Extrema Ratio #112: 29/02/24-06/03/24 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #112: 29/02/24-06/03/24

Come ogni mercoledì, arriva un nuovo appuntamento con Extrema Ratio, la rubrica di Aristocrazia Webzine dedicata alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal. Protagoniste di oggi, episodio numero 112, le seguenti otto band: Rotting Christ, Witch Vomit, Aberration, Septage, Pestilential Shadows, Hadit, Nuclear Tomb, Herxheim.

G.E.F.


1. Rotting Christ – “Like Father, Like Son” (da Προ Χριστού, melodic black metal)

Etichetta: Season Of Mist
Data di pubblicazione: 24 maggio 2024

Ad aprire l’episodio odierno, forse la band più rappresentativa dell’intero movimento black metal greco. Sto ovviamente parlando dei Rotting Christ, ormai vicini a toccare addirittura i quarant’anni di carriera. Προ Χριστού (e non Pro Xristoy o altri abomini che ho letto in giro) è il titolo del loro dodicesimo album, in uscita a maggio.

Sakis Tolis e soci continuano sulla falsariga degli ultimi album, tra storia e mitologie antiche di diversi popoli. Musicalmente si muovono su coordinate decisamente melodiche, costruendo sinfonie epiche e atmosfere magniloquenti. Stando però a quanto emerge dall’ascolto del primo singolo “Like Father, Like Son”, non sembra che cerchino di spingere molto sull’acceleratore, limitandosi a restare in una comfort zone dallo stile un po’ formulaico. Insomma, la mia prima impressione è che i Rotting Christ restino una band impeccabile dal punto di vista strettamente tecnico e musicale, ma che potrebbe osare qualcosa in più.


2. Witch Vomit – “Blood Of Abomination” (da Funeral Sanctum, melodic death metal)

Etichetta: 20 Buck Spin
Data di pubblicazione: 5 aprile 2024

Da leggende del black metal a un nuovo nome che avanza nella scena death metal underground. Sto parlando dei Witch Vomit, band che ha ricevuto ottimi consensi di critica con i suoi primi due album. La loro terza fatica su lunga distanza si intitola Funeral Sanctum e vedrà la luce tra un mese.

L’album è introdotto dal singolo “Blood Of Abomination”, che da subito regala qualche sorpresa rispetto ai Witch Vomit dei primi dischi. L’approccio degli statunitensi al death metal è ora infatti molto più melodico, con l’oscurità e il marciume delle loro prime prove che sembrano ormai alle spalle. Pur restando innegabilmente death metal in tutto e per tutto, emerge in modo più evidente una passione per il riffing (che a tratti mi ha ricordato certe cose degli Intestine Baalism) che adesso ha decisamente guadagnato terreno rispetto agli esordi più oscuri e caotici. Forse il brano che anticipa l’album è un po’ breve (neanche due minuti e mezzo di durata), ma resta sicuramente un antipasto interessante.


3. Aberration – “Interstitial Enmity” (da Refracture, black-death metal)

Etichetta: Sentient Ruin Laboratories
Data di pubblicazione: 22 marzo 2024

Delle tremila band chiamate Aberration (solo Metal-Archives ne conta ben dodici), una particolare attenzione la merita il quartetto di Minneapolis. Non fosse altro per una lineup che comprende membri di band come Suffering Hour, Nothingness e Void Rot tra gli altri, come per dire che la qualità è assicurata. Questi Aberration, intanto, stanno per pubblicare il loro primo album dopo un paio di uscite minori: Refracture vedrà la luce tra qualche settimana.

In qualche modo, tutte le band che ho citato in precedenza sembrano aver influenzato gli Aberration. Infatti, vuoi per i segmenti death-doom oscuri reminiscenti dei Void Rot, o per le dissonanze atmosferiche dei Suffering Hour, la band americana sembra almeno in parte debitrice delle esperienze pregresse dei membri coinvolti in questo progetto. A ciò, va poi aggiunto un gusto spiccato per suoni sulfurei e putridi, che in alcuni momenti (“Wresting Vibrations”) può far tornare alla mente anche soluzioni più vicine al cosiddetto war metal. I due singoli finora rivelati di Refracture sicuramente mettono in mostra una band coerente e sicura di sé: insomma, è un debutto per modo di dire, che dimostra quanto il progetto sia già collaudato.


4. Septage – “Intolerant Spree Of Infesting Forms (Septic Worship)” (da Septic Worship (Intolerant Spree Of Infesting Forms), death metal-goregrind)

Etichetta: Me Saco Un Ojo Records / Dark Descent Records
Data di pubblicazione: 29 marzo 2024

Sempre parlando di album d’esordio che meritano una certa attenzione, i fan del goregrind dovrebbero tenere d’occhio i Septage. Ennesimi figli abominevoli di una scena danese che sforna marciume a ripetizioni, i tre stanno per dare vita al loro primo disco, anche in questo caso dopo una breve trafila di uscite minori: il titolo dell’album è Septic Worship (Intolerant Spree Of Infesting Forms).

Già la copertina gore non può che far venire alla mente i primissimi Carcass (e i loro epigoni). E in effetti, i riferimenti dei Septage non possono che essere quelli, laddove il sottotema gore è raccontato in maniera perfetta da riff grind disgustosi, alternati a momenti più segnatamente death metal. I due minuti del singolo “Intolerant Spree Of Infesting Forms (Septic Worship)”, praticamente una sorta di semi title track, forse sembrano pochi, ma credetemi che già da questo brano si capisce assolutamente tutto l’andazzo che avrà il disco. E garantisco piacerà parecchio ai fan dei primi Carcass o dei Pharmacist, tanto per citare una band più recente sulle medesime coordinate.


