e con idee interessanti dietro.


4. Atoll – “Human Extract” (da Human Extract, brutal death metal)

Etichetta: Unique Leader Records
Data di pubblicazione: 25 agosto 2023

Quarto album per gli statunitensi Atoll, formazione brutal death metal originaria di Phoenix. Gli americani festeggeranno questo traguardo il prossimo 25 agosto, con l’uscita del nuovissimo Human Extract.

Il brutal death metal degli Atoll, introdotto qui dalla title track, suona fresco e pulito, grazie a una produzione sostanzialmente moderna che punta sulla limpidezza degli strumenti. I tipici breakdown del genere inframezzano i pesantissimi riff della band americana, in cui le voci brutali e ribassate si incasellano formando così un’atmosfera lugubre e inquietante. Come affermato dal cantante Wade Taylor, la band ha cercato di «[…] catturare l’essenza della paura e della vulnerabilità, offrendo un viaggio musicale che rispecchia gli orrori del rapimento alieno e gli orrori della terra e dell’uomo. È un’esplorazione intensa e catartica della condizione umana». Si può dire che gli Atoll ci siano riusciti.


5. Morta – “La Fé Impura De Un Futuro Envuelto En Llamas” (da La Espa​ñ​a Negra, black metal)

Etichetta: Signal Rex
Data di pubblicazione: 8 settembre 2023

Sebbene negli ultimi anni il black metal stia cercando continuamente nuove strade e tendenze, è bene ogni tanto ritornare alle origini. Ne sanno qualcosa i Morta, band spagnola di Barcellona che taglierà il traguardo del primo album su lunga distanza con La Espa​ñ​a Negra.

Già, La Spagna Nera. Il titolo dice praticamente tutto, si tratta di un disco nero come la pece caratterizzato da chitarre zanzarose e che più classico di così non si può, come fosse stato registrato una ventina di anni fa e riportato alla luce soltanto oggi. Praticamente: Satana, morte, blast beat a profusione, e chi più ne ha più ne metta. Come un certo black metal, la cosa che viene messa più in evidenza dalla musica dei Morta è l’atmosfera luciferina e anti-cristiana. Un piccolo elemento di originalità, se vogliamo, è dato dai testi, tutti in spagnolo, aspetto che comunque riesce a conferire personalità alla band di Barcellona.


6. Gendo Ikari – “Abhorrent” (da Rokubungi, grindcore)

Etichetta: Autoprodotto
Data di pubblicazione: 1 settembre 2023

Con un nome ispirato a uno dei personaggi più iconici del noto anime Neon Genesis Evangelion, Gendo Ikari è una band grindcore scozzese, che peraltro è già apparsa in passato su Aristocrazia in un bellissimo approfondimento di Bosj sulla scena di Glasgow. Ebbene, dopo alcune uscite minori, per Gendo Ikari è arrivata l’ora dell’album di debutto, intitolato Rokubungi e in uscita per il momento solo in formato digitale e autoprodotto.

In genere, l’accoppiata Neon Genesis Evangelion-grindcore mi porta alla mente band come Gridlink e Discordance Axis, entrambe fautrici di un grind tecnico e velocissimo. Anche Gendo Ikari sembra muoversi in una direzione simile, stando a quanto propone il primo singolo estratto, “Abhorrent”. In un minuto spaccato di brano, gli scozzesi praticamente ti sparano in faccia riff ultraviolenti a velocità disumane, impregnate della pesantezza del death-grind e della rabbia dell’hardcore punk. Un minuto non è molto per giudicare in anticipo, ma sicuramente può essere una delle uscite autoprodotte più interessanti degli ultimi tempi. Per citare un meme riferito a Neon Genesis Evangelion, l’augurio è che per settembre Shinji si decida a salire su quel cazzo di Eva…


7. Aspaarn – “Mesolithic Blood Ritual” (da Mesolithic Funerary Forests, raw black metal)

Etichetta: Autoprodotto
Data di pubblicazione: 5 agosto 2023

La scorsa settimana è uscita la nuova demo a nome Aspaarn, one man band svizzera già apparsa in passato su queste pagine al tempo dell’album di debutto Ancestral Genocides. Il progetto elvetico negli anni si è distinto per un black metal particolarmente crudo e asciutto, caratterizzato anche da un certo interesse per il dungeon synth vecchia scuola, come nella demo Sacrifices In The Mist.

Aspaarn mi ha sempre affascinato per i richiami a tempi ancestrali e preistorici contenuti nei titoli dei suoi lavori, anche perché trovo che questo sottotema si leghi benissimo con la natura grezza e diretta della musica. Nella demo intitolata Mesolithic Funerary Forests cambiano però leggermente le carte in tavola: si passa dal raw black metal minimalista e atmosferico dei lavori precedenti a una interpretazione più vicina a una sorta di misto tra black metal e punk, forse influenzato da Ildjarn, con una batteria particolarmente ridotta e una produzione quasi inesistente, allo scopo di lasciare intatto lo spirito selvaggio del genere. Missione riuscita, molto coerentemente con quanto pubblicato da Aspaarn sino a questo momento.


8. Thorn – “Gaze Of The Seer” (da Evergloom, death-doom metal)

Etichetta: Transcending Obscurity Records
Data di pubblicazione: 15 settembre 2023

Terzo album in tre anni per la one man band americana Thorn, che chiude l’appuntamento #83 di Extrema Ratio. Evergloom vedrà infatti la luce tra poco più di un mese, il prossimo 15 settembre.

La musica di Thorn accoglie l’ascoltatore con un bel death metal polveroso, evocativo e atmosferico ma anche brutale al tempo stesso. Evergloom si gioca difatti sui contrasti: da un lato lead sognanti e a tratti quasi eterei, dall’altro la parte death metal, barbarica e infernale. In tutto questo, la one man band gioca anche con alcuni rallentamenti che inseriscono Thorn a pieno titolo nel calderone death-doom, alternando violenza e ritualismo, massacro e malinconia. Evergloom risulta così essere un disco fresco e dirompente, con le caratteristiche tipiche del death metal ma anche con una nuova e interessante vena onirica.