5. Pestilential Shadows – “Armour Satanised” (da Devil’s Hammer, black metal)

Etichetta: Northern Silence Productions
Data di pubblicazione: 1° marzo 2024

Tornando ora in campo black metal e cambiando completamente continente, gli australiani Pestilential Shadows hanno appena pubblicato il settimo album della loro ventennale carriera. Il disco si intitola Devil’s Hammer ed è uscito per conto di Northern Silence Productions.

I Pestilential Shadows certamente non inventano nulla di nuovo, ma ripropongono e interpretano i dogmi imprescindibili del black metal. Ed ecco quindi raccolta in poche parole la loro proposta, chiaramente di ispirazione second-wave, con piacevoli intrusioni melodiche dal gusto finlandese. L’album è poi avvolto da un gradevole senso trionfale e apocalittico, tanto nei brani più veloci quanto in quelli più riflessivi e mid-tempo. Riassumendo, i Pestilential Shadows non cercano di portare chissà quali novità, ma si limitano a ribadire sound e concetti del black metal più tradizionali, dandogli una connotazione leggermente personale. Li consiglio comunque, perché la loro rilettura dei canoni del genere risulta di sicuro riuscita e funzionale.


6. Hadit – “Three Ways Of Death After Gravitational Collapse” (da Metaphysical Engines Approaching The Event Horizon, black-death metal)

Etichetta: I, Voidhanger Records
Data di pubblicazione: 15 marzo 2024

Di recente avevo parlato su Extrema Ratio #106 dei lombardi Exequiae Sacro, autori a mio parere di uno dei migliori EP di questa prima porzione del 2024. La band è nata da una costola degli Hadit, che tra pochi giorni saluteranno l’uscita del loro secondo album Metaphysical Engines Approaching The Event Horizon. Il full length, tra l’altro, rappresenta la prima apparizione discografica col gruppo di Gabriele Gramaglia, vecchio amico di Aristocrazia già apparso spesso sulle nostre pagine con diversi progetti.

Come i già citati Exequiae Sacro, anche gli Hadit si muovono all’interno di territori black-death metal. Meno oscuro e sulfureo, ma con un orizzonte più tecnico, il trio lombardo si spinge oltre, andando a sconfinare in meandri progressive dove si concede piacevoli sezioni di canto pulito (vedi “Three Ways Of Death After Gravitational Collapse”). Il tutto è accompagnato da un basso molto presente e pulsante, sottolineato a sua volta da un mix che tenta, riuscendoci, di mettere in luce tutte le peculiarità degli Hadit. Un colpo decisamente ben riuscito per gli italiani, che con quest’album sembrano voler dimostrare di aver compiuto un salto di qualità rispetto al già pur ottimo With Joy And Ardour Through The Incommensurable Path.


7. Nuclear Tomb – “Terror Labyrinthian” (da Terror Labyrinthian, technical death-thrash metal)

Etichetta: Everlasting Spew Records
Data di pubblicazione: 19 aprile 2024

A tredici anni dalla nascita ufficiale, stanno finalmente per festeggiare il loro primo album gli statunitensi Nuclear Tomb, in uscita per la bresciana Everlasting Spew Records. Il loro disco d’esordio si chiama Terror Labyrinthian e vedrà la luce il prossimo 19 aprile.

Negli ultimi anni si sta assistendo un po’ a una rinascita di quel sound tech death-thrash sullo stile di Voivod e Vektor: penso ad esempio a band come Cryptic Shift, Miscreance e Atvm, pur con tutte le rispettive peculiarità. I Nuclear Death si inseriscono proprio all’interno di questo dibattito, con i loro riff thrash super-tecnici e prog-oriented, accordature death metal e assoli molto espressivi. La title-track, “Terror Labyrinthian” appunto, è un susseguirsi entusiasmante di riff coinvolgenti e soluzioni ispirate che sarà sicuramente apprezzato dai fan di questo filone stilistico, che potranno quindi contare su un nome in più da andare a recuperare.


8. Herxheim – “The Enchanted” (da Contrapasso, black-death-thrash metal)

Etichetta: I, Voidhanger Records
Data di pubblicazione: 5 aprile 2024

In chiusura di episodio, focus sul nuovo EP di Herxheim, progetto solista di Patrick Brown, ex membro dei fin troppo sottovalutati Howls Of Ebb. Il nuovo mini album della one man band texana uscirà tra circa un mese e si intitola Contrapasso.

Rispetto agli Howls Of Ebb, Herxheim è un progetto più grezzo e old school-oriented, anche se mantiene alcune delle bizzarrie della suddetta band. Dotato di un sound rozzo e oscuro, Contrapasso racchiude in sé l’anima di un certo metal estremo anni Ottanta con soluzioni spettrali e inaspettate, volgendosi quindi su sezioni prossime a quelle adottate nel black metal della prima ondata. Anche nei rallentamenti in mid-tempo, Herxheim mantiene una certa pesantezza, permeata da un’aura sperimentale e diabolica al tempo stesso. Il progetto di Patrick Brown sembra quasi la risposta perfetta al quesito: può una band suonare avant-garde e old school allo stesso tempo